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Osservatorio astronomico: Paci, sì alle sinergie con Bologna ma l'autonomia in Sardegna va tutelata. con l'Inaf confronto in corso

"Siamo d'accordo sull'ipotesi di un coordinamento con la sede di Bologna per sfruttare le rispettive competenze, fare sinergia e ottenere i migliori risultati possibili, ma è importante mantenere l'autonomia e non mortificare le nostre eccellenze". Così ha detto l'assessore Paci.
Radiotelescopio San Basilio
CAGLIARI, 4 MARZO 2015 - "L'Osservatorio Astronomico della Sardegna è un'opera strategica per la quale sono stati fatti importanti investimenti: siamo d'accordo sull'ipotesi di un coordinamento con la sede di Bologna per sfruttare le rispettive competenze, fare sinergia e ottenere i migliori risultati possibili, ma è importante mantenere l'autonomia e non mortificare le nostre eccellenze". L'assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci chiarisce la posizione dell'esecutivo Pigliaru sull'Osservatorio Astronomico e assicura: "Ci siamo subito attivati e nei prossimi giorni il Presidente Pigliaru incontrerà Fabrizio Bignami, Presidente dell'INAF (Istituto nazionale di astrofisica) per esaminare la situazione e trovare le soluzioni che salvaguardino una realtà così importante per la Sardegna".

La realizzazione in Sardegna del grande radio telescopio SRT (Sardinia Radio Telescope), è stata finanziata nel 1997 dal Ministero nell'ambito dei Piani di potenziamento della rete scientifica e tecnologica nelle aree depresse, e la Regione ne ha fatto uno dei punti strategici dello sviluppo del sistema del sapere nell'Isola. "La Regione ha finanziato non soltanto le opere edilizie connesse alla realizzazione di SRT, circa 5.5 milioni di euro, ma ha anche favorito un vero e proprio piano strategico di sviluppo dell’astrofisica e delle tecnologie di riferimento - ricorda il vicepresidente della Giunta - attraverso, per esempio, l'inserimento di SRT e della sede Cittadina dell’Osservatorio Astronomico nella rete Regionale di Supercalcolo CyberSAR, il finanziamento di una dozzina di percorsi di Alta Formazione in astrofisica e tecnologie relative nell’ambito del Programma Master & Back, il finanziamento con un milione e mezzo di euro di un Progetto di sviluppo delle apparecchiature accessorie di SRT. E poi, ancora, un milione per la ricerca e 10 per la nuova sede dell'Osservatorio a Selargius, 3 milioni per un progetto di ricerca con la Lombardia e la realizzazione di nuovi laboratori".

Numeri e interventi importanti, dunque, che impongono la tutela dell'autonomia dell'Osservatorio Astronomico della Sardegna per favorirne la crescita e rafforzarne ancora di più la posizione a livello mondiale. "La Sardegna è in grado di giocare un ruolo importante e strategico nel campo della ricerca e dell'innovazione nel settore dell'astrofisica, e la Giunta è concretamente impegnata a favorire questo processo", conclude l'assessore Paci.