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Legge Regionale 22 ottobre 1987, n. 44

Assistenza economico - sociale e di mantenimento in favore degli infermi di mente e dei minorati psichici residenti in Sardegna.
Il Consiglio Regionale ha approvato
Il Presidente della Giunta Regionale promulga la seguente legge:

Art.1
Oggetto
La Regione Autonoma della Sardegna è autorizzata a concedere, ai cittadini infermi di mente o minorati psichici residenti in Sardegna, sussidi non cumulabili tra loro:
a) sotto forma di assegno mensile;
b) sotto forma di retta di ricovero in istituti assistenziali non ospedalieri ovvero non disciplinati dagli articoli 26, 39, 41, 42 e 44 della legge n. 833 del 23 dicembre 1978 o presso case - famiglia, comunità - alloggio, case protette e simili.
I suddetti sussidi sono integrativi dei trattamenti economico - assistenziali erogati, per lo stesso motivo, dal Ministero degli interni agli aventi diritto fino al 65° anno d’età e dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale agli aventi diritto che hanno superrato il 65° anno di età, sotto forma di pensione d’invalidità civile e/o di assegno di accompagnamento.


Art.2
Modalità di erogazione
Le domande tese all’ottenimento dei sussidi previsti dalla presente legge, devono essere indirizzate al sindaco del comune di residenza dell’infermo di mente o minorato psichico, corredate della documentazione occorrente in base alla natura di ciascun sussidio, come indicato nei successivi articoli.
Il sindaco o il suo delegato, accertato il diritto dell’infermo di mente o minorato psichico ad ottenere il sussidio richiesto e determinatane la misura in base alle disposizioni di cui ai successivi articoli, provvede all’erogazione del sussidio stesso, adottando, sulla base della certificazione tecnico - sanitaria di cui al successivo articolo3, la forma assistenziale ritenuta più idonea per ogni singolo caso, fra le due previste all’articolo 1 della presente legge.
Il sindaco o il suo delegato oltre che avvalersi per le determinazioni del caso, dei competenti uffici comunali preposti all’assistenza, dovrà richiedere la consulenza e l’intervento della equipe psico - medico – sociale del servizio psichiatrico territoriale della Unità sanitaria locale di riferimento o, qualora questa ne sia priva, di altra Unità sanitaria locale viciniore e conformarsi alle valutazioni della stessa.
I sussidi previsti dalla presente legge vengono erogati a far data dalla domanda di cui al primo comma del presente articolo.


Art.3
Accertamento e certificazione
L’accertamento e la certificazione circa lo status di infermità mentale o di minorazione psichica, ai fini dell’erogazione dei benefici di cui alla presente legge, sono effettuati, nelle more dell’approvazione di una specifica legge regionale del settore, dalle commissioni e secondo le modalità previste dalle leggi n. 118 del 30 marzo 1971 e n. 18 dell’11 febbraio 1980 e successive modificazioni ed integrazioni.
E’ condizione, inoltre, per il godimento dei sussidi integrativi di cui all’articolo 1 della presente legge, sottoporsi alle prestazioni sanitarie specifiche di legge ed alle visite ed accertamenti che il comune e l’Unità sanitaria locale competenti ritengono necessari al fine di verificare e confermare, anche successivamente, la sussistenza dello status di infermità mentale o di minorazione psichica, nonchè l’esistenza di uno stato di disagio socio - ambientale e/o socio - familiare.
Sono riconosciuti validi, ai fini della presente legge, l’accertamento e la certificazione dello status di infermità mentale o di minorazione psichica già effettuati dalle commissioni previste dal primo comma del presente articolo.


Art.4
Assegno mensile
L’assegno mensile è concesso agli infermi di mente o minorati psichici il cui reddito personale non superi i 20.000.000 di lire annui.
Ai fini del presente articolo, il reddito netto annuo, riferibile all’infermo di mente o minorato psichico, è quello derivante da prestazioni di lavoro autonomo e/o dipendente, da compartecipazione ad utili societari, da pensioni e da rendite immobiliari.
Non concorrono alla formazione del reddito netto annuo di cui al precedente secondo comma tutti i redditi che in base alla vigente legislazione non sono assoggettabili all’imposta sul reddito delle persone fisiche.
La misura dell’assegno mensile è determinata in lire 400.000.


