PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALELogo RAS

2014-2020

La Politica Agricola Comune (PAC) 2014/2020, è chiamata ad affrontare una serie di sfide economiche, ambientali e territoriali per garantire il futuro del settore agricolo e delle aree rurali. Nei prossimi anni dovrà garantire un regolare approvvigionamento alimentare sano e naturale a prezzi accessibili, mediante un utilizzo responsabile delle risorse naturali, e preservare l'agricoltura per garantire la vitalità delle aree rurali.

Coerentemente con la "Strategia Europa 2020", la PAC contribuirà all'obiettivo globale di promuovere una crescita sostenibile, intelligente e inclusiva con un nuovo orientamento che si caratterizza per: una PAC più verde, più equa, più efficace e trasparente.

La PAC continua a poggiare sui due Pilastri, rispetto ai quali intende promuovere una maggiore integrazione anche finanziaria:

I Pilastro: comprende gli interventi di mercato, che riguardano la stabilizzazione dei redditi degli agricoltori tramite la gestione dei mercati agricoli ed il regime dei pagamenti diretti (Aiuti PAC). Il finanziamento è assicurato dal FEAGA (Fondo Europeo Agricolo e di Garanzia).
Tra gli elementi di novità si segnalano:

  • definizione di agricoltore «attivo» quale beneficiario del sostegno;
  • nuova struttura dei pagamenti diretti e una maggiore equità nella distribuzione delle risorse tra gli Stati membri, le regioni e gli agricoltori (progressiva convergenza esterna e interna);
  • nuove politiche di mercato (OCM unica);
  • il 30% dei pagamenti diretti sarà subordinato al rispetto di pratiche di «greening»
  • maggiorazione del premio per i giovani agricoltori del 25%

Per informazioni consulta la pagina del Mipaaf dedicata alla Politica Agricola Comune

II Pilastro: promuove la competitività delle imprese agricole e lo sviluppo rurale, con misure programmate a livello territoriale nazionale e regionale, rispettivamente PNSR e PSR. Il finanziamento è assicurato dal FEASR (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale).
Le principali novità per il II Pilastro sono:

  • maggiore coordinamento dei programmi di sviluppo rurale e gli altri fondi europei;
  • un Programma di Sviluppo Rurale Nazionale (PSRN) con tre linee di intervento: 1. Gestione del rischio; 2. Investimenti in infrastrutture irrigue; 3. Miglioramento genetico del patrimonio zootecnico e biodiversità animale;
  • PSR non più strutturati per Assi ma articolati in 6 priorità e 18 focus area;
  • approccio strategico nazionale o regionale più flessibile (una misura può concorrere a più obiettivi)
  • attenzione specifica verso le tematiche ambientali (dotazione finanziaria minima dedicata alle misure agro-climatico-ambientali pari al 30%).

In questa sezione è possibile consultare i principali atti di indirizzo giuridico della PAC e le disposizioni per la transizione dal 2007-2013 al periodo 2014/2020.

La proposta di Regolamento sullo Sviluppo Rurale per il periodo 2014/2020 conferma l'impianto del periodo 2007/2013, con alcune novità di rilievo.

Nel periodo 2014/2020 lo strumento della programmazione partecipata unitamente all'approccio della governante multilivello assumono un ruolo di particolare centralità.

Lo sviluppo locale di tipo partecipativo (CLLD) è uno strumento normato dai regolamenti europei (Reg. UE 1303/2013, art.32) per il perseguimento di strategie di sviluppo locale integrato su scala sub-regionale.