PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALELogo RAS

F.A.Q. Leader

Misura 313 - Bando GAL: 19. Con riferimento all’azione 4 della misura 313, dove è possibile consultare se un comune è attraversato da un itinerario riconosciuto con atto amministrativo della Regione Sardegna (es. itinerario enogastronomico "Strade del vino della Sardegna" di cui al decreto assessoriale n. 0000041/DecA/1 del 14.01.2009 ed eventuali successive integrazioni), di cui al criterio 2.c) dei criteri di selezione?

Gli unici itinerari enogastronomici riconosciuti Dalla Regione Sardegna con atto amministrativo sono quelli relativi alle sette strade del vino approvate con il Decreto dell'Assessore
dell'Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale n. 41/DecA/1 del 14.01.2009 su proposta delle amministrazioni provinciali della Sardegna.
Gli itinerari approvati con il decreto anzidetto sono i seguenti:
1. la “Strada del Carignano del Sulcis”, proposta dalla Provincia di Carbonia - Iglesias;
2. la “Strada del vino Cannonau”, proposta dalle Provincie di Nuoro e dell'Ogliastra;
3. la Strada del vino della Provincia di Cagliari”, proposta dalla Provincia di Cagliari;
4. la “Strada della Vernaccia di Oristano”, proposta dalla Provincia di Oristano;
5. la “Strada della Malvasia di Bosa”, proposta dalla Provincia di Oristano;
6. la “Strada del Vermentino di Gallura D.O.C.G.”, proposta dalla Provincia di Olbia - Tempio;
7. la “Strada del Vino della Sardegna Nord Ovest”, proposta dalla Provincia di Sassari.
Per conoscere i comuni attraversati dalle strade del vino suddette occorre rivolgersi al Comune o alle competenti Amministrazioni Provinciali.
Per quanto concerne eventuali itinerari culturali o turistici riconosciuti con atto amministrativo della Regione, occorre rivolgersi ai comuni di competenza o agli Assessorati Regionali dei Beni Culturali (itinerari culturali) o del Turismo (itinerari turistici).

Misura 313 - Bando GAL: 2. Con riferimento all’azione 4 della misura 313, in merito al criterio di selezione 2.a: “Struttura localizzata in comuni ricadenti e/o prospicienti i grandi attrattori ambientali, culturali e paesaggistici – Numero di attrattori > 2 il criterio è applicabile esclusivamente per gli attrattori gestiti, la cui fruizione, al momento della presentazione della domanda, è garantita mediante visite guidate, tour, ecc.”, si chiede una interpretazione univoca di: a) cosa si intende per struttura localizzata in Comuni ricadenti e/o prospicienti i grandi attrattori, in particolare cosa si intende per “prospicienti”? b) cosa si intende per “attrattore gestito”? E’ da considerarsi tale un attrattore presso il quale si effettuano visite guidate da parte di guide turistiche? c) un attrattore universalmente riconosciuto come tale, anche se non gestito, è da considerarsi valido per soddisfare il suddetto criterio?

Come chiarito nella risposta al quesito precedente, il punteggio in questione può essere attribuito alle domande di aiuto relative ad operazioni localizzate in comuni C1 e D1 che presentano nel loro territorio almeno 2 grandi attrattori. Ciò premesso, di seguito si forniscono le precisazioni richieste:
- punto a) - I termini “ricadenti” e/o “prospicenti” sono da intendersi riferiti alla struttura da realizzare e non al Comune in cui essa è localizzata;
- punto b) - Per “attrattore gestito” si intende un sito aperto alla fruizione pubblica e dotato di un minimo di servizi che garantiscano ed agevolino tale fruizione (es. percorsi segnalati, cartellonistica, strutture per birdwatching, presenza di guide turistiche);
- punto c) - Se non è un “attrattore gestito” come definito al punto precedente, il sito non può essere considerato un grande attrattore.
Si ribadisce che è compito dei GAL individuare tra i siti presenti nei propri territori, quelli con le caratteristiche di cui sopra. Gli stessi GAL provvedono a stilare e a pubblicare in allegato al bando un apposito elenco riportante i siti presenti in ciascuno dei comuni C1 e D1 del proprio territorio.

