Vai al contenuto della pagina

Commercio, Giunta rilancia centri commerciali naturali. Argiolas: ruolo strategico nel presidio del territorio e strumento di valorizzazione degli esercizi di vicinato
"Le piccole attività commerciali, artigianali e di servizi - dice l’esponente della Giunta – hanno un ruolo di presidio delle comunità: mantengono vivi i nostri centri urbani e sono un importante strumento di lotta allo spopolamento e al degrado, soprattutto nei centri storici e nei paesi a rischio desertificazione
commercio

CAGLIARI, 29 GIUGNO 2017 - Subito 1,5 milioni per il rilancio dei Centri commerciali naturali (CCN), la costituzione di un elenco regionale sempre aggiornato e la semplificazione delle regole di accesso e delle procedure per la richiesta dei contributi. Li prevedono due delibere approvate ieri dalla giunta regionale su proposta dell’assessora del Turismo, Artigianato e Commercio Barbara Argiolas.

CCN, ruolo economico e sociale. "Le piccole attività commerciali, artigianali e di servizi - dice l’esponente della Giunta – hanno un ruolo di presidio delle comunità: mantengono vivi i nostri centri urbani e sono un importante strumento di lotta allo spopolamento e al degrado, soprattutto nei centri storici e nei paesi a rischio desertificazione. Dall’affiliazione in Centri commerciali naturali, infatti, scaturiscono iniziative che rivitalizzano i centri urbani e rendono fruibili e vivi gli spazi pubblici. Con queste delibere vogliamo rafforzare la costruzione di queste reti in modo che, oltre al ruolo sociale, possano affermarsi come leve per lo sviluppo territoriale: l’aggregazione e l’innovazione sono la chiave per restare al passo col mondo che cambia e contrastare il peso sempre maggiore della grande distribuzione e delle vendite on line."

Elenco regionale e semplificazione. La prima delle due delibere prevede l’istituzione di un nuovo Elenco regionale dei CCN, caratterizzato dalla semplificazione delle regole di accesso (sarà sufficiente autocertificare la documentazione da inviare a corredo della domanda), dalla cancellazione dei CCN inattivi per un congruo lasso di tempo e dall’aggiornamento continuo delle informazioni. “In questo modo - spiega Argiolas - la Regione avrà sempre il polso della situazione a livello locale e potrà individuare interlocutori stabili e qualificati in grado di dialogare e collaborare nella definizione e attuazione delle politiche di settore."

1,5 milioni fino al 30 giugno 2018. Il secondo provvedimento approvato dall’esecutivo fissa invece le nuove direttive per i programmi annuali di sostegno dei Centri commerciali naturali. La legge regionale n.6 del 13 aprile 2017 ha stanziato 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019 a favore dei CCN operanti nei Comuni sardi. "Per rilanciare subito le attività dei CCN abbiamo deciso di destinare subito 1,5 milioni di euro dal 1 luglio 2017 fino al 30 giugno 2018: il finanziamento dei contributi era atteso da tempo e richiesto da più parti, vogliamo lanciare un segnale di operatività immediata alle realtà operanti sul territorio”, dice l’esponente della Giunta.

Aggregazione e promozione. Inoltre, le nuove direttive inseriscono tra le categorie di spesa ammissibili le azioni di direct marketing e fidelizzazione (che diventano obbligatorie), le manifestazioni e iniziative di animazione, le azioni di pubblicità e comunicazione. “Vogliamo – dice Barbara Argiolas - che i CCN abbiano più possibilità di entrare in contatto con nuovi clienti e riducano i costi individuali per la comunicazione e la commercializzazione dei prodotti. Le aggregazioni di imprese sono oggi una delle principali strade da percorrere per affrontare un mondo profondamente cambiato, nel quale i consumatori possono effettuare i propri acquisti sul mercato globale. Le attività commerciali e artigianali assicurano una dimensione umana e sociale oggi più che mai fondamentali per garantire la vivibilità dei nostri piccoli centri e dei nostri quartieri"".

Programmi di promozione a lunga scadenza. I contributi sono concessi, secondo quanto disposto dalla legge 5 del 2006, fino al 70% delle spese ritenute ammissibili e il tetto massimo è fissato a 40 mila euro dall’articolo 4 delle nuove direttive allegate alla delibera. Per dare continuità al sostegno pubblico, inoltre, verrà attivato uno strumento a sportello che favorirà la presentazione di progetti nell’arco di 12 mesi, in modo che i CCN compresi nell’elenco regionale possano programmare più facilmente le attività. Sarà dunque possibile presentare massimo 3 domande nell’arco dei 12 mesi, nel rispetto del tetto di spesa massimo. Osserva l’assessora: "In questo modo, facilitiamo la migliore distribuzione degli incentivi a livello territoriale e invitiamo i CCN a sganciarsi dagli eventi di pochi giorni e settimane per iniziare a lavorare su programmi di promozione a lunga gittata."

Dopo il parere della quinta Commissione del Consiglio regionale, le direttive torneranno alla Giunta per l’approvazione definitiva.

Condividi su:
Condividi su Delicious
Condividi su Facebook
Condividi su Twitter
Condividi su Yahoo bookmarks
Condividi su diggita
Condividi su Segnalo Alice
Condividi su Reddit
Condividi su Technorati
Condividi su My Space
Condividi su Digg
Condividi su Google Bookmarks
Condividi su Linkedin
Condividi su Virgilio Notizie
contattaci
Creative Commons License 2017 Regione Autonoma della Sardegna