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Legge Regionale 17 maggio 1984, n. 23

Modifiche alla legge regionale 6 marzo 1979, n. 7, recante norme per l’elezione del Consiglio regionale.
Il Consiglio Regionale ha approvato
Il Presidente della Giunta Regionale promulga la seguente legge:

Art.1
Il terzo comma dell’articolo 2 della legge regionale 6 marzo 1979, n. 7, è sostituito dal seguente:
"Il numero dei Consiglieri regionali spettante a ciascun collegio è determinato in ragione di uno ogni 20.000 abitanti o frazione superiore ai 10.000, calcolato in base agli ultimi dati ufficiali dell’Istituto centrale di statistica, e la loro attribuzione alle liste concorrenti nell’ambito di ciascun collegio avviene secondo le modalità e le procedure di cui agli articoli 73, 78 e 79 della presente legge".


Art.2
All’articolo 4 della legge regionale 6 marzo 1979, n. 7, è cassata la dizione "annuale".

Art.3
All’articolo 7 della legge regionale 6 marzo 1979, n. 7, la dizione contenuta al primo ed al terzo comma "da due esperti" è sostituita con la dizione "da uno o più esperti".
All’articolo 7 della legge regionale 6 marzo 1979, n. 7, dopo l’ultimo comma, è aggiunto il seguente:
"Ai predetti uffici può essere aggregato, con decreto del proprio Presidente, altro personale nel numero strettamente necessario per un più sollecito espletamento delle rispettive operazioni".


Art.4
Alla lettera b) dell’articolo 32 della legge regionale 6 marzo 1979, n. 7, è aggiunta la seguente dizione:
"...nonchè i dipendenti dell’Amministrazione regionale addetti al servizio elettorale".


Art.5
L’articolo 33 della legge regionale 6 marzo 1979, n. 7, è sostituito dal seguente:
"Al presidente dell’Ufficio elettorale di sezione è corrisposto dal Comune nel quale l’Ufficio ha sede, un onorario fisso di lire 75.000 al lordo delle ritenute di legge, oltre al trattamento di missione, se dovuto, nella misura corrispondente a quella che spetta ai dirigenti superiori dell’Amministrazione dello Stato.
A ciascuno degli scrutatori e al segretario, il Comune nel quale ha sede l’Ufficio elettorale deve corrispondere un onorario fisso di lire 60.000 al lordo delle ritenute di legge.
Se le elezioni da effettuare sono più di una, l’onorario fisso di cui sopra viene elevato a lire 90.000 per il presidente ed a lire 75.000 per gli scrutatori ed il segretario.
Al presidente ed ai componenti del seggio speciale di cui all’articolo 48 spetta un onorario fisso, rispettivamente, di lire 48.000 e di lire 36.000 al lordo delle ritenute di legge, quale che sia il numero delle consultazioni che hanno luogo nel medesimo giorno.
Le spese per il trattamento di missione e l’onorario corrisposti dal Comune ai presidenti dei seggi, agli scrutatori ed ai segretari sono rimborsate dall’Amministrazione regionale".


Art.6
Il primo ed il secondo comma dell’articolo 39 della legge regionale 6 marzo 1979, n. 7, sono sostituiti dal seguente:
"Appena accertata la costituzione dell’Ufficio, il presidente dopo aver preso nota sulla lista sezionale degli elettori compresi nell’elenco di cui all’articolo 24, n. 3, apre il pacco delle schede e distribuisce agli scrutatori un numero di schede corrispondente a quello degli elettori iscritti nella sezione, per la loro autenticazione".
Il quinto comma dell’articolo 39 della legge regionale 6 marzo 1979, n. 7, è sostituito dal seguente:
"Nel processo verbale si fa menzione delle schede firmate da ciascun scrutatore".
All’ultimo comma dell’articolo 39 della legge regionale 6 marzo 1979, n. 7, è cassata la dizione "numerate e".


Art.7
Il secondo comma dell’articolo 41 della legge regionale 6 marzo 1979, n. 7, è sostituito dal seguente:
"Ha, inoltre, diritto di votare chi presenti una sentenza che lo dichiara elettore della circoscrizione. In tal caso il voto è espresso nella prima sezione del Comune di residenza. Ha, altresì, diritto di votare chi presenti una attestazione rilasciata dal Sindaco ai sensi dell’articolo 3 della legge 7 febbraio 1979, n. 40".
Il terzo comma dell’articolo 41 della legge regionale 6 marzo 1979, n. 7, è sostituito dal seguente:
"Del nominativo degli elettori e degli estremi delle sentenze o delle attestazioni di cui al comma precedente è presa nota nel verbale".


Art.8
L’articolo 43 della legge regionale 6 marzo 1979, n. 7, è così modificato:
"I militari delle forze armate e gli appartenenti a corpi organizzati militarmente per il servizio dello Stato, nonchè gli appartenenti alla polizia di stato sono ammessi a votare nel Comune in cui si trovano per causa di servizio.
Essi possono esercitare il voto in qualsiasi sezione elettorale, in soprannumero agli elettori iscritti nella relativa lista e con precedenza, previa esibizione del certificato elettorale, e sono iscritti in una lista aggiunta.
E’ vietato ad essi di recarsi inquadrati o armati nelle sezioni elettorali.
La loro iscrizione nelle relative liste è fatta a cura del presidente".