Misura 313 - Bando GAL: 20. Tizio è proprietario di due unità immobiliari A e C adiacenti, ognuna dotata di un proprio identificativo catastale. Il medesimo soggetto è residente nell’unità immobiliare A. A seguito di specifici interventi le unità immobiliari in questione vengono messe in comunicazione diretta e si vorrebbe svolgere il servizio di alloggio e prima colazione (B&B) nell’unità C. Si pongono i seguenti quesiti: 1. L’intervento è ammissibile se le unità C e l’unità A vengono messe in comunicazione diretta tramite i rispettivi cortili interni? 2. L’intervento è ammissibile se le unità C e l’unità A vengono messe in comunicazione diretta tramite ambienti interni alle due unità immobiliari? 3. Vengono ammessi solo gli interventi effettuati sull’unità C o anche quelli dell’unità A? 4. L’intervento non è ammissibile?

Il PSR Sardegna prevede che i servizi di piccola ricettività finanziabili con l’azione 4 della misura 313 sono solo quelli riconducibili agli articoli 5 (Esercizio di affittacamere) e 6 (Esercizio saltuario del servizio di alloggio e prima colazione) di cui alla legge regionale 12 agosto 1998, n. 27 – “Disciplina delle strutture
ricettive extra alberghiere, integrazioni e modifiche alla legge regionale 14 maggio 1984, n. 22, concernente:
Norme per la classificazione delle aziende ricettive e abrogazione della legge regionale 22.4.1987, n. 21”. Per quanto riguarda l’esercizio saltuario di alloggio e prima colazione (B&B), la legge prevede che tale servizio sia erogabile solo nella casa di abitazione e che a tale scopo possano essere adibite un massimo di tre camere e non più di sei posti letto. Inoltre, il servizio deve essere assicurato avvalendosi della normale organizzazione familiare.
L’articolo 15 della stessa legge prevede che l’apertura e la gestione del servizio è subordinata al rilascio di apposita autorizzazione da parte del Sindaco del Comune in cui è ubicata la struttura.
La Giunta regionale ha successivamente regolamentato l’attività di B&B con due distinte deliberazioni, la n. 11/6 del 30/03/2001 e la n. 47/24 del 22/11/2007, con le quali vengono precisati diversi aspetti, sia tecnici che amministrativi, cui deve attenersi chi esercita tale attività. In particolare nell’allegato B alla deliberazione
n. 47/24 viene precisato che l’attività sia prestata nella casa di residenza anagrafica.
In considerazione di quanto sopra si formulano le considerazioni che seguono.
L’esercizio dell’attività può essere effettuato solo nell’unità abitativa di residenza, pertanto se l’unità C, al momento della presentazione della domanda di aiuto, non risulta la residenza del proponente, l’attività di B&B non può essere finanziata.
Se invece, prima della presentazione della domanda di aiuto, le due distinte unità A e C, nel rispetto della normativa vigente, diventano un’unica unità immobiliare di residenza, la domanda è ammissibile. Gli interventi finanziabili sono in ogni caso solo ed esclusivamente quelli funzionali all’esercizio dell’attività.

Misura 313 - Bando GAL: 21. Con riferimento all’azione 4 della Misura 313, può essere riconosciuta come spesa ammissibile l’IVA al titolare di un B&B che svolge o svolgerà l’attività non in forma imprenditoriale?

