FAQ Fase 1 Bando di selezione PdA

Se nuovi partner subentrano o manifestano l’intenzione di entrare nel GAL a conclusione della FASE 2, dopo l’approvazione del PdA da parte della Regione, l’entrata dei nuovi soci è una libera scelta dei proponenti, si dovrebbe applicare il principio della porta aperta. Se l’entrata dei nuovi soci avviene a conclusione della FASE 1, all’inizio della FASE 2, all’avvio dell’animazione territoriale finalizzata all’elaborazione della strategia partecipata, dunque prima che l’ambito e gli ambiti siano già definiti, i nuovi soci contribuiranno alla elaborazione di una strategia condivisa. Se intervengono a conclusione della FASE 2, in una fase in cui gli ambiti e i territori sono stati già individuati il loro contributo sarà limitato.  Ma si tratta di una libera associazione tra soggetti pubblico-privati e i soggetti presenti sul territorio devono essere coinvolti nelle fasi di animazione.

In ogni casi i punteggi assegnati sulla coerenza tra partenariato e ambito di intervento possono non riguardare tutti i partner presenti nel GAL ma solo alcuni di essi, perché è il territorio che sceglie di affrontare una problematica piuttosto che un’altra, dunque anche soggetti “non coerenti” con l’ambito tematico prescelto possono concorrere a definire consapevolmente quali sono le priorità territoriali. Anche perché l’animazione territoriale potrà individuare delle linee di intervento, idee progetto, a valere su altri fondi. 

Un’Unione di comuni o un Comune non appartenente a Unioni di Comuni esistenti   che non si è associato a nessun partenariato, né nella fase 1 che nelle fase 2 e che intende associarsi al GAL a conclusione della fase 2, può farlo ma non sarà eleggibile ai finanziamenti del GAL. Automaticamente ciò si applica ai potenziali beneficiari privati localizzati nell’aree comunali.

La fase 1 serve per definire il partenariato e l’area sulla quale verrà costruita la strategia contenuta nel PdA. E’ auspicabile che già in questa fase tutti i territori abbiano fatto delle scelte.

Tuttavia può accadere che una Unione (o più Comuni senza Unione) non abbiano operato la scelta di aderire ad un partenariato nella FASE 1. In questi casi, affinché la strategia e il PdA (FASE 2) siano coerenti con i fabbisogni del territorio selezionato è necessario che sin dalla fase di identificazione dei punti di forza e debolezza, nella individuazione dei fabbisogni e delle priorità di intervento siano coinvolti tutti i comuni che faranno parte dell’area LEADER.

In caso contrario la strategia sarebbe costruita solo su una porzione di territorio senza essere comprensiva di tutti i fabbisogni emersi.

Dunque un’Unione di Comuni (o un Comune senza Unione) che non ha fatto alcuna scelta nella FASE 1, deve necessariamente operarla all’inizio della FASE 2 per poter beneficiare dei finanziamenti LEADER.  Oltretutto un’ Unione che intende associarsi al partenariato del GAL, nella FASE 2 sarà direttamente coinvolta nel processo decisionale del GAL.

In questi casi è previsto solamente l’incremento dei soci rispetto a quelli già presenti a conclusione della Fase 1. E’ infatti auspicabile che a seguito delle attività di animazione si aggreghino nuovi soci. In questa fattispecie va aggiornato l’Allegato 1 format del PdA. Nel caso in cui  si dovessero aggregare nuove Unioni di Comuni o singoli Comuni non appartenenti a Unioni di Comuni esistenti che non possono aver aderito ad altri partenariati partecipanti alla fase 1 (, dovranno essere rielaborati i punteggi relativi ai parametri territoriali.

Una modifica nella conformazione territoriale del GAL proponente ha effetti sia sulle premialità territoriali del bando (Paragrafo. 1.1 Format PdA), sia sui parametri territoriali sui quali vengono ripartite le risorse extra bando: euro/abitante, euro/comune, euro/superficie. 

Si, nella definizione di impresa si intendono ricomprese anche le ditte individuali operanti in settori collegati all’ambito tematico (es. nei settori Agricoltura, Artigianato, Commercio, Servizi, ecc.).

La dizione di “impresa”, infatti, deve intendersi come comprensiva sia  delle imprese individuali che delle società di persona e di capitali.

Per “accordo tra le parti” si intende un atto formale - comunque denominato (per esempio accordo, convenzione, intesa, protocollo) -  in cui sia manifestata chiaramente la volontà delle parti firmatarie di condividere obiettivi generali e/o azioni specifiche.

Nel testo dell’accordo devono, quindi, essere esplicitati in modo chiaro gli obiettivi generali, le azioni specifiche, gli impegni a cui le parti si obbligano, il luogo e la data della sottoscrizione.

Un Comune e il suo territorio può aderire ad un solo GAL tramite la sua Unione di riferimento (esistente o differente vedi Bando di selezione punto 4.1 “Requisiti di accesso dei proponenti e documentazione richiesta”). Nel caso di Comuni non inclusi in alcuna Unione, la scelta di aderire ad un GAL implica necessariamente una scelta a monte di aderire ad una Unione esistente o di costituirne una nuova.