Misura 211 - Indennità compensative degli svantaggi naturali a favore degli agricoltori delle zone montane

Motivazioni e logica dell’intervento
Le limitazioni di tipo ambientale determinano due tipi di effetti, tra loro connessi: da un lato, condizionano negativamente i risultati economici aziendali, in termini di redditività dei fattori di produzione impiegati (terra in primo luogo); nel contempo, riducono fortemente le opportunità di diversificazione produttiva rispetto al prevalente indirizzo ovi-caprino condotto in forma estensiva.
La Misura intende, quindi, valorizzare il ruolo “multifunzionale” dell’attività agricola e zootecnica per la salvaguardia della biodiversità e del paesaggio e la funzione di “presidio” attivo del territorio montano svolto dagli agricoltori, compensando le aziende operanti in zone con caratteristiche pedologiche, orografiche e climatiche svantaggiose.

Obiettivi della Misura
Gli obiettivi della Misura sono:

  • Compensare, almeno in parte, i minori redditi ricavabili dall’esercizio dell’attività agricola nelle zone svantaggiate montane;
  • Assicurare l’uso continuativo delle superfici agricole nelle zone svantaggiate montane, promuovendo anche pratiche e sistemi produttivi agricoli sostenibili.

Ambito territoriale
Le zone ammissibili al sostegno sono le zone svantaggiate montane di cui all'articolo 18 paragrafo 1 del Reg. (CE) n. 1257/99, delimitate ai sensi dell'articolo 3, paragrafo III della Direttiva CEE n. 75/268 del 28 aprile 1975 e inserite negli elenchi allegati alle Direttive n. 75/273/CEE e n. 84/167/CEE di cui all'Allegato n. 5 al PSR 2007-2013.
Si tratta di zone caratterizzate da una notevole limitazione della possibilità di produzione delle terre e da un notevole aumento dei costi di produzione dovuti:

- a condizioni climatiche difficili a causa dell'altitudine che si traducono in un periodo vegetativo nettamente abbreviato;
- all'esistenza di forti pendii che limitano o rendono impossibile la meccanizzazione.

Beneficiari
Imprenditori agricoli (singoli o associati) ai sensi dell'articolo 2135 del Codice Civile che per tutto l’anno d’impegno siano in possesso dei seguenti requisiti:

  1. abbiano un’età inferiore a 65 anni e non siano titolari di pensione di vecchiaia o di anzianità a qualsiasi titolo;
  2. siano iscritti alla C.C.I.A.A. nel registro delle imprese agricole;
  3. esercitino l’attività agricola in aziende localizzate, anche in parte, nelle zone montane ammissibili al sostegno.

I beneficiari dovranno rispettare, sull’insieme della loro azienda, i requisiti obbligatori di cui agli artt. 4 e 5 e degli Allegati III e IV del Reg. (CE) n. 1782/2003 (Condizionalità). Inoltre è fissato nellamisura di 2 UBA per ha di SAU aziendale il carico massimo di animali allevati.

Tipologia dell'aiuto
L'indennità compensativa è versata annualmente, agli imprenditori agricoli beneficiari, per ettaro di superficie agricola utilizzata (SAU) ricadente nelle zone delimitate ai sensi dell'articolo 3, paragrafo III della Direttiva CEE n. 75/268 del 28 aprile 1975 .
L'importo dell'indennità compensativa è stato differenziato sulla base dell'indirizzo produttivo aziendale (aziende zootecniche, aziende apistiche e aziende non zootecniche) ai sensi dell'art. 15, paragrafo 2, IV trattino del Reg. (CE) n. 1257/99. Le indennità sono decrescenti oltre un limite minimo di superficie aziendale ed è inoltre prevista una superficie massima aziendale ammissibile a premio.
L'indennità massima concessa è conforme sia ai massimali previsti nell'allegato al Reg. (CE) n. 1257/99 e sia ai massimali previsti nell'allegato al Reg. (CE) n. 1698/2005.
L'importo dell'indennità compensativa è calcolato secondo le modalità riportate nelle seguenti tabelle A, B e C:

Tabella A - Importo dei premi nelle aziende zootecniche [file.pdf]
Tabella B - Importo dei premi nelle aziende non zootecniche [file.pdf]
Tabella C - Importo dei premi nelle aziende apistiche [file.pdf]

Nel caso di imprenditori agricoli associati i parametri di cui alle Tabelle A, B e C si applicano con riferimento a ciascun "socio con i requisiti" (socio di età inferiore a 65 anni e non titolare di pensione di vecchiaia o di anzianità a qualsiasi titolo), che si chiede venga considerato nel calcolo del premio spettante all’imprenditore agricolo associato, sulla SAU determinata suddividendo la SAU aziendale ammissibile a premio per il numero totale di soci. Pertanto l'importo dell'indennità compensativa da corrispondere all'imprenditore agricolo associato è così determinata: numero di "soci con i requisiti" moltiplicato per l'importo calcolato per ciascun "socio con i requisiti".
Qualora un'azienda abbia le superfici localizzate in zone delimitate ai sensi dell'articolo 3, paragrafi III e IV della Direttiva CEE n. 75/268 del 28 aprile 1975 è consentito presentare domanda di adesione sia per la Misura 211 che per la Misura 212 (NB: una sola domanda per aderire alle due misure). In tal caso l'indennità massima concedibile non potrà superare i massimali per azienda fissati per le zone montane.
Qualora la dotazione finanziaria della Misura sia insufficiente a garantire il premio dovuto a ciascun beneficiario, calcolato sulla base degli importi di cui alle tabelle A, B e C il premio potrà essere proporzionalmente ridotto, anche concentrando tale riduzione negli anni successivi a quello in cui si è verificata l’insufficienza della dotazione finanziaria.

Finanziamento
Spesa pubblica totale, pari a € 69.461.204:
- finanziamento pubblico nazionale € 38.898.274 con un tasso del 56% della spesa pubblica totale;
- finanziamento pubblico comunitario (FEASR) € 30.562.930 con un tasso del 44% della spesa pubblica totale.

Contatti
Servizio miglioramento dell’Ambiente e dello spazio rurale

Referente Giuseppina Sanna
Tel 0706066280 fax 0706066349
e-mail giusanna@regione.sardegna.it

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