Art.5
Retta di ricovero
Il diritto alla retta di ricovero, indipendentemente del reddito annuale, è stabilito per gli infermi di mente o minorati psichici, per i quali la competente autorità comunale, espletate le procedure e compiuti gli adempimenti previsti nei precedenti articoli 2 e 3, ritenga più idonea e rispondente l’assistenza presso una delle strutture previste alla lettera b), primo comma, dell’articolo 1 della presente legge.
La retta è pagata direttamente dal comune competente a favore della struttura presso la quale l’infermo mentale o minorato psichico è ricoverato, secondo l’entità più avanti definita e sulla base di una apposita convenzione che sarà deliberata dalla Giunta regionale su proposta dell’Assessore regionale all’igiene e sanità entro 60 giorni dall’entrata in vigore della presente legge.
La retta è stabilita in lire 50.000 al giorno ed in lire 70.000 al giorno rispettivamente per il regime a seminterrato e quello ad internato.


Art.6
Domande
Gli interessati che si trovino nelle condizioni previste dalla presente legge dovranno, per il riconoscimento del diritto all’assegno mensile di assistenza e per il suo ottenimento o per il riconoscimento del diritto alla retta di ricovero, allegare alla domanda di cui all’articolo 2 della presente legge, i seguenti documenti:
a) certificato di nascita;
b) certificato di residenza e stato di famiglia in data non anteriore a tre mesi da quella della domanda;
c) la certificazione di cui ai commi primo e secondo dell’articolo 3 della presente legge;
d) certificato rilasciato dal competente ufficio distrettuale delle imposte dirette, attestante il reddito netto complessivo annuo del richiedente, sulla base dell’ultima denuncia presentata ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche( IRPEF), sia in caso di dichiarazione congiunta che in caso di dichiarazione separata; o la relativa dichiarazione sostitutiva resa sotto la personale responsabilità del richiedente o di chi ne fa le veci nelle forme di legge e corredata dei modelli di reddito ufficialmente in vigore, ovvero corredata di ogni altra documentazione comprovante il reddito qualora non sussista l’obbligo della denuncia dello stesso;
e) dichiarazione sostitutiva, resa nelle forme di legge, da cui risulti l’insussistenza del diritto a ricevere altri assegni o sussidi o rimborsi per lo stesso titolo, da parte di enti previdenziali e/o assicurativi o di altri enti, pubblici o privati, oltre a quelli previsti e consentiti dalla presente legge.


Art.7
Contributi per il trasporto
L’Amministrazione regionale è autorizzata ad erogare, con decorrenza dall’entrata in vigore della presente legge, contributi ai comuni di residenza degli assistiti, a copertura del servizio di trasporto, secondo le modalità previste dall’articolo 92 della legge regionale 28 maggio 1985, n. 12, e successive modificazioni ed integrazioni.

Art.8
Autorizzazione al funzionamento degli istituti, case - famiglia, comunità alloggio, case protette e simili
Entro 180 giorni la giunta regionale, su proposta dell’Assessorato all’igiene e sanità, presenta al Consiglio regionale un apposito regolamento concernente i criteri, i requisiti funzionali e strutturali, nonchè le procedure per il rilascio, la sospensione o la revoca dell’autorizzazione al funzionamento degli istituti, case - famiglia, con unità - alloggio, case protette e simili di cui alla lettera b), articolo 1 della presente legge.
La permanenza delle condizioni che hanno dato luogo all’autorizzazione è verificata periodicamente attraverso un’attività di vigilanza, espletata dalla Regione, dalle Unità sanitarie locali e dai comuni.
L’autorizzazione al funzionamento è rilasciata dall’Assessorato regionale all’igiene e sanità, previo parere dell’Unità sanitaria locale e/o del comune competenti per territorio, da rendersi entro trenta giorni dalla richiesta formulata dallo stesso Assessorato.
Nelle more del più generale riordino dei servizi socio - assistenziali sul territorio della Sardegna, i comuni possono fare ricorso, per il ricovero degli infermi di mente o minorati psichici, alle strutture gestite da associazioni, fondazioni o istituzioni private, con o senza personalità giuridica, anche di carattere cooperativo, che presentino i seguenti requisiti:
- perseguano finalità di assistenza o di servizio sociale;
- abbiano la legale rappresentanza del territorio regionale;
- non perseguano fini di lucro;
- assicurino idonei livelli di prestazioni, qualificazione del personale, piani organizzativi ed operativi aderenti alle finalità che essi intendono perseguire.


