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Come recuperare gli aiuti illegali e incompatibili

Base giuridica
art. 108 del TFUE
Regolamento 2015/1589 [file.pdf]
ComunicazioneCE_ApplicazioneNormeGiudiciNazionali [file.pdf]
ComunicazioneCE_DeterminazioneNormeAiutiIllegali [file.pdf]
ComunicazioneCE sul recupero degli aiuti 2007 [file.pdf]
Art. 46, c.1 L. n. 234/2012 [file.pdf]
Art. 48, L. n. 234/2012
Art. 52, L. n.234/2012 [file.pdf]
DPE_Impegno Deggendorf_Nota Esplicativa Impatto su Erogazioni e non su Concessione aiuto_25072015

Procedure di recupero aiuti illegali e incompatibili da Gennaio 2017
Deliberazione N° 5/2 del 24 Gennaio 2017
GiurisprudenzaDeggendorf_ConcedibilitàErogazioneAiuti_20170127

Definizioni:
Aiuti illegali: i nuovi aiuti attuati in violazione dell’art. 108, paragrafo 3, TFUE

Aiuti illegali e incompatibili: sono incompatibili gli aiuti illegali per i quali la Commissione adotta una decisione, a conclusione del procedimento di indagine formale, come disciplinato dagli artt.12-15 del Regolamento del Consiglio n.2015/1589 del 13 luglio 2015

Descrizione
Le decisioni negative circa gli aiuti illegali e incompatibili, determinano una decisione con la quale la Commissione “impone allo Stato membro interessato di adottare tutte le misure necessarie per recuperare l’aiuto dal beneficiario (<<decisione di recupero>>)”, per effettuarlo “senza indugio secondo le procedure previste dalla legge dello Stato membro interessato, a condizione che esse consentano l’esecuzione immediata ed effettiva della decisione della Commissione.”
La finalità del recupero consiste nel ripristinare la situazione esistente sul mercato precedentemente alla concessione degli aiuti.
Il recupero non è una sanzione, bensì la logica conseguenza della constatazione che gli aiuti sono illegali e incompatibili.
Le modalità di recupero sono disciplinate dalla legislazione nazionale (autonomia procedurale), a condizione che questo consenta il recupero immediato ed effettivo. Intendendo per:
- immediato: che la procedura deve avvenire senza indugio
- effettivo: che la procedura deve portare all’effettivo recupero e non rappresentare semplicemente il maggior sforzo possibile (Causa Olympic Airways C‐415/03)
Eventuali norme nazionali che impediscano l’esecuzione effettiva ed immediata non dovrebbero essere applicate (Scott C‐232/05).
In Italia, la procedura di recupero degli aiuti illegali e incompatibili è disciplinata dall’art. 48 della L. n.234/2012, i quali devono essere recuperati con i relativi interessi decorrenti dalla data in cui l’aiuto è divenuto disponibile per il beneficiario, fino alla data di recupero, calcolati secondo il regime dell’interesse composto.

Il tasso di interesse sugli importi oggetto di recupero si basa sul tasso di riferimento + 100 punti di base (dal luglio 2008) pubblicato sul sito della DG Concorrenza. Il tasso di interesse viene aggiornato annualmente, ed è pubblicato nella seguente pagina web della Commissione europea:

http://ec.europa.eu/competition/state_aid/legislation/reference_rates.html

La giurisprudenza cd. Deggendorf (Causa T‐244/93 e T‐486/93), impone il divieto di concedere aiuti di Stato alle imprese che hanno ricevuto un aiuto di Stato dichiarato illegale e incompatibile, salvo che lo abbiano rimborsato o depositato in un conto bloccato (art.46, L. n.234/2012).
All’atto della concessione di aiuti di Stato o aiuti de minimis, il soggetto responsabile dovrà, ai sensi dell’art. 46 della L. n.234/2012, verificare l’esistenza di procedure di recupero in corso in capo all’aspirante beneficiario. Fino al 30/06/2017 dovrà acquisire specifica dichiarazione di non sussistenza delle condizioni di divieto, ai sensi dell’art. 47, D.P.R. n.445/2000.A seguito dell’Accordo di partenariato dei Fondi SIE, l’Italia si è obbligata nei confronti della Commissione Europea affinché dal 1° Luglio 2017 ciascun soggetto responsabile del recupero degli aiuti illegali e incompatibili pubblichi sul proprio sito istituzionale l’elenco delle imprese destinatarie di misure di recupero.
I soggetti responsabili della concessione o erogazione di aiuti di Stato ed aiuti de minimis, oltre alla dichiarazione di cui sopra, dovranno fare richiesta dell’elenco delle imprese in situazione debitoria per recuperi in corso, al fine di applicare il divieto di cui all’art. 46, L. n.234/2012, sopracitato.
La pec della Regione Sardegna cui i soggetti responsabili delle concessione di aiuti di Stato ed aiuti de minimis possono inviare la richiesta dell’elenco dei destinatari di misure di recupero di aiuti illegali e incompatibili concessi dall’amministrazione regionale è:
  aiutidistato@pec.regione.sardegna.it

Elenco casi destinatari di decisione di recupero
20170201_RispettoObbligoDeggendorf_ElencoRecuperi_Casi_Pubblicazione

Dal 1° Luglio 2017 la verifica per l'obbligo Deggendorf sarà effettuata attraverso l’accesso al Registro nazionale degli aiuti di Stato, di cui all’art. 52, L. n.234/2012.

Slides della Commissione Europea su come recuperare gli Aiuti
Vai a Slides AiutiStatoCommissione Europea [file.pdf]

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