FAQ

Misura 19.3 - Attività di cooperazione GAL: In merito all’imputazione del costo dei professionisti non inquadrati con rapporto di lavoro "dipendente" e che compongono la struttura tecnica del GAL, che per altre attività potrebbero essere impegnati sulle sottomisure 19.2 (azioni di sistema) e 19.3. (Cooperazione GAL), si chiede se sia possibile imputare un costo orario adeguato alle prestazioni richieste, definito in base alla fascia professionale di appartenenza tenendo conto dei massimali stabiliti dalla Circolare Ministeriale N.2/2009 per le attività che tali professionisti (direttore, raf, animatori) potrebbero svolgere su queste misure, diverse da quelle per le quali sono stati contrattualizzati per la sottomisura 19.4 (costi di gestione e animazione). Sarebbe quindi un costo diverso da quello imputato per la gestione (misura 19.4) che come è noto in qualche GAL del territorio è ben al disotto del costo medio unitario applicabile per ruolo e mansioni analoghe svolte da professionisti inquadrabili nelle medesime fasce di appartenenza di cui alla Circolare Ministeriale n. 2/2009 e al CCNL in vigore per la categoria “Commercio e Servizi” settore “commercio”, nei casi in cui i contratti stipulati prevedano esplicitamente questa possibilità. Si chiede di confermare o meno la correttezza di tale interpretazione (possibilità di costo unitario differente da quello applicato per la 19.4) affinché si possa procedere con la stima di congruità dei costi, senza incorrere in errori.

I professionisti che svolgono nell'ambito della struttura del GAL attività di coordinamento e supporto alla gestione ed animazione territoriale (SM 19.4) possono essere impegnati anche sui progetti di cooperazione (19.3) e sulle azioni di sistema (19.2): è infatti prevista dai bandi la possibilità per il GAL di rendicontare su tali progetti una parte delle giornate / uomo del "Personale del GAL", comprendendo quest'ultimo sia i dipendenti, sia i collaboratori / consulenti che fanno parte della struttura tecnica.
Per quanto riguarda la possibilità di incrementare, per alcune figure professionali in capo alla struttura del GAL, le giornate / uomo previste nel contratto, tale possibilità deve considerarsi solo nel caso in cui sia stata prevista espressamente dall'avviso pubblico di selezione del personale del GAL e dai successivi contratti. 
Negli altri casi non sarà quindi considerata ammissibile una espansione della durata del contratto con il professionista/consulente, nè tantomeno una variazione dei parametri retributivi.
Infine si ricorda che i GAL, nelle procedure di selezione del personale specificamente destinato al progetto, garantiscono il rispetto di principi di trasparenza, pubblicità, imparzialità.

A tal fine, deve essere garantito:
- che nei bandi/avvisi siano predeterminati, in maniera chiara, i requisiti di partecipazione dei candidati ed i criteri di attribuzione dei punteggi per la valutazione dei titoli, dei colloqui e delle prove teorico/pratiche;
- che i bandi/avvisi per la selezione del personale siano pubblicati sui siti dei GAL e sugli albi pretori dei Comuni appartenenti al GAL per almeno 15 giorni consecutivi.

Il personale, già contrattualizzato o da contrattualizzare successivamente, può essere imputato al progetto di cooperazione in funzione del contributo effettivo che apporterà allo stesso e stimandone il costo secondo le indicazioni riportate nel bando a pagina 13, punto 10 a).

Ai fini di calcolare il peso percentuale delle azioni locali proposte dal GAL sul finanziamento totale richiesto, secondo quanto previsto dai criteri di selezione del bando, è necessario disaggregare il costo delle giornate / uomo delle varie figure impegnate a cavallo di più fasi operative secondo la classificazione del formulario (spese preparatorie, azioni comuni, azioni locali)

Le spese per il personale non sono soggette alla soglia del 10%.

Se le attività di project management e comunicazione sono realizzate tramite il personale o tramite consulenze / servizi esterni in fase di realizzazione del progetto, le stesse rientrano in una delle seguenti voci specificate nell'elenco dei costo ammisibili e, pertanto, non sono da considerarsi come spese generali:
- spese per il personale dedicato alla realizzazione delle attività previste dal progetto di cooperazione;
- spese per l’organizzazione di riunioni e incontri di coordinamento tra partner, incluse le spese di viaggio, vitto, alloggio, trasporto locale, affitto locali, catering e noleggio attrezzature;
- spese per la redazione di materiali multimediali e opuscoli divulgativi, realizzazione siti web, attività di social media marketing, noleggio di spazi e attrezzature, cartellonistica, inviti, stampe e pubblicazioni, newsletter, definizione target e predisposizione di indirizzari;
- spese per l’acquisizione di consulenze specifiche e altri servizi strettamente funzionali alle attività di cooperazione, incluse le spese di traduzione e di interpretariato.

Sì, è sufficiente allegare alla domanda di aiuto telematica la documentazione richiesta dalla determinazione n. 14366 - 411 del 20 luglio 2017 del Direttore del Servizio Sviluppo dei territori e delle comunità rurali.

Per i GAL che non posseggono una Partita IVA:            

  • Dichiarazione sulle attività del GAL (Allegato B alla determina);

Per i GAL in possesso di partita IVA:    

  • Dichiarazione sulla sussistenza del regime di separazione delle attività ai fini IVA (Allegato C alla determina)
  • Comunicazione IVA;
  • Registri IVA

Tali dichiarazioni possono essere caricate sul SIAN tra gli allegati nella sezione “Quadro riepilogativo delle consulenze e dei servizi esterni”.

Il bando contiene un refuso nell’elenco degli allegati riportato al paragrafo 15. La “Check list AGEA per la ragionevolezza dei costi - domanda di sostegno” non deve essere infatti compilata in quanto deve essere compilata a cura dell’ufficio istruttore. La stessa non deve essere allegata neanche per i progetti delle “Azioni di sistema” a valere sulla sottomisura 19.2.

La dichiarazione di notorietà del rappresentante del GAL non è necessaria quale allegato, essendo sufficiente la dichiarazione normalmente rilasciata in forma telematica durante la compilazione del SIAN.

Ai fini di determinare i costi in modo congruo e ragionevole i preventivi possono essere richiesti sia dal Capofila, che dai singoli partner che sosterranno la spesa. In ogni caso debbono essere allegati alla domanda di sostegno. La risposta vale anche per il bando della sottomisura 19.2 "azioni di sistema".

Le spese per il sostegno tecnico-preparatorio possono essere riconosciute se la domanda di sostegno risulta ammissibile, ma non finanziabile per carenza di risorse. Le stesse spese non sono, viceversa, riconosciute se il progetto non possiede i requisiti minimi di ammissibilità richiesti dal bando.

Alle spese per il supporto tecnico preparatorio viene riservata una quota della dotazione complessiva del bando, complessivamente non superiore al 10%.