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Intesa Regione-Consiglio Autonomie locali

Prosegue il sostegno della Giunta regionale sulla semplificazione amministrativa e l'informatizzazione degli Enti locali.
lavoro in ufficio
CAGLIARI, 2 AGOSTO 2010 - Prosegue l’opera di sostegno della Giunta Cappellacci al processo di informatizzazione e semplificazione amministrativa negli enti locali. La strategia di supporto e sinergia avviata dall’esecutivo regionale ha segnato oggi una tappa importante con la firma di un protocollo d’intesa, tra l’assessore degli Affari generali Ketty Corona e il presidente del Consiglio delle Autonomie locali Graziano Milia, "per la promozione di sistemi e processi di integrazione informatizzata dei servizi al cittadino e lo sviluppo e la promozione della semplificazione amministrativa a livello intercomunale nella Regione Sardegna".

La convenzione, frutto di una condivisione di valutazioni e intenti sullo sviluppo dei servizi informatizzati intercomunali rivolti a cittadini e amministrazioni locali, conferma la gestione delle politiche di innovazione, messa in atto dalla giunta, fondata sul coinvolgimento delle autonomie locali e su nuove forme di amministrazione partecipativa allargata ai diversi attori locali.

La Regione, attraverso la Società dell’Informazione, investe sulle nuove tecnologie per promuovere pari opportunità di sviluppo economico, sociale, culturale e tecnologico per tutte le aree del territorio regionale, con particolare attenzione alle aree emarginate per dislocazione geografica e per scarsa capacità produttiva.

"L’innovazione, e quindi lo sviluppo della Società dell’Informazione – spiega l’assessore degli Affari generali Ketty Corona - passa attraverso la capacità delle pubbliche amministrazioni di erogare servizi innovativi e renderli accessibili al maggior numero di cittadini. Considerato che il rapporto diretto con i cittadini per l’erogazione dei servizi è incentrato sugli enti locali e, in particolare, sulle amministrazioni comunali, la Regione ha individuato una serie di priorità significative quali: la fornitura agli enti Locali di servizi di supporto, infrastrutturali e applicativi, e la promozione e il sostegno di Centri di competenza territoriali (CCT), capaci di erogare servizi professionali, in particolare verso i comuni di piccole dimensioni".

"L'accelerazione e la qualificazione del processo di sviluppo e di riequilibrio fra le diverse unioni dei comuni – precisa Graziano Milia, presidente del Consiglio delle Autonomie locali - con la re-distribuzione di esperienze e di opportunità sull’intero territorio regionale, debbono essere perseguite attraverso una concertazione degli interventi regionali con quelli delle amministrazioni locali e con la partecipazione, nei settori di loro competenza, delle autonomie funzionali. Questo con l’obiettivo di collocare, in un contesto unitario ed organico, le politiche di innovazione, assicurando una coordinata programmazione, progettazione e realizzazione degli interventi".

Nell'articolo 2 del protocollo sono definiti i settori di intervento, tra i quali il monitoraggio dello stato attuale dei servizi informatizzati al cittadino a livello intercomunale, l'opera di supporto delle attività di progettazione di nuovi modelli e metodologie, lo sviluppo di opportuni standard di qualità dei servizi, la gestione economica ed efficiente dei sistemi realizzati e la loro evoluzione, la promozione della qualità della domanda pubblica di innovazione verso il settore ICT, lo sviluppo e la promozione delle competenze sull’innovazione nella pubblica amministrazione intercomunale e il raccordo sulle attività e i piani di formazione e comunicazione a supporto dei processi di innovazione.