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Nuove adesioni all'appello lanciato da Regione Sardegna per il Global Compact for migration. "Strumento essenziale per governare a livello mondiale il fenomeno migratorio"

"Il Global Compact for migration - si legge nell'appello - conviene all'Italia, perché può rafforzare le sue ragioni nelle relazioni e nelle negoziazioni con gli altri paesi europei e facilitare le trattative nella definizione degli accordi con i paesi di provenienza e di transito dei migranti".
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Cagliari, 10 dicembre 2018 - Nuove adesioni all’appello lanciato dalla Regione Sardegna e da altre regioni affinché anche l’Italia sostenga il Global Compact for migration firmato alla Conferenza di Marrakech. Il Governo, assente ai lavori dell'assise, ha annunciato che la sua decisione è vincolata alla volontà che sarà espressa dal Parlamento. Hanno condiviso l'appello la Sardegna, la Campania, l’Emilia Romagna, la Toscana, l’Umbria e l’Abruzzo che ha formalizzato il suo sostegno nelle ultime ore. Con le regioni ci sono i Comuni di Sassari, Alghero, Iglesias, Castelnuovo di Porto, Mogoro, Monterotondo, i garanti regionali per l'Infanzia e l'Adolescenza di Sardegna e Umbria, l’associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale, Link 2007 Cooperazione in Rete, Consorzio delle Organizzazioni non Governative piemontesi, il Coordinamento delle ONG dell'Emilia-Romagna COONGER e le Università di Cagliari, Brescia, L’Aquila, Napoli (Federico II), il Gran Sasso Institute, il Centro Universitario per la Cooperazione internazionale dell’Università di Parma, l’associazione MANI di Parma e l'associazione Amici Mondo Indiviso(AMI).
“Il Global Compact for migration - si legge nell'appello - conviene all’Italia, perché può rafforzare le sue ragioni nelle relazioni e nelle negoziazioni con gli altri paesi europei e facilitare le trattative nella definizione degli accordi con i paesi di provenienza e di transito dei migranti. Non è pensabile governare un processo globale come la migrazione senza strumenti effettivi per il dialogo e la concertazione di politiche globali. C’è un’altra Italia che vuole vedere il nostro Paese impegnato nel rafforzamento degli strumenti multilaterali, aperto al dialogo con altri paesi in Europa, in Africa e in altri continenti, desideroso di fare crescere l’integrazione tra comunità ospitanti e migranti nell’interesse di tutti, proiettato verso il futuro”.