Ai sensi dell’art. 71, comma 3, punto a) del Reg. (CE) n. 1698/2005, non è ammissibile a contributo del FEASR “l’IVA, tranne l'IVA non recuperabile se realmente e definitivamente sostenuta da beneficiari diversi da soggetti non passivi di cui all'articolo 4, paragrafo 5, primo comma, della sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base
imponibile uniforme”.
Il costo dell’IVA può costituire quindi una spesa ammissibile solo se realmente e definitivamente sostenuta dal beneficiario finale.
In aggiunta a quanto sopra, al paragrafo 2.9 della linee guida ministeriali sulle spese ammissibili si precisa che “L'IVA che sia comunque recuperabile, non può essere considerata ammissibile anche ove non venga effettivamente recuperata dal beneficiario finale”.
Premesso che l’attività di B&B, seppur svolta in modo saltuario, è comunque un’attività economica, è una scelta del titolare svolgere l’attività in forma non imprenditoriale. Egli ha infatti la possibilità di svolgere l’attività ricettiva in forma imprenditoriale (art. 5 LR 27/1998) ed in tal caso di recuperare l’IVA.
Pertanto, anche nel caso di esercizio saltuario di alloggio e prima colazione (art. 6 LR 27/1998), pur non essendo effettivamente recuperata ma esistendo comunque la possibilità di recuperala, l’IVA non può essere riconosciuta come spesa ammissibile.

Misura 313 - Bando GAL: 22. Con riferimento all’azione 4 della Misura 313, si consideri il caso in cui il potenziale beneficiario dichiari nella scheda tecnica di misura l’impegno ad aderire o a costituire un Consorzio o altra aggregazione di operatori prima della presentazione della domanda di pagamento del saldo finale. Nei contenuti del PSR Sardegna, cosi come nel bando, non si fa riferimento alle forme con le quali tali aggregazioni debbono essere costituite, per cui sembrerebbe possibile l’adesione anche ad un’associazione non riconosciuta, costituita unicamente con atto registrato presso l’Agenzia delle Entrate. Gli scopi dell’Associazione devono essere, ovviamente, coerenti con gli obiettivi della Misura 313 e in particolare dell’azione 4 in oggetto. Circa il vincolo di costituirsi in forma riconosciuta, l’unico riferimento è riportato nelle FAQ pubblicate sul sito RAS, speciale PSR, nelle quali viene indicato tale obbligo ai fini dell’attribuzione del punteggio previsto dai criteri di valutazione, criterio 1.c) – “Numero di operatori aderenti al consorzio/altra forma organizzativa. Si deve intendere tale indicazione prescrittiva (quindi integrativa rispetto ai contenuti del bando) anche per quanto riguarda il caso in esame?

Il PSR, all’azione 4 della Misura 313, prevede quale condizione di ammissibilità l’adesione o la creazione di forme organizzate e coordinate di ospitalità, quali consorzi o altre forme aggregative costituite da operatori locali, almeno a livello di singolo comune, senza specificarne la tipologia.
Pertanto non è considerato un obbligo costituirsi in forma di Associazione riconosciuta. E’ quindi ammissibile anche l’associazione non riconosciuta, costituita unicamente con atto registrato presso l’Agenzia delle Entrate, purché formata da operatori turistici locali che aggreghino l’offerta ricettiva (strutture extra-alberghiere, alberghiere ed agrituristiche). Dell’aggregazione possono far parte anche aziende di altri settori (ristorazione, servizi, agro-alimentare, ecc.), purché integrate con l’attività turistica del territorio, in modo da creare dei micro sistemi locali di offerta.

Misura 313 - Bando GAL: 23. Con riferimento all’azione 4 della Misura 313, nel caso in cui il potenziale beneficiario sia socio (o lo diventi prima della presentazione della domanda di pagamento del saldo finale) di una “Strada del vino”, itinerario enogastronomico riconosciuto dalla Regione Sardegna con atto amministrativo, può considerarsi assolto l’obbligo di adesione ad un Consorzio o altra aggregazione di operatori a livello locale?

