Misura 212 - Indennità a favore degli agricoltori delle zone caratterizzate da svantaggi naturali diversi dalle zone montane

Motivazioni e logica dell’intervento

Il territorio di 269 Comuni della Sardegna (su 377 Comuni), pari a circa il 67% della superficie territoriale regionale, è classificato totalmente o parzialmente svantaggiato. Le forti condizioni di svantaggio delle aziende agricole che operano in tali aree, dovute alle caratteristiche orografiche, pedologiche e climatiche delle stesse, concorrono a determinare l’abbandono delle attività agricole, a carattere prevalentemente estensivo, dinamica associata alla generale tendenza allo spopolamento delle aree interne della Regione. Questi fenomeni determinano squilibri di natura sociale ed effetti negativi sull’ambiente, in quanto con l’abbandono dell’attività agricola, venendo meno le correlate attività di presidio e cura dello spazio naturale, aumentano i rischi, e i fenomeni già in atto, di dissesto idro-geologico e di degradazione del suolo, quest’ultimi rappresentati, nell’isola, soprattutto dall’erosione, dalla riduzione di sostanza organica e dalla diminuzione della biodiversità.

Pertanto nella consapevolezza delle conseguenze negative di natura ambientale (quali la perdita della biodiversità legata alle attività di coltivazione e allevamento e l’accentuazione dei fenomeni di degrado del suolo e del paesaggio) derivanti dall’abbandono delle attività agricole, è indispensabile mettere in atto una adeguata e diffusa azione di prevenzione che si concretizza nell’ulteriore incentivo agli operatori che mantengono la loro attività sul territorio.

Obiettivi della Misura
Gli obiettivi della Misura sono:

  • Compensare, almeno in parte, i minori redditi ricavabili dall’esercizio dell’attività agricola nelle zone svantaggiate;
  • Assicurare l’uso continuativo delle superfici agricole nelle zone svantaggiate diverse dalle zone montane, promuovendo anche pratiche e sistemi produttivi agricoli sostenibili.

Ambito territoriale
Le zone ammissibili al sostegno sono le altre zone svantaggiate (diverse da quelle montane) di cui all’articolo 19 del Reg. (CE) n. 1257/99, delimitate ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 4° della Direttiva CEE n. 75/268 del 28 aprile 1975 e inserite negli elenchi allegati alle Direttive n. 75/273/CEE e n. 84/167/CEE di cui all’Allegato n. 5 al PSR 2007-2013. Si tratta di zone caratterizzate da terre poco produttive, difficilmente migliorabili, che determinano risultati produttivi nettamente inferiori alla media regionale.

Beneficiari
Imprenditori agricoli (singoli o associati) ai sensi dell'articolo 2135 del Codice Civile, che per tutto l'anno d'impegno siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • a. abbiano un'età inferiore a 65 anni e non siano titolari di pensione di vecchiaia o di anzianità a qualsiasi titolo;
  • b. siano iscritti alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (C.C.I.A.A.) nel registro delle imprese agricole;
  • c. esercitino l'attività agricola in aziende localizzate, anche in parte, nelle zone svantaggiate ammissibili al sostegno.
  • Nel caso di imprenditori agricoli associati i requisiti di cui ai punti b. e c. devono essere posseduti dall'imprenditore agricolo associato, mentre i requisiti soggettivi di cui al punto a. devono essere posseduti da almeno un socio.

I beneficiari dovranno rispettare, sull'insieme della loro azienda, i requisiti obbligatori di cui agli artt. 4 e 5 e degli Allegati III e IV del Reg. (CE) n. 1782/2003 - Condizionalità (sostituito dal Reg. (CE) n. 73/2009 del 19 gennaio 2009 – articoli 5 e 6 e allegati II e III) . Inoltre è fissato nella misura di 2 UBA per ha di SAU aziendale il carico massimo di animali allevati.

Condizioni aziendali di ammissibilità [file.pdf]

Intensità del sostegno
L'indennità compensativa è versata annualmente, agli imprenditori agricoli beneficiari, per ettaro di superficie agricola utilizzata (SAU) ricadente nelle zone delimitate ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 4° della Direttiva CEE n. 75/268 del 28 aprile 1975 .

L'importo dell'indennità compensativa è stato differenziato sulla base dell'indirizzo produttivo aziendale (aziende zootecniche, aziende apistiche e aziende non zootecniche) ai sensi dell'art. 15, paragrafo 2, 4° trattino del Reg. (CE) n. 1257/99. Le indennità sono decrescenti oltre un limite minimo di superficie aziendale ed è inoltre prevista una superficie massima aziendale ammissibile a premio. L'indennità massima concessa è conforme sia ai massimali previsti nell'allegato al Reg. (CE) n. 1257/99 e sia ai massimali previsti nell'allegato al Reg. (CE) n. 1698/2005.
L'importo dell'indennità compensativa è calcolato secondo le modalità riportate nelle seguenti tabelle A, B e C.

Tabella A - Importo dei premi nelle aziende zootecniche [file.pdf]
Tabella B - Importo dei premi nelle aziende non zootecniche [file.pdf]
Tabella C - Importo dei premi nelle aziende apistiche [file.pdf]

Nel caso di imprenditori agricoli associati i parametri di cui alle Tabelle A, B e C si applicano con riferimento a ciascun "socio con i requisiti" (socio di età inferiore a 65 anni e non titolare di pensione di vecchiaia o di anzianità a qualsiasi titolo), che si chiede venga considerato nel calcolo del premio spettante all'imprenditore agricolo associato, sulla SAU determinata suddividendo la SAU aziendale ammissibile a premio per il numero totale di soci. Pertanto l'importo dell'indennità compensativa da corrispondere all'imprenditore agricolo associato è così determinata: numero di "soci con i requisiti" moltiplicato per l'importo calcolato per ciascun "socio con i requisiti".
Qualora un'azienda abbia le superfici localizzate in zone delimitate ai sensi dell'articolo 3, paragrafi III e IV della Direttiva CEE n. 75/268 del 28 aprile 1975 è consentito presentare domanda di adesione sia per la Misura 211 che per la Misura 212 (NB: una sola domanda per aderire alle due misure). In tal caso l'indennità massima concedibile non potrà superare i massimali per azienda fissati per le zone montane.
Qualora la dotazione finanziaria della Misura sia insufficiente a garantire il premio dovuto a ciascun beneficiario, calcolato sulla base degli importi di cui alle tabelle A, B e C il premio potrà essere proporzionalmente ridotto, anche concentrando tale riduzione negli anni successivi a quello in cui si è verificata l'insufficienza della dotazione finanziaria.

Finanziamento
La spesa pubblica totale, pari a € 201.024.092 (di cui € 15.727.051,24 per spese di transizione) è così ripartita:
- finanziamento pubblico comunitario (FEASR) € 88.450.600 con un tasso del 44% della spesa pubblica totale.

Contatti
Servizio miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale

Referente Sanna Giuseppina
Tel 0706066280 fax 0706066349
e-mail giusanna@regione.sardegna.it 

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