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Filiera suinicola, Regione supporta ogni attore per tutelare il comparto
La Regione sta mettendo in campo tutti gli strumenti perché ogni industria che fa parte della "Filiera del suino sardo nato e allevato in Sardegna" possa sempre di più acquistare le carni locali e aiutare così gli allevamenti di suini isolani.
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CAGLIARI, 28 SETTEMBRE 2010 - La Regione non vuole penalizzare nessuna azienda di trasformazione del comparto suinicolo, anzi sta mettendo in campo tutti gli strumenti perché ogni industria che fa parte della "Filiera del suino sardo nato e allevato in Sardegna" possa sempre di più acquistare le carni locali e aiutare così gli allevamenti di suini isolani. È stato chiesto un piano produttivo, sulle potenzialità di ritiro dei prossimi sei mesi, all’unica azienda che ha fatto presente difficoltà nell’approvvigionamento di materie prime locali e l’assessore dell’Agricoltura, Andrea Prato, si è impegnato a nome degli allevatori a reperire e a fornire il prodotto secondo il disciplinare in vigore nella Filiera. È il risultato dell’incontro al quale questa mattina a Cagliari hanno partecipato, oltre all’assessore Prato, il presidente e un componente della V Commissione Agricoltura del Consiglio regionale, Mariano Contu e Sisinnio Piras, i rappresentanti di Confindustria Sardegna centrale e alcuni soci della Filiera (il presidente e i rappresentanti delle aziende Murru, Fattorie Gennargentu e Salumitaliani).

"Premesso che come Regione non siamo soci della Filiera (è un consorzio privato) e finora non abbiamo mai messo un euro - ha spiegato l’assessore Prato - abbiamo solo voluto far da mediatori nel dare una risposta alle esigenze dei produttori delle nostre suinicole, che rischiavano di chiudere perché non riuscivano a vendere la carne alle aziende di trasformazione sarde. Chi ha raccolto questa necessità ha creduto, ovviamente con il nostro appoggio, di far nascere la Filiera con regole certe che ora si stanno seguendo. Stiamo facendo di tutto perché la maggiore impresa della Sardegna che lavora carne di maiale possa aumentare in modo sensibile il consumo di materia prima locale. Non vogliamo penalizzarla, anzi: siccome ne conosciamo il valore, sia nelle potenzialità di trasformazione che in termini di occupazione in una zona economicamente svantaggiata, e siccome fa parte di un Consorzio privato del quale ha deciso di accettarne le regole, auspichiamo che possa utilizzare sempre di più le materie prime delle nostre suinicole (quelle rispondenti ovviamente al disciplinare)”.

Proprio nel luglio scorso, l’assessore aveva scritto al presidente del Consorzio per conoscere le quantità di carne di suino sardo consumate dai soci della Filiera, chiedendo che entro settembre venisse consumato il 5 per cento del totale acquistato di carne per ciascun socio, il 10 per cento entro il 31 ottobre fino ad arrivare al 20 per cento entro la fine dell’anno. Prato ha anche ricordato come ci siano altri allevatori pronti a far parte del Consorzio ma finora il loro ingresso è temporaneamente sospeso fino a quando non sarà garantito l’acquisto della carne di quelli che già fanno parte della Filiera.

L’assessore ha poi sottolineato come non esistano vincoli che precludono l’acquisto di materie prime fuori dalla Sardegna anche perché siamo in un contesto europeo, ma la Regione supporterà il Consorzio solo se saranno rispettate le regole sottosottoscritte da tutti i soci. “Detto questo – ha aggiunto Prato - il mio impegno è reperire le quantità di materia prima locale e metterle a disposizione delle aziende una volta che queste avranno preparato un piano con le loro esigenze di lavorazione da qui a sei mesi”. Inoltre, Prato ha anche ricordato come le aziende di trasformazione del comparto agricolo possano accedere ai numerosi strumenti finanziari previsti soprattutto dal Programma di sviluppo rurale.

Da parte loro, i rappresentanti di Confindustria Sardegna centrale hanno apprezzato la volontà di mediazione dell’assessore per far sì che il Consorzio possa uscire rafforzato dopo l’incontro odierno. Il presidente e il consigliere della V Commissione Agricoltura del Consiglio regionale, Mariano Contu e Sisinnio Piras, hanno ricordato le finalità della legge 1 del 2010 sulla tutela e la valorizzazione dei prodotti agro-alimentari locali e l’impegno del Consiglio nel supportare le filiere del mondo produttivo e della trasformazione della Sardegna.