I suoi compiti
Il ruolo e la figura della Consigliera di Parità, nominata con decreto dei ministri di Lavoro e Pari Opportunità e presente in ogni Regione e in ogni Provincia, sono stati ridefiniti attraverso la legge 125 del 10 aprile 1991 e il Decreto Legislativo 196/2000.
Al centro della sua attività stanno la lotta alle discriminazioni e la promozione delle pari opportunità.
Laccesso al lavoro, lassegnazione di mansioni e qualifiche, i regimi retributivi, licenziamenti, trasferimenti, progressioni di carriera: sono questi gli ambiti in cui si concentra lattività di controllo della Consigliera.
La promozione delle politiche di Pari Opportunità si sviluppa attraverso lindividuazione di progetti da finanziare, il sostegno a politiche attive del lavoro e formazione, la sensibilizzazione di soggetti pubblici e privati e nel territorio, lattività di informazione.
Una figura vicina al cittadino
Alla Consigliera di Parità vanno segnalati i casi di discriminazione sul lavoro in ragione del sesso, anche quando contenuti in accordi aziendali, procedure concorsuali, prassi o comportamenti. Nelle controversie individuali e collettive, la Consigliera può svolgere un ruolo di conciliazione; in caso contrario, può rivolgersi al giudice del lavoro, anche in via durgenza, per difendere lavoratori o lavoratrici oggetto di discriminazione sessuale.
La Consigliera di Parità ha anche una funzione di informazione e consulenza sulle politiche di pari opportunità, i progetti e le opportunità, la compilazione di rapporti sulla situazione del personale che le Aziende con più di 100 dipendenti devono trasmettere ogni due anni.
La Consigliera di Parità della Regione Autonoma della Sardegna è Luisa Marilotti. Nelle sue funzioni è coadiuvata da una Consigliera supplente: Maria Basciu.
La Consigliera opera negli uffici al terzo piano dellAssessorato del Lavoro in via XXVIII Febbraio n. 5, riceve su appuntamento.
Tel. 070 6065545
Fax 070 6065624
scrivi alla Consigliera
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