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Perenzioni, altri 50 milioni per pagare i vecchi debiti. Paci: ossigeno per Comuni e imprese

"Fare pulizia nei bilanci dell’amministrazione regionale, mettere ordine nei conti e garantire che tutti gli impegni di spesa potranno d’ora in poi essere soddisfatti perché non più bloccati dal patto di stabilità, grazie all'accordo sul pareggio di bilancio che consente di spendere tutto quello che entra nelle casse della Regione, sono obiettivi da noi perseguiti sin dal primo momento - dice l’assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci.
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CAGLIARI, 9 OTTOBRE 2016 - La Regione paga altri 50 milioni di euro di perenzioni, per un totale di quasi 200 solo nel 2016 e di 773 milioni dall'inizio della legislatura, con l’impegno di cancellare altri vecchi debiti entro la fine dell’anno in presenza degli spazi finanziari necessari. Arriva dunque una boccata d’ossigeno dalla Giunta per Comuni e di conseguenza imprese, che finalmente vedono onorata una serie di impegni di pagamento risalenti a molti anni addietro. L’ammontare complessivo delle perenzioni scende così dai 2 miliardi e 346 milioni del 2014 a un miliardo e 572 milioni attuali.

"Fare pulizia nei bilanci dell’amministrazione regionale, mettere ordine nei conti e garantire che tutti gli impegni di spesa potranno d’ora in poi essere soddisfatti perché non più bloccati dal patto di stabilità, grazie all'accordo sul pareggio di bilancio che consente di spendere tutto quello che entra nelle casse della Regione, sono obiettivi da noi perseguiti sin dal primo momento - dice l’assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci - Il bilancio armonizzato impedirà la formazione di nuovi debiti perenti e quindi, una volta liberati dalla zavorra del passato con l’azzeramento del debito che è il nostro obiettivo, potremo finalmente concentrarci su presente e futuro della Sardegna, sulle politiche di crescita e sviluppo senza più dover pensare a rimediare a vecchi conti in sospeso".

Questa ulteriore tranche consentirà di portare le cifre complessive del pagamento dei debiti perenti, per citare i principali, a 51 milioni per i Lavori pubblici, 30 per gli Enti locali, 18 per l’idrografico, 15 per i Trasporti, 12 per Istruzione e beni culturali, 13 milioni ciascuno per Agricoltura e Turismo.