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Legge Regionale 10 marzo 1989, n. 10

Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 6 marzo 1979, n. 7, già modificata dalla legge regionale 17 maggio 1984, n. 23, recante «Norme per l’elezione del Consiglio regionale».
Il Consiglio Regionale ha approvato
Il Presidente della Giunta Regionale promulga la seguente legge:

Art.1
1. Il terzo comma dell’articolo 2 della legge regionale 6 marzo 1979, n. 7, e successive modificazioni, è sostituito dai seguenti:
«Il numero dei Consiglieri regionali spettante a ciascun collegio è calcolato dividendo per 80 la cifra della popolazione residente nella Regione, quale risulta dagli ultimi dati ufficiali dell’Istituto centrale di statistica, ed assegnando ad ogni collegio tanti Consiglieri quante volte il quoziente è contenuto nella cifra della popolazione residente nella circoscrizione.
I seggi eventualmente rimanenti sono attribuibili ai collegi che abbiano i più alti resti.
L’attribuzione dei Consiglieri alle liste concorrenti nell’ambito di ciascun collegio avviene secondo le modalità e le procedure di cui agli articoli 73, 78 e 79 della presente legge».


Art.2
1. L’articolo 33 della legge regionale 6 marzo 1979, n. 7, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente:
«Al Presidente dell’Ufficio elettorale di sezione è corrisposto dal Comune nel quale l’Ufficio ha sede, un onorario fisso di lire 127.000 al lordo delle ritenute di legge oltre al trattamento di missione, se dovuto, nella misura corrispondente a quella che spetta ai dirigenti superiori dell’Amministrazione dello Stato.
A ciascuno degli scrutatori ed al segretario, il Comune nel quale ha sede l’Ufficio elettorale deve corrispondere un onorario fisso di lire 101.000 al lordo delle ritenute di legge.
Per ogni consultazione elettorale da effettuare contemporaneamente alla prima, gli onorari di cui ai commi precedenti sono maggiorati rispettivamente di lire 39.000 e di lire 26.000.
Al Presidente ed ai componenti del seggio speciale di cui all’articolo 48 spetta un onorario fisso, rispettivamente di lire 76.000 e di lire 51.000 al lordo delle ritenute di legge, quale che sia il numero delle consultazioni che hanno luogo nel medesimo giorno.
Le spese per il trattamento di missione e l’onorario corrisposti dal Comune ai Presidenti dei seggi, agli scrutatori ed ai segretari sono rimborsate dall’Amministrazione regionale».


Art.3
1. L’articolo 90 della legge regionale 6 marzo 1979, n. 7, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente:
«Le prestazioni di lavoro straordinario occorrenti per la predisposizione degli adempimenti connessi allo svolgimento delle elezioni regionali, nonché agli adempimenti contemporanei o successivi, possono essere effettuate dal personale dell’Amministrazione regionale, previa deliberazione della Giunta regionale, ed entro i limiti dalla stessa stabiliti, in eccedenza a quelli previsti dal punto 5.11 del decreto del Presidente della Giunta regionale 5 dicembre 1986, n. 193».


Art.4
1. Le maggiori spese derivanti dall’applicazione della presente legge, valutate in lire 665.000.000, fanno carico al capitolo dello stato di previsione della spesa della Presidenza della Giunta del bilancio della Regione per l’anno finanziario 1989, corrispondente al capitolo 01033 dello stesso stato di previsione della spesa del bilancio della regione per l’anno finanziario 1988 ed a quelli corrispondenti dei bilanci per gli anni in cui si svolgono le elezioni del Consiglio regionale.
2. Agli stessi oneri si farà fronte con quote del maggior gettito dell’imposta sul reddito delle persone fisiche derivante dal suo naturale incremento.


Art.5
La presente legge è dichiarata urgente ai sensi e per gli effetti dell’articolo 33 dello Statuto speciale per la Sardegna ed entra in vigore nel giorno della sua pubblicazione.

La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.
E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione.



Data a Cagliari, addì 10 marzo 1989

Melis