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Riforma lavoro, la Giunta approva il piano di subentro della Regione nei servizi per l’impiego
Il documento definisce le modalità di passaggio alla Regione dei servizi per il lavoro e, in particolare, delle funzioni - distinguendo tra quelle di carattere "politico" e programmatorio, che rimangono in capo all’Assessorato del Lavoro, e quelle più operative, connesse all’erogazione dei servizi per il lavoro, che saranno svolte dall'Aspal.
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CAGLIARI, 28 GIUGNO 2016 - Si chiudono gli adempimenti preliminari alla piena entrata a regime della legge regionale 9 del 2016, che riforma i servizi e le politiche per il lavoro della Sardegna, recentemente approvata dal Consiglio regionale. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore del Lavoro Virginia Mura, ha approvato il Piano di subentro previsto dall’articolo 36 della legge. Il documento definisce le modalità di passaggio alla Regione dei servizi per il lavoro e, in particolare, delle funzioni - distinguendo tra quelle di carattere "politico" e programmatorio, che rimangono in capo all’Assessorato del Lavoro, e quelle più operative, connesse all’erogazione dei servizi per il lavoro, che saranno svolte dall’Aspal, l’Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro costituita dalla legge -, del personale, delle risorse finanziarie correlate alle funzioni, delle risorse strumentali (beni mobili e immobili), dei contratti attivi alla data di entrata in vigore della legge, del contenzioso e dei procedimenti in corso.
Sarà l’Aspal, che prende il posto dell’Agenzia regionale per il lavoro, a gestire l’erogazione dei servizi per il lavoro attraverso le sue articolazioni territoriali: i Centri per l’impiego. In essi confluiscono i Centri dei servizi per il lavoro (Csl) già istituiti presso le province, i Centri servizi inserimento lavorativo (Cesil) che operavano nei Comuni, e le Agenzie di sviluppo locale. L'Aspal subentra inoltre nelle funzioni relative agli interventi di integrazione salariale straordinaria e a quelle relative ai licenziamenti collettivi, ai servizi per i disabili e a quelli relativi all’avviamento a selezione nelle Pubbliche Amministrazioni e alle procedure di assunzione nei cantieri comunali.

Con il Piano di subentro approvato oggi, l’esecutivo realizza la gestione programmata della delicata fase di passaggio dal vecchio sistema al nuovo, descrivendo la sequenza delle attività, tenendo conto dei tempi tecnici di realizzazione dei vari interventi necessari, nonché dei tempi di trasmissione dei dati da parte delle province, fino a giungere al risultato finale: la completa messa a sistema delle nuova architettura delle politiche attive e dei servizi per il lavoro in Sardegna.

In modo schematico e operativo, dunque, il Piano stabilisce le modalità di subentro in tutti gli ambiti richiamati dalla legge, in modo da garantire ai cittadini la possibilità di fruire dei servizi per il lavoro, senza soluzione di continuità: un atto importante e necessario, se si pensa che dal 1 luglio le funzioni dei vecchi organismi (Csl, Cesil e Agenzie di sviluppo locale) cesseranno anche formalmente, per essere sostituite dai nuovi Centri per l’impiego.
Il Piano, allegato alla delibera, è stato inviato dopo la provazione alla Commissione competente del Consiglio regionale, per il necessario parere, dopo il quale tornerà in Giunta per l’approvazione definitiva.

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