Laboratori territoriali
Il modello di gestione del processo individua come organismi tecnici i Laboratori di progettazione regionali e provinciali. I Laboratori regionali, definiti anche settoriali in quanto riferibili a specifici settori di intervento, formulano proposte riguardanti lo sviluppo economico e sociale dell’intero territorio regionale.

I Laboratori territoriali, creati in ognuno dei nuovi ambiti provinciali, sono ambienti di lavoro strutturati per elaborare proposte di sviluppo del territorio. Rappresentano il luogo tecnico dove, su impulso dell’Amministrazione regionale, del Tavolo di Partenariato regionale e di quello provinciale, vengono definiti i Progetti Integrati.

L’attività dei laboratori è finalizzata a far emergere le potenzialità presenti nei territori di riferimento e a trasformarle in progetti di sviluppo. I Laboratori, in particolare, hanno il compito di elaborare i progetti integrati, ovvero i pacchetti integrati di operazioni che sulla base delle specificità del territorio, valorizzano le risorse locali e creano sviluppo in termini economici, ambientali e culturali. I Progetti Integrati possono prevedere opere infrastrutturali, interventi legati ai fabbisogni formativi e sostenere le attività private, attraverso i regimi di aiuto alle imprese.

L’attività dei Laboratori si articola in quattro fasi:
- analisi del contesto territoriale e ascolto dei testimoni privilegiati, per capire la situazione attuale e le prospettive future, individuare i punti di debolezza e le idee forza;
- presentazione dei risultati dell’analisi e confronto con il territorio per la definizione delle priorità strategiche - Forum Territoriali;
- individuazione dei progetti integrati;
- trasmissione dei progetti integrati al Tavolo Provinciale.

All’interno dei Laboratori opera un gruppo di lavoro con competenze multidisciplinari composto da una Unità Tecnica Provinciale (costituito da un coordinatore istituzionale nominato dalla Provincia, un coordinatore tecnico selezionato con procedura di evidenza pubblica dalla Regione, una segreteria tecnica e da 2/4 agenti di sviluppo locale) e da un Gruppo di Supporto Tecnico Regionale (costituito da un coordinatore provinciale del Centro Regionale di Programmazione, dai responsabili di misura del P.O.R. Sardegna, da esperti degli enti strumentali della Regione, dalle assistenze tecniche del Programma Operativo Nazionale, PON ATAS, e da soggetti specializzati, selezionati con procedure di evidenza pubblica.
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