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Protezione civile, incontro a Sanluri con i Comuni. Spano: ora rafforziamo pianificazione sovracomunale e la formazione su parte meteo
L'assessore titolare della Difesa dell’Ambiente ha prima raccolto tutte le osservazioni dei sindaci e ha fissato come prossimo obiettivo l'ulteriore rafforzamento della pianificazione sovracomunale. "La sicurezza delle persone non coincide con il confine amministrativo del Comune di appartenenza - ha spiegato Spano -. In Sardegna sta comunque maturando la consapevolezza che nel Sistema regionale di Protezione civile nessuno deve sopportare in solitudine il carico delle responsabilità".
Protezione civile

CAGLIARI, 17 FEBBRAIO 2017 - Si è chiuso il nuovo ciclo di incontri territoriali fra Protezione civile e sindaci della Sardegna per il confronto sulla pianificazione di emergenza e sulle procedure di richiesta del ristoro per i danni da maltempo. Ieri sera, a Sanluri, l'assessora con delega alla Protezione civile Donatella Spano ha incontrato i primi cittadini dei Comuni del Sud Sardegna assieme al direttore regionale Graziano Nudda, al comandante del Corpo forestale e di vigilanza ambientale Gavino Diana e al direttore del Dipartimento Meteoclimatico dell'Arpas Giuseppe Bianco.

POTENZIAMENTO E FORMAZIONE METEO. Soddisfatta della partecipazione alla convocazione di ieri l’assessora titolare della Difesa dell’Ambiente, che ha prima raccolto tutte le osservazioni dei sindaci e ha fissato come prossimo obiettivo l'ulteriore rafforzamento della pianificazione sovracomunale. “La sicurezza delle persone non coincide con il confine amministrativo del Comune di appartenenza – ha spiegato l’assessora Spano –. In Sardegna sta comunque maturando la consapevolezza che nel Sistema regionale di Protezione civile nessuno deve sopportare in solitudine il carico delle responsabilità”. La presenza della Protezione civile a livello locale sarà inoltre potenziata dagli uffici territoriali in via di istituzione. Rispettata, intanto, la tabella di marcia degli incontri con i sindaci. Ora si porta avanti un approfondimento tecnico per la parte meteo. “Proseguiremo le attività – ha concluso l’esponente della Giunta – con una formazione organizzata dal Dipartimento Meteoclimatico rivolta a tutti i Comuni sardi per fare il quadro sulle informazioni e sui prodotti meteorologici per scopi di Protezione civile".

STRUMENTI PER I DANNI. Sono 14 i Comuni del Sud Sardegna che hanno chiesto lo stato di calamità naturale per vento e acqua, oltre due per neve. Nella riunione sono stati chiariti anche gli aspetti dei tempi e delle procedure per i danni, sia per la legge regionale 28 del 1985 per gli interventi urgenti degli enti locali (2 milioni di euro nel capitolo, ma potrebbero essere stanziate nuove risorse), che della nuova legge 26 del 2015, lo strumento innovativo applicato per la prima volta in Italia e voluto proprio da Donatella Spano per sostenere privati e attività produttive (escluse quelle agricole per cui esistono altre misure apposite). Su questo c’è un milione di euro. La Direzione regionale della Protezione civile resta naturalmente a disposizione per ulteriori chiarimenti.

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