L'ALTRA STAGIONE
Comuni del carnevale
31-40 di 43 Comuni del carnevale
Paulilatino
“Sos Corrajos”, maschera arcaica di Guilcer, prende il nome da “sonadores de corru”, suonatori di corno, e il loro abbigliamento è costituito da pelli bovine e caprine
Samugheo
“Is Mamutzones” sono maschere zoomorfe, coperte di pelli caprine, grandi corna su copricapo in sughero, volto annerito e campanacci sulle spalle
Santu Lussurgiu
“Sa Carrela 'e nanti” è stata nel corso dei secoli e rimane una delle esibizioni a cavallo più impegnative e spericolate che si svolgono in Sardegna.
Sarule
La maschera principale del carnevale di Sarule è "sa Maschera a Gattu"
Sedilo
“Sa cursa de sa pudda” è una corsa a cavallo, a coppie e in pariglie di tre cavalieri, che affonda le radici nelle tradizioni equestri della Sardegna centrale.
Seneghe
Godere di un momento ludico e divertente come quello del ballo, ed avere, nel contempo, la sensazione di essere proiettato in un contesto antico e partecipato dall'intera comunità, è quanto avverte chi capita a Seneghe nel periodo di carnevale
Sestu
“S’Orku Foresu” è la maschera zoomorfa che gli anziani ricordano nelle parodie carnevalesche antecedenti la Grande Guerra
Sindia
“Sa cursa 'e sa pudda” è la manifestazione tradizionale del carnevale sindiese.
Sinnai
La rappresentazione de “is Cerbus”, tipica di Sinnai, come tutte le tradizioni carnevalesche della Sardegna, ed in parte mediterranee, ha origini precristiane molto arcaiche che si perdono nella notte dei tempi
Tempio
Il Carnevale di Tempio ha origini molto antiche, anche se le prime testimonianze scritte risalgono al 1800.
A parere di alcuni illustri studiosi, l'evento potrebbe avere una matrice continentale riconducibile alle tradizioni europee di cultura Romanza

31-40 di 43 Comuni del carnevale
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