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Identità istituzionale
Lo stemma dei quattro mori nel quale tutti i Sardi riconoscono la propria appartenenza identitaria, deriva da una complessa vicenda storica e normativa.
Lo stemma dei quattro mori
L'uso di un emblema è legato all'assetto istituzionale della Sardegna, dalla sua costituzione in Regno fino alla nascita della Regione autonoma.
Lo stemma giunge in Sardegna alla metà del Trecento, durante la conquista aragonese, come sigillo della cancelleria reale, ma dopo la formazione del Regno di Spagna nel 1479 si lega fortemente al Regno di Sardegna. Lo stemma resta in uso fino all'adozione del tricolore italiano come bandiera nazionale.
Dopo la proclamazione della Repubblica ed il riconoscimento dell'autonomia regionale, la Sardegna si riappropria dello stemma, approvato dal Consiglio regionale nel 1950 e concesso, come da prassi, con un decreto del Presidente della Repubblica il 5 luglio 1952.
Lo stemma conosce numerose varianti che riguardano i tratti somatici dei mori, da negroidi a mediterranei, la presenza della benda, talvolta figurata come una corona, e la sua posizione sulla fronte o sugli occhi, la direzione del viso. Il gusto dell'epoca ha poi determinato la forma e la decorazione dello scudo.
La forma grafica riconosciuta formalmente ai fini istituzionali consolida la rappresentazione documentata a partire dalla metà del Settecento.