Art.9
L’articolo 80 della legge regionale 6 marzo 1979, n. 7, è sostituito dal seguente:
"A ciascun componente ed al segretario degli uffici centrali circoscrizionali e dell’Ufficio centrale regionale di cui all’articolo 7 è corrisposto un onorario giornaliero, al lordo delle ritenute di legge, di lire 30.000, a titolo di retribuzione per ogni giorno di effettiva partecipazione ai lavori dei rispettivi consessi.
Ai componenti ed ai segretari dei predetti consessi è inoltre corrisposto, se dovuto, il trattamento di missione inerente alla qualifica rivestita ovvero, se estranei all’Amministrazione dello Stato, nella misura corrispondente a quella che spetta ai direttori di sezione dell’Amministrazione predetta.
Ai presidenti degli Uffici elettorali di cui al primo comma, a titolo di retribuzione per ogni giorno di effettiva partecipazione ai lavori dei rispettivi consessi, è corrisposto un onorario giornaliero, al lordo delle ritenute di legge, di lire 45.000 nonchè, se dovuto, il trattamento di missione inerente alla qualifica rivestita.
I compensi di cui al primo comma - ridotti di un terzo - sono attribuiti al personale di cui all’ultimo comma dell’articolo 7 ed al personale eventualmente aggregato alle Preture, con attestazione del Pretore, per le prestazioni effettuate per lo svolgimento delle operazioni degli uffici stessi in occasione delle elezioni.
Le spese per il trattamento di missione e l’onorario di cui ai commi precedenti sono a carico dell’Amministrazione regionale".


Art.10
l primo comma dell’articolo 81, della legge regionale 6 marzo 1979, n. 7, è sostituito dal seguente:
"Le indennità di trasferta previste agli articoli 33 e 80 della presente legge non sono dovute, oltre che nei casi previsti dalle leggi relative al trattamento economico di missione e di trasferimento dei dirigenti statali, quando le funzioni sono svolte nell’ambito del Comune di residenza anagrafica dell’incaricato".
Il secondo comma dell’articolo 81 della legge regionale 6 marzo 1979, n. 7, è sostituito dal seguente:
"Le persone inviate in missione per gli incarichi previsti agli articoli precedenti sono esenti dall’obbligo di rientro in sede eventualmente disposto dalle leggi predette".
Tra il secondo ed il terzo comma dell’articolo 81 della legge regionale 6 marzo 1979, n. 7, è aggiunto il seguente comma:
"Esse sono, altresì, autorizzate all’uso del mezzo proprio, secondo le norme vigenti, restando esclusa la Amministrazione da qualsiasi responsabilità circa l’uso del mezzo stesso".


Art.11
Il primo comma dell’articolo 78 della legge regionale 6 marzo 1979, n. 7, è sostituito dal seguente:
"L’ufficio centrale regionale, costituito ai termini dell’articolo 7, ricevuti gli estratti dei verbali da tutti gli uffici centrali circoscrizionali, con l’assistenza del cancelliere e degli esperti:
1) determina il numero dei seggi non attribuiti nelle circoscrizioni;
2) determina, per ciascuna lista, il numero dei voti residuati. Successivamente procede alla somma dei predetti voti per tutte le liste aventi lo stesso contrassegno, semprecchè abbiano conseguito un quoziente in almeno un collegio elettorale circoscrizionale;
3) procede all’assegnazione ai predetti gruppi di liste dei seggi indicati al numero 1. A tal fine divide la somma dei voti residuati di tutti i gruppi di liste ammesse all’assegnazione dei seggi nel collegio unico regionale per il numero dei seggi da attribuire; nell’effettuare la divisione, trascura l’eventuale parte frazionaria del quoziente. Il risultato costituisce il quoziente elettorale regionale".


Art.12
Le nuove o maggiori spese derivanti dall’applicazione della presente legge, valutate in lire 750.000.000, fanno carico al capitolo dello stato di previsione della spesa della Presidenza della Giunta del bilancio della Regione per l’anno finanziario 1984 corrispondente al capitolo 01033 dello stesso stato di previsione della spesa del bilancio della Regione per l’anno finanziario 1983 ed a quelli corrispondenti dei bilanci per gli anni in cui si svolgono le elezioni del Consiglio regionale.
Agli stessi oneri si farà fronte con parte della maggior quota spettante alla Regione dell’imposta sulle persone fisiche ai sensi della legge 13 aprile 1983, n. 122.


Art.13
La presente legge è dichiarata urgente ai sensi e per gli effetti dell’articolo 33 dello Statuto speciale per la Sardegna ed entra in vigore nel giorno della sua pubblicazione.
La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.
E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione.



Data a Cagliari, addì 17 maggio 1984.

Rojch