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Finanziaria 2017, Paci in aula: una manovra per il lavoro e il sociale fortemente condivisa. Mai chiuso il confronto con lo Stato, domani nuovo incontro a Roma

"Da parte nostra non ci saranno passi indietro e le rivendicazioni saranno ferme e decise finché non verranno riconosciuti tutti i nostri diritti". L'ha detto l'assessore della Programmazione e del Bilancio Paci in Consiglio regionale nell'intervento conclusivo alla discussione generale sulla Finanziaria 2017.
Consiglio Regionale
CAGLIARI, 16 MARZO 2017 - "Il confronto con lo Stato non si è mai chiuso, con il presidente Pigliaru lo abbiamo detto intervenendo in Aula già al momento dell'approvazione delle norme di attuazione della Vertenza Entrate. Abbiamo sempre ripetuto che, pur con la soddisfazione di aver ottenuto un risultato inseguito per dieci anni, eravamo ben consapevoli di avere altre partite aperte. Ma in ogni caso voglio ribadirlo, in modo che non ci siano più dubbi: da parte nostra non ci saranno passi indietro e le rivendicazioni saranno ferme e decise finché non verranno riconosciuti tutti i nostri diritti". L'ha detto l'assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci in Consiglio regionale nell'intervento conclusivo alla discussione generale sulla Finanziaria 2017.

LA BATTAGLIA SUGLI ACCANTONAMENTI - Una battaglia che Paci chiede sia fortemente condivisa non solo dalla maggioranza ma da tutta la classe politica regionale e dalle forze sociali e sindacali. In gioco con gli accantonamenti ci sono quasi 700 milioni all'anno che, se restassero nelle casse della Sardegna - perché quei soldi sono della Sardegna - potrebbero essere usati per politiche di sviluppo mirate. "Domani pomeriggio avrò a Roma il secondo incontro con il sottosegretario Bressa per discutere della Vertenza Accantonamenti - ha ricordato il vicepresidente - Esattamente un mese fa abbiamo aperto ufficialmente il confronto su questo argomento e lo stesso Bressa ha già molto chiara la situazione. Domani gli consegneremo un dossier molto particolareggiato, con analisi economica, questione insularità e tutti i numeri di una crisi che ha colpito la nostra regione più delle altre. Non sarà un percorso breve ma dobbiamo arrivare in fondo: gli accantonamenti vanno drasticamente ridotti, e quei soldi dobbiamo utilizzarli per le nostre politiche di crescita e sviluppo. Mi auguro che la Giunta abbia il contributo e il supporto di tutti, nell'interesse esclusivo della Sardegna e dei sardi".

FINANZIARIA, DAL REIS AL PECORINO - Sulla Finanziaria per il 2017 da 7 miliardi e 600 milioni, appena arrivata in Aula, Paci ha ricordato il lavoro importante fatto in Commissione Bilancio. "Abbiamo già condiviso con la maggioranza gran parte della Manovra, apportando le modifiche che abbiamo ritenuto più opportune per migliorarla il più possibile, e penso prima di tutto ai 14 milioni in emendamento per le politiche a favore della filiera del latte ovino ma anche agli stanziamenti per i musei, i barracelli o gli enti locali, i cantieri in utilizzo e i centri antiviolenza, solo per fare alcuni esempi. Miglioramenti che rafforzano gli interventi che questa Finanziaria rivolge a imprese, politiche per il lavoro e sociale, ricordo che siamo una delle primissime regioni ad aver introdotto il reddito di inclusione sociale. Ho più volte detto che questa legge non è dell'assessore o della Giunta. È di tutti i sardi, dunque insieme al Consiglio abbiamo deciso gli interventi più strategici - ha concluso Paci - ora mi auguro che sia approvata nel più breve tempo possibile per rendere quegli interventi pienamente operativi".