Art.9
Rimborsi e contributi
L’Amministrazione regionale è autorizzata a rimborsare alle Unità sanitarie locali le somme anticipate dalle stesse fino alla data di entrata in vigore della presente legge per assicurare la continuità dell’assistenza economico - sociale e di mantenimento a favore degli infermi di mente e dei minorati psichici residenti in Sardegna.
L’Amministrazione regionale è altresì autorizzata ad erogare contributi straordinari ai comuni nel cui ambito territoriale sia stata garantita da parte delle istituzioni pubbliche o private la continuità dell’assistenza economico - sociale e di mantenimento a favore degli infermi di mente e dei minorati psichici fino alla data di entrata in vigore della presente legge.


Art.10
Modalità di erogazione dei rimborsi e dei contributi
L’erogazione dei rimborsi e dei contributi è disposta sulla scorta di documentata richiesta avanzata dalla Unità sanitaria locale o dal comune interessato all’Assessorato regionale all’igiene e sanità sulla base di un apposito modello di rilevazione, preventivamente approvato dalla Giunta regionale, dal quale risulti che, per le somme delle quali si chiede il rimborso, non è previsto altro intervento finanziario da parte di terzi, privati o enti pubblici.
La richiesta di cui al precedente comma, se avanzata dall’Unità sanitaria locale, dovrà essere sottoscritta dal presidente del comitato di gestione dell’Unità sanitaria locale interessata, verificata e confermata dal collegio dei revisori, se avanzata dal comune dovrà essere sottoscritta dal sindaco.


Art.11
Fondo regionale
L’Amministrazione regionale provvede a costituire, presso ciascun comune di residenza degli infermi di mente o minorati psichici, un apposito fondo con destinazione vincolata.
Il fondo di cui al precedente comma è costituito presso ciascun comune interessato, con un accreditamento iniziale non superiore a sei dodicesimi dell’ammontare complessivo annuale dei benefici presuntivamente erogabili in favore degli infermi di mente o minorati psichici ivi residenti al 31 dicembre 1986.
Il fondo viene reintegrato all’inizio di ogni semestre, o prima se esaurito, sulla base dei rendiconti che i comuni trasmettono, di norma trimestralmente, all’Assessorato regionale all’igiene e sanità, corredati della sola documentazione comprovante gli avvenuti pagamenti degli assegni mensili e delle rette di ricovero.
L’accreditamento iniziale costitutivo di ciascun fondo e le successive reintegrazioni sono disposti con decreto dell’Assessore regionale all’igiene e sanità, previa deliberazione della Giunta regionale su proposta dello stesso Assessore.


Art.12
Norma finanziaria
Per l’erogazione dei rimborsi di cui all’articolo 9, primo comma, della presente legge è autorizzata la spesa complessiva di lire 24.000.000.000 di cui lire 5.200.000.000 per l’anno 1987, lire 6.000.000.000 per gli anni finanziari 1988 e 1989, e lire 6.800.000.000 per l’anno 1990.
Nel bilancio di previsione della Regione per l’anno finanziario 1987 è istituito il seguente capitolo con lo stanziamento accanto allo stesso indicato:

