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Servizi per l'infanzia, la Regione Sardegna premiata con 21 milioni di euro del fondo di sviluppo e coesione sociale. Arru: potenzieremo i servizi per le famiglie
La Regione Sardegna potrà dunque a breve usufruire di 21 milioni e 700 mila euro come premialità da parte del Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica, per aver gestito bene la Programmazione unitaria, ovvero i fondi comunitari, nazionali e regionali.
bambini

CAGLIARI, 30 OTTOBRE 2014 - Oltre 21 milioni di euro di premio per aver utilizzato bene i fondi della programmazione unitaria sono in arrivo alla Regione e saranno utilizzati per potenziare i servizi per l'infanzia. Un risultato importante, centrato grazie alla sinergia fra gli Assessorati della Programmazione e della Sanità. La Regione Sardegna potrà dunque a breve usufruire di 21 milioni e 700 mila euro come premialità da parte del Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica, per aver gestito bene la Programmazione unitaria, ovvero i fondi comunitari, nazionali e regionali. I fondi potranno essere spesi nell'ambito dei servizi di cura per l'infanzia del progetto "Obiettivi di servizio".

Come verranno utilizzati i fondi - Le risorse premiali, che provengono dal Fondo di Sviluppo e Coesione, verranno utilizzate per nuovi interventi che prevedono il supporto per l'apertura di nuove strutture per l’infanzia in Comuni privi di servizi, l'abbattimento dei costi dei servizi innovativi/flessibili, il supporto alle famiglie nei primi tre anni di vita dei bambini. Ancora: serviranno per il potenziamento dell'offerta pubblica dei servizi per la prima infanzia, l'indagine sulla sostenibilità dei servizi e l'adeguamento delle strutture esistenti.

"Questo riconoscimento – spiega l'assessore della Sanità Luigi Arru - arriva anche grazie alla collaborazione tra Regione ed Enti locali nella programmazione e offerta dei servizi per l'infanzia sia pubblici che cofinanziati. Nel periodo 2004-2012 sono aumentati sia il numero dei bambini che hanno potuto usufruire di asili nido, micronidi, e servizi integrativi e innovativi, ma anche i Comuni che - in forma singola o associata - sono stati in grado di offrire ai propri cittadini la possibilità di fruirne, nei grossi centri come nelle aree interne caratterizzate da fenomeni di dispersione e bassa densità demografica".

Gli obiettivi - L'obiettivo di questi nuovi interventi è quello di incrementare sia il numero di bambini che frequenterà i servizi socio educativi, sono infatti previsti circa 1700 nuovi posti bimbo, sia il numero di Comuni che si potrà dotare del servizio, arrivando a raggiungere il 47% dei Comuni isolani, rispetto al 35% del 2012.

Gli altri riconoscimenti alla Sardegna - Oltre alle risorse premiali per i "Servizi di cura per l'infanzia" alla Regione Sardegna, nei primi mesi del 2014, sono stati riconosciuti oltre 41 milioni di euro per il settore "Rifiuti", destinati alla ristrutturazione delle linee A e B dell’impianto di termovalorizzazione di Macchiareddu. La Regione ha inoltre avviato le interlocuzioni per l'assegnazione di altri circa 80 milioni di euro per i settori "Istruzione - contrasto della dispersione scolastica e miglioramento delle competenze degli studenti in lettura e matematica", "ADI - Assistenza domiciliare integrata per gli Anziani" e " Gestione del Servizio Idrico Integrato".