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Alluvione 2013, Spano: Sardegna ammessa alla fase due procedura contributi, ora tocca a cittadini e a Comuni
Le segnalazioni dei danni dell'alluvione di quasi tre anni fa possono quindi trasformarsi in domande di contributo. Il tetto di spesa assegnato all’Isola è di 19,5 milioni di euro a fronte di un totale di danni di 39 milioni.
Alluvione in Sardegna Posada

CAGLIARI, 24 AGOSTO 2016 - La Sardegna è tra le regioni ammesse alla seconda fase dell'istruttoria per la concessione di contributi statali a privati e attività economiche colpiti dagli eventi di natura meteo-idrogeologica dal 2013. Le segnalazioni dei danni dell'alluvione di quasi tre anni fa possono quindi trasformarsi in domande di contributo. Il tetto di spesa assegnato all’Isola è di 19,5 milioni di euro a fronte di un totale di danni di 39 milioni.

"Sono fondi statali che si aggiungono ai 4 milioni di risorse regionali stanziate, quale prima risposta alle vittime delle calamità naturali, con un’apposita legge innovativa voluta dalla Giunta Pigliaru - ha dichiarato l’assessore della Difesa dell’Ambiente, con delega alla Protezione civile, Donatella Spano -. La ricognizione dei fabbisogni, cioè la prima fase dell'istruttoria, è stata portata a termine secondo le indicazioni del Dipartimento nazionale di Protezione civile e questo ha consentito di proseguire l’iter necessario per dare un contributo significativo a chi è stato messo in ginocchio dall’alluvione. Nel 2017 verranno messe in campo ulteriori risorse statali per i danni alle attività produttive a seguito della calamità del 2013 e per i danni per gli eventi dello scorso anno, attualmente in fase di ricognizione. Ma adesso occorre che Comuni e privati agiscano rispettando appieno i tempi richiesti da Roma".

L'istruttoria. L’ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile nazionale, pubblicata nella Gazzetta ufficiale sabato scorso, detta un cronoprogramma stringente per la fase successiva che consentirà ai cittadini di ricevere finalmente i contributi per gli eventi calamitosi. Per operare con la massima tempestività la Direzione della Protezione civile regionale ha già contattato tutti i comuni interessati per informarli e supportarli.

La tempistica. Entro il 29 settembre i cittadini dovranno consegnare ai Comuni le domande contenenti la perizia tecnica e la richiesta di ristoro. Al fine di supportare i privati negli aspetti della perizia, la Protezione civile regionale ha coinvolto la Rete delle Professioni Tecniche della Sardegna. Fissato per il 29 ottobre il termine delle Amministrazioni comunali per la consegna di tutte le richieste alla Regione. Infine, entro il 28 novembre, la Protezione civile regionale, previo monitoraggio delle domande, deve trasmettere al Dipartimento nazionale tutti gli elenchi.

Successivamente a questa scadenza il Dipartimento nazionale predisporrà la proposta di delibera con la quale il Consiglio dei Ministri approverà il finanziamento agevolato, che verrà erogato dagli istituti di credito convenzionati direttamente ai cittadini senza alcun passaggio di soldi nelle casse delle Regioni interessate.

Nuova procedura. È la prima volta che viene applicata una procedura di questo tipo, prevista dalla norma nazionale del 2013, e il meccanismo di finanziamento tramite istituti bancari. Per agevolare la comprensione del meccanismo una nota informativa per i cittadini è pubblicata sul sito istituzionale della Regione. I Comuni della Sardegna dovranno dare massima pubblicità e ulteriore supporto ai cittadini interessati. Sono quasi 2600 le segnalazioni di danno giunte a seguito dell'alluvione del 2013, di cui quasi 1600 riguardano la sola città di Olbia.

L'informativa per i cittadini colpiti da alluvione 2013

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