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Parte il sistema di certificazione dell'Agnello di Sardegna IGP

L'Agnello di Sardegna è stato iscritto nell'elenco delle Indicazioni Geografiche Protette (IGP), con Regolamento (CE) n. 138/01 della Commissione del 24 gennaio 2001.
Pecore
Con decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, pubblicato nella GU n. 60 del 14-3-2005, l'O.C.P.A. – Organismo consortile per il controllo sui formaggi sardi a D.O.P. -è stato autorizzato ad effettuare i controlli sulla indicazione geografica protetta "Agnello di Sardegna".

In data 28 ottobre 2005 il Comitato di Valutazione, insediato presso il MIPAF, ha approvato il nuovo piano tariffario sui controlli dell'Agnello di Sardegna IGP, che, riducendo sensibilmente i costi del sistema di certificazione, ha reso possibile il definitivo avvio delle attività di certificazione, valorizzazione, informazione e promozione. Nella stessa data il Consorzio di Tutela dell'Agnello di Sardegna IGP ha ottenuto l’incarico per la vigilanza e tutela sulla denominazione.

L'avvio dell'intero sistema dell'Agnello di Sardegna IGP è stato reso possibile dalla eccezionale collaborazione tra l’Assessorato dell’Agricoltura, Il Ministero per le Politiche Agricole e Forestali, le Organizzazioni Professionali Agricole, l’Istituto Zootecnico e Caseario e l’OCPA, l’ERSAT, il Consorzio di Tutela, l’Agrosarda e gli esperti zootecnici dell’Associazione Regionale Allevatori (ARAS).
In particolare:
- le Organizzazioni Professionali Agricole e il Consorzio di tutela dell’Agnello di Sardegna IGP: curano la parte informativa del progetto sensibilizzando le aziende sull’importanza dell’adesione al sistema di certificazione e dando ausilio per la compilazione della modulistica.
- l'OCPA: Organismo di Controllo sulle produzioni Animali, incaricato dal MIPAF, ricopre le funzioni propriamente ispettive e di controllo e, tramite il Comitato di certificazione rappresentativo dell’intera filiera, rilascia la certificazione finale .
- l'ARAS: collabora con l’OCPA tramite un numero cospicuo di esperti zootecnici che, su incarico del Comitato di certificazione dell’OCPA e successivamente del MIPAF, eseguono le visite ispettive in azienda per controllare la conformità al disciplinare di produzione.

Con deliberazione della Giunta Regionale n. 53/9 del 17 novembre 2005 è stato approvato un programma di informazione sulle caratteristiche del prodotto Agnello di Sardegna IGP, imperniato su un’azione presso gli aeroporti sardi, la produzione di un filmato e di una brochure istituzionale e su una serie di redazionali.

L'Indicazione Geografica Protetta (IGP) "Agnello di Sardegna" è riservata esclusivamente agli agnelli nati, allevati e macellati in Sardegna in regola con le norme dettate dal disciplinare di produzione e identificazione. Sono previste tre tipologie che vanno dall’Agnello “da latte”, alimentato con solo latte materno (allattamento naturale), di peso non superiore a 7 Kg., all’Agnello di Sardegna "leggero" ottenuto in purezza o con incroci con altre razze da carne altamente specializzate, di peso tra i 7 e i 10 Kg., sino all’Agnello di Sardegna “da taglio” di peso compreso tra i 10 e i 13 Kg.
Il disciplinare di produzione fissa inoltre le caratteristiche chimico-fisiche ed organolettiche, quelle relative all’attività di macellazione e le caratteristiche al consumo.

Particolarmente significativo per l’intero sistema il protocollo d’intesa siglato dalle industrie di macellazione della Sardegna per una maggiore remunerazione del prodotto IGP rispetto alla produzione non certificata. Nello specifico, la sottoscrizione del documento prevede di riconoscere una maggiorazione di prezzo minimo pari a € 0,20 a peso vivo e un incremento di € 0,50 alla vendita rispetto al prezzo corrente.

Dall’attività di monitoraggio svolta sino ad oggi risultano iscritte al sistema di certificazione circa 200 aziende di allevamento, 9 macelli, per un totale di circa 100.000 capi, e le quotazioni dell’Agnello di Sardegna IGP sono salite di circa il 20%, con effetti economici positivi che si stanno registrando su tutta la produzione di agnello.

In questi giorni, i consumatori di molte parti d’Italia e del Nord Europa troveranno nei banchi di vendita della grande distribuzione e della distribuzione organizzata “L’Agnello di Sardegna” a indicazione geografica protetta. Dopo l’esperienza della precedente campagna di Pasqua, questo momento segna l’avvio definitivo del sistema di certificazione dell'Agnello di Sardegna IGP, un sistema nuovo anche a livello nazionale.