SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE - REGIONE SARDEGNA
Un'opportunità per i giovani
 
info
Possono presentare domanda i giovani senza distinzione di sesso che, alla data di presentazione della domanda, abbiano compiuto i 18 e non superato i 28 anni di età (28 anni e 364 giorni) e siano in possesso dei seguenti requisiti:
1. cittadinanza italiana, ovvero di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, ovvero di un Paese extra Unione Europea purché il candidato sia regolarmente soggiornante in Italia;
2. aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;
3. non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.

Non possono presentare domanda i giovani che:
1. appartengano ai corpi militari e alle forze di polizia;
2. abbiano già prestato o stiano prestando servizio civile nazionale o universale, oppure abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista;
3. intrattengano, all’atto della pubblicazione del presente bando, con l’ente titolare del progetto rapporti di lavoro/di collaborazione retribuita a qualunque titolo, oppure abbiano avuto tali rapporti di durata superiore a tre mesi nei 12 mesi precedenti la data di pubblicazione del bando; in tali fattispecie sono ricompresi anche gli stage retribuiti.

I soggetti ammessi a svolgere il servizio civile universale in Italia, possono effettuare un periodo di servizio, fino a tre mesi, in uno dei Paesi membri dell'Unione europea, ovvero usufruire per il medesimo periodo di un tutoraggio finalizzato alla facilitazione dell'accesso al mercato del lavoro, secondo le modalità dei programmi di intervento annuali.

I soggetti ammessi a svolgere il servizio civile universale all'estero, possono svolgere il servizio civile universale anche nei Paesi al di fuori dell'Unione europea, per un periodo non inferiore a sei mesi, per iniziative riconducibili alla promozione della pace e della nonviolenza nonché alla cooperazione allo sviluppo.

Il rapporto di servizio civile universale che si instaura con la sottoscrizione del relativo contratto tra il giovane selezionato dall'ente accreditato e la Presidenza del Consiglio dei ministri, non è assimilabile ad alcuna forma di rapporto di lavoro di natura subordinata o parasubordinata e non comporta la sospensione e la cancellazione dalle liste di collocamento o dalle liste di mobilità. I compensi erogati agli operatori volontari sono esenti da imposizioni tributarie e non sono imponibili ai fini previdenziali, inoltre tale periodo è riconosciuto ai fini del trattamento previdenziale riscattabile, in tutto o in parte, a domanda dell'assicurato.

Trattamento economico degli operatori volontari
Agli operatori volontari è corrisposto un assegno mensile per il servizio effettuato di 444,30 euro (a cui va aggiunta una indennità extra per quanti sono impegnati in progetti all'estero, differenziata in base al criterio del “costo paese” in cui i volontari sono impegnati).
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Orario di svolgimento del servizio
L'orario di svolgimento del servizio da parte dell'operatore volontario si articola in un impegno settimanale complessivo di venticinque ore, ovvero di un monte ore annuo per i dodici mesi corrispondente a 1145 ore e per otto mesi corrispondente a 765 ore.

Formazione
Agli operatori volontari è assicurata, da parte degli enti ospitanti, una attività di formazione, di durata complessiva non inferiore a ottanta ore, articolata in formazione generale, di durata minima di trenta ore, e in formazione specifica, di durata minima di cinquanta ore e commisurata alla durata e alla tipologia del programma di intervento.

Crediti formativi
La legge prevede che vengano determinati i cosiddetti crediti formativi per coloro che prestano il Servizio civile universale, che possono essere poi riconosciuti nell’ambito dell’istruzione o della formazione professionale. Anche le università possono riconoscere crediti formativi per attività prestate nel corso del Servizio civile universale rilevanti per il curriculum degli studi. Il periodo di servizio civile può essere riconosciuto anche come tirocinio universitario e può dare punteggio nei concorsi pubblici (se questi lo prevedono).

Domanda di partecipazione
La domanda di partecipazione deve essere presentata online attraverso la piattaforma DOL (Domanda On Line).

Alla piattaforma DOL si può accedere direttamente da https://domandaonline.serviziocivile.it o attraverso i siti istituzionali del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale (https://www.politichegiovanili.gov.it/), tra cui www.scelgoilserviziocivile.gov.it dedicato specificatamente al bando selezione volontari.

Se sei un cittadino italiano residente in Italia o all’estero puoi accedere alla piattaforma DOLesclusivamente con SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Se non sei cittadino italiano, dovrai richiedere al Dipartimento le credenziali per accedere alla piattaforma DOL, seguendo la procedura di registrazione illustrata nel manuale DOL.

I soggetti che hanno già svolto il servizio civile nazionale ai sensi della legge 6 marzo 2001, n. 64 e quelli che hanno svolto il servizio civile universale non possono presentare istanze di partecipazione ad ulteriori selezioni.

Rappresentanza nazionale e regionale degli operatori volontari
È istituita la rappresentanza degli operatori volontari, articolata a livello nazionale e regionale con lo scopo di garantire il costante confronto tra operatori volontari e Presidenza del Consiglio dei Ministri. La partecipazione alle attività di detto organismo non dà luogo alla corresponsione di alcuna indennità, rimborsi spese, compensi o emolumenti.

La rappresentanza nazionale è composta da quattro membri che durano in carica due anni, di cui tre eletti dai delegati degli operatori volontari delle Regioni e delle Province autonome e uno eletto dai delegati degli operatori volontari in servizio all'estero.

La rappresentanza regionale è composta da 22 membri, di cui 19 in rappresentanza degli operatori volontari in servizio nei territori regionali, 2 in servizio delle Province autonome di Trento e di Bolzano e 1 in rappresentanza degli operatori volontari in servizio all'estero.
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