Le “Strade del Vino”, essendo Associazioni per la promozione e la valorizzazione turistica del territorio rurale riconosciute dalla Regione Sardegna, che contribuiscono a creare sistemi locali di offerta turistica, possono essere incluse a tutti gli effetti tra le forme organizzative e coordinate di ospitalità previste dall’Azione 4 della Misura 313, a condizione che associno anche l’offerta ricettiva del territorio.

Misura 313 - Bando GAL: 24. Con riferimento all’azione 4 della Misura 313, ai fini dell’attribuzione del punteggio 2.c) – “Struttura localizzata in un comune attraversato da un itinerario riconosciuto con atto amministrativo della Regione Sardegna”, è sufficiente che il potenziale beneficiario sia socio di un itinerario riconosciuto (ad es. di una “Strada del vino”), per poter considerare il comune in esame attraversato dall’itinerario, anche nel caso in cui il Comune stesso non sia a sua volta socio? Tale beneficio è estendibile a qualunque altro soggetto che presenti domanda per interventi localizzati in quello stesso comune?

Il punteggio relativo al criterio 2.c) può essere attribuito se la struttura ricettiva è ubicata all’interno di un comune che fa parte del territorio interessato dall’itinerario. Non è necessario che il Comune, come ente locale, sia socio dell’itinerario.

Misura 313 - Bando GAL: 3. Con riferimento all’azione 4 della misura 313, come sono da interpretare i criteri 1.c) “Numero di operatori aderenti al consorzio/altra forma organizzativa” e 1.d) “Numero di Comuni nei quali sono localizzate le strutture coinvolte dal consorzio/altra forma organizzativa”, nel caso di nuova impresa?

I punteggi di cui ai criteri di valutazione 1.c) e 1.d) possono essere attribuiti solo ed esclusivamente ai richiedenti che al momento della presentazione della domanda di aiuto svolgono già
l’attività ricettiva e fanno parte di un consorzio o di un’altra forma organizzativa a livello locale.
Il criterio tende a incentivare in primis l’aggregazione e la riqualificazione dell’offerta ricettiva esistente. L’azione tuttavia non trascura la creazione di nuova offerta ricettiva, purché organizzata in modo da far nascere o crescere dei micro sistemi locali di offerta turistica. L’obbligo dell’adesione ad una forma di aggregazione (consorzio o altra forma aggregativa) a livello locale è stabilito dal PSR. Pertanto i beneficiari dell’azione devono far parte di un’aggregazione al momento della presentazione della domanda di aiuto,
oppure impegnarsi ad aderirvi prima della richiesta del saldo finale.

Misura 313 - Bando GAL: 4. Con riferimento all’azione 4 della misura 313, come si deve interpretare il criterio 3.f) “Adesione ad un’organizzazione a livello aggregato per la gestione di servizi turistici” nel caso di domanda d’aiuto presentata da un soggetto che si propone di realizzare una nuova struttura ricettiva e che si impegna ad aderire a un consorzio/altra forma organizzativa o a costituirlo ex novo?

Il punteggio può essere attribuito solo ed esclusivamente ai richiedenti che al momento della presentazione della domanda di aiuto svolgono già l’attività ricettiva e fanno parte di un’organizzazione locale per la gestione di servizi turistici.

Misura 313 - Bando GAL: 5. Con riferimento all’azione 4 della misura 313, tra le spese ammissibili può essere compreso l’acquisto di hardware e software, finalizzato alla gestione dell’illuminazione, alla gestione delle prenotazioni, agli acquisti, ecc, espressamente dedicati alla gestione della struttura ricettiva oggetto dell’intervento?

La risposta è positiva. L’acquisto di hardware e software rientra tra le spese ammissibili per le misure ad investimento (vedasi la scheda a pag. 32 delle “Linee guida sull’ammissibilità delle spese relative allo sviluppo rurale e a interventi analoghi” - Anno 2010). In relazione alla misura 313, tali spese rientrano fra quelle relative all’acquisto di arredi e di attrezzature.

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