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In Sardegna il Centro Funzionale Decentrato di Protezione Civile: più sicurezza per cittadini e ambiente
Il Centro, che un Decreto della presidenza del Consiglio dei ministri del 2004 imponeva di istituire a tutte le Regioni, andrà a regime in forma completamente autonoma dal 1 gennaio del 2015: mette a sistema tutte le informazioni di natura fisica, metereologica e territoriale, le interpreta attraverso una modellistica sofisticata per poi sintetizzare queste informazioni e fornire i dati alla Protezione civile, che è l'unica competente per lanciare un'eventuale allerta.
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CAGLIARI, 2 SETTEMBRE 2014 - Dal 1 ottobre la Sardegna avrà il suo Centro Funzionale Decentrato, per garantire un monitoraggio costante della situazione meteo e idrologica, che è alla base delle attività della Protezione Civile. Il Centro sarà avviato in forma sperimentale - con l'affiancamento di Roma - fino alla fine dell'anno; entro il 30 settembre sarà adottato il Piano speditivo, di fatto un manuale operativo delle allerte con l'elenco degli eventi per i quali emettere avvisi di criticità e allerte. Il Centro, che un Decreto della presidenza del Consiglio dei ministri del 2004 imponeva di istituire a tutte le Regioni, andrà a regime in forma completamente autonoma dal 1 gennaio del 2015: mette a sistema tutte le informazioni di natura fisica, metereologica e territoriale, le interpreta attraverso una modellistica sofisticata per poi sintetizzare queste informazioni e fornire i dati alla Protezione civile, che è l'unica competente per lanciare un'eventuale allerta.

"Qualche mese fa abbiamo promesso ai sardi l'istituzione del Centro Polifunzionale, sembrava impossibile e invece ci siamo riusciti - dice il presidente della Regione Francesco Pigliaru - La Sardegna purtroppo è una delle ultime regioni a dotarsene, ma è stato uno dei nostri primi obiettivi perché una Regione funziona se fornisce servizi di qualità ai cittadini e se sa rispondere velocemente ed efficacemente alle loro esigenze". L'assessore dell'Ambiente Donatella Spano spiega che "la costituzione del Centro è un obiettivo di importanza strategica in materia di sicurezza della popolazione e del territorio regionale, oltre che un obbligo di legge dal quale la Regione non poteva più esimersi. Abbiamo iniziato a lavorarci dal 13 giugno e oggi abbiamo chiuso la prima fase, dopo aver istituito un tavolo tecnico e aver personalmente avviato una serie di confronti a livello nazionale". Al funzionamento del Centro concorreranno molti soggetti - Arpas, Direzione generale dell'Adis, Ente Acque e Direzione generale dell'assessorato del Personale. "È un Centro che risponde alla specificità della nostra regione ma che è anche sufficientemente flessibile per adattarsi rapidamente a eventuali nuove norme, vista la fase di evoluzione che caratterizza la materia della protezione civile. L'obiettivo è garantire la massima sicurezza ai sardi e la migliore tutela possibile dell'ambiente", conclude l'Assessore Spano.