12 - STATO DI PREVISIONE DELLA SPESA DELL’ASSESSORATO ALL’IGIENE E SANITA'
In aumento
Capitolo 12125 - (Nuova istituzione) - Cat. progr. 12.08 (05.01) - 1.1.1.5.7.2.08.07 -
Rimborsi alle Unità sanitarie locali delle somme anticipate per assicurare l’assistenza economico-sociale e di mantenimento a favore degli infermi di mente e dei minorati psichici residenti in Sardegna (art. 9, primo comma, della presente legge)
lire 5.200.000.000
Alla spesa di lire 5.200.000.000 si fa fronte, ai sensi dell’articolo 30 della legge regionale 5 maggio 1983, n. 11, col prelevamento dal fondo speciale per fronteggiare spese correnti dipendenti da nuove disposizioni legislative di cui al capitolo 03016 del bilancio della Regione per l’anno finanziario 1986 mediante riduzione delle riserve previste nelle sottoelencate voci della Tabella A allegata alla legge finanziaria 1986:
- voce 3) Anagrafe della utenza di edilizia abitativa
lire 1.000.000.000
- voce 4) Agenzia del lavoro
lire 1.000.000.000
nonchè col prelevamento dal fondo speciale per fronteggiare spese in conto capitale dipendenti da nuove disposizioni legislative di cui al capitolo 03017 dello stesso bilancio mediante riduzione della riserva prevista nella seguente voce della Tabella B allegata alla legge finanziaria 1986:
- voce 2) Organizzazione del servizio di protezione civile ed anticendi
lire 3.200.000.000
Alle spese previste dall’articolo 9, primo comma, della presente legge per gli anni 1988, 1989 e 1990, si fa fronte con l’utilizzo delle quote del maggior gettito delle imposte sul reddito delle persone fisiche e delle persone giuridiche derivanti dal loro naturale incremento.
Le spese derivanti dall’applicazione degli articoli 7, 9 secondo comma e 11 quantificate in annue lire 7.300.000.000, fanno carico ai capitoli 02137 e 12165- 02 del bilancio della Regione per l’anno finanziario 1987 ed ai capitoli corrispondenti dei bilanci per gli anni successivi.
Nel bilancio di previsione della Regione per l’anno finanziario 1987 sono introdotte le seguenti variazioni:
In diminuzione
03 - STATO DI PREVISIONE DELLA SPESA DELL’ASSESSORATO PROGRAMMAZIONE, BILANCIO ED ASSETTO DEL TERRITORIO
Capitolo 03016 -
Fondo speciale per fronteggiare spese correnti dipendenti da nuove disposizioni legislative (art. 30 della L.R. 5 maggio 1983, n. 11 e art. 3 della legge finanziaria)
lire 7.300.000.000
mediante riduzione delle seguenti riserve della tabella A allegata alla legge finanziaria:
- voce 5) assistenza economico - sociale a favore degli infermi di mente e minorati psichici
lire 5.200.000.000
- voce 12) norme per l’attribuzione di gettoni di presenza ai componenti di comitati, commissioni ed altri consessi operanti presso l’Amministrazione regionale
lire 800.000.000
- voce 24) progetto riequilibrio servizi primari enti locali
lire 1.300.000.000

In aumento
02 - STATO DI PREVISIONE DELLA SPESA DELL’ASSESSORATO DEGLI AFFARI GENERALI, PERSONALE E RIFORMA DELLA REGIONE
Capitolo 02137 - (Nuova istituzione) - Cat. progr. 02.08 (05.01) - 1.1.1.6.1.2.08.07 - Contributo ai comuni per il trasporto degli infermi di mente e minorati psichici dalla propria abitazione agli istituti di ricovero e cura (art. 7 della presente legge)
lire 300.000.000

12 - STATO DI PREVISIONE DELLA SPESA DELL’ASSESSORATO ALL' IGIENE E SANITA'
La categoria di programma 12.14 è così modificata:
- Consultori familiari, assistenza alla maternità ed all’infanzia, agli infermi di mente ed ai minorati psichici.
Capitolo 12165- 02 - (Nuova istituzione) - Cat. progr. 12.14 (05.01) - 1.1.1.5.2.2.08.07 - Finanziamenti ai comuni per l’assistenza economico - sociale e di mantenimento a favore degli infermi di mente e dei minorati psichici residenti in Sardegna (art. 9, secondo comma, e art. 11 della presente legge)
lire 7.000.000.000


Art.13
Urgenza
La presente legge è dichiarata urgente ai sensi e per gli effetti dell’articolo 33 dello Statuto speciale per la Sardegna ed entra in vigore nel giorno della sua pubblicazione.

La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.
E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione.



Data a Cagliari, addì 22 ottobre 1987

Melis