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Cooperazione allo sviluppo, Spanu a incontro con vice ministro Giro: Sardegna impegnata con progetti concreti per sostenere i paesi da cui hanno origine flussi migratori

"Oggi abbiamo ribadito al Governo la necessità che tutta la programmazione degli interventi di cooperazione strettamente connessi al fenomeno migratorio sia concordata con le Regioni che hanno la grande capacità politica di creare una vera sintonia con la sponda sud del Mediterraneo e con l'area subsahariana". Lo ha detto l'assessore Spanu che, a Roma, in rappresentanza del presidente Pigliaru e insieme ai presidenti e agli assessori delle altre Regioni, ha incontrato il vice ministro degli Affari Esteri Giro.
ROMA, 6 DICEMBRE 2017 - "La Regione Sardegna ha avviato, in accordo con la Conferenza delle Regioni, una strategia che mette in collegamento i progetti di cooperazione allo sviluppo con le attività che nel territorio regionale stiamo realizzando per la gestione dei flussi migratori. Oggi abbiamo ribadito al Governo la necessità che tutta la programmazione degli interventi di cooperazione strettamente connessi al fenomeno migratorio sia concordata con le Regioni che hanno la grande capacità politica di creare una vera sintonia con la sponda sud del Mediterraneo e con l’area subsahariana". Lo ha detto l’assessore degli Affari Generali Filippo Spanu che, a Roma, in rappresentanza del presidente Francesco Pigliaru e insieme ai presidenti e agli assessori delle altre Regioni, ha incontrato il vice ministro degli Affari Esteri Mario Giro.

La riunione si è svolta nell’ambito della Conferenza delle Regioni nella quale la Sardegna svolge un ruolo di coordinamento in materia di cooperazione internazionale.

Spanu, che si è fatto interprete delle istanze degli enti territoriali, ha ricordato che "la Sardegna insieme alle altre regioni italiane ha messo a punto un documento che prevede di consolidare i rapporti con alcuni importanti territori della Tunisia. Con la stessa filosofia abbiamo concretamente avviato un progetto di cooperazione con la regione senegalese di Matam che ha avuto il via libera dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo insieme ai progetti di altre sette regioni italiane. Portare a termine questo processo virtuoso di aiuto e sostegno mirato ai paesi in difficoltà - ha concluso l’esponente della Giunta Pigliaru - significa attivare percorsi di rientro nei luoghi d’origine dei giovani migranti che hanno affrontato viaggi drammatici per migliorare le loro condizioni di vita. In questo contesto gli enti territoriali vogliono e possono svolgere un ruolo ancora più determinante nella definizione del quadro dei bandi del ministero degli Esteri".

Il vice ministro Giro ha manifestato apprezzamento per il ruolo che la Sardegna ha assunto nel quadro della cooperazione decentrata e in particolare per le proficue relazioni con la Tunisia.