Vai al contenuto della pagina

Logo Regione Sardegna


Trasporti, i numeri della nuova continuità territoriale aerea: Giunta vara progetto

L'esecutivo ha dato il via libera al documento tecnico, varato il 12 luglio scorso dalla Conferenza dei servizi, che ora sarà sottoposto all’esame della Commissione consiliare Quarta.
Aereo Alitalia
Cagliari, 19 luglio 2018 - Lo schema della nuova continuità territoriale aerea è stato approvato oggi dalla Giunta su proposta dell’assessore Carlo Careddu. L'esecutivo ha dato il via libera al documento tecnico, varato il 12 luglio scorso dalla Conferenza dei servizi, che ora sarà sottoposto all’esame della Commissione consiliare Quarta.
“Ci avviamo verso la chiusura della complessa pratica amministrativa richiesta dalle norme – dice l’assessore Careddu –, in due settimane è stata presentata la delibera con le linee guida sulla base dello studio del Cirem, convocata e chiusa la conferenza dei Servizi, adottato il progetto definitivo di continuità territoriale che passerà adesso al vaglio della Commissione Trasporti del Consiglio regionale. Riteniamo questo strumento capace di garantire il fondamentale diritto alla mobilità dei sardi e in grado di agevolare l’accessibilità all’isola. Abbiamo tenuto conto del complicato confronto con le autorità di Bruxelles, per scongiurare le procedure di infrazione, salvaguardando i punti fermi dell’innalzamento considerevole dei posti e dell’efficienza complessiva del servizio”.

I numeri. Si passa da 2.461.900 posti offerti annui con l’attuale sistema - regolato dal decreto ministeriale 61 del 21 febbraio 2013 - a 3.672.532. L’incremento complessivo di capienza è dunque del 57%, così suddiviso: +39% sulla rotta Cagliari-Fiumicino-Cagliari (si arriva a 1.182.696 posti contro gli 851.006 attuali); +53% sulla Cagliari-Linate-Cagliari (801.784 posti offerti contro 523.220 attuali); +40% sulla Alghero-Fiumicino-Alghero (457.368 posti offerti contro 327.368 attuali); +109% sulla Alghero-Linate-Alghero (326.304 posti offerti contro 156.402 attuali); +36% sulla Olbia-Fiumicino-Olbia (435.320 posti offerti contro 320.746 attuali); +66% sulla Olbia-Linate-Olbia (469.060 posti offerti contro 283.158 attuali).

Aumentano i voli. Saranno complessivamente 21.646 i voli richiesti sulle sei rotte aeree da e per l’isola sottoposte a oneri di servizio. L’incremento in questo caso è del 15%, con un aumento di 2398 collegamenti rispetto ai 19.248 previsti attualmente. Questa la suddivisione: Cagliari-Fiumicino-Cagliari 6.420 voli contro 5.968 attuali, + 8%; Cagliari-Linate-Cagliari 5326 voli contro 4.690 attuali, +14%; Alghero-Fiumicino-Alghero 2580 voli contro 2434 attuali, +6%; Alghero-Linate-Alghero 1912 voli contro 1402 attuali, +36%; Olbia-Fiumicino-Olbia 2642 voli contro 2558 attuali, +3%; Olbia-Linate-Olbia 2766 voli contro 2196 attuali, +26%.

Tariffe invariate. Le tariffe non cambiano per i residenti: 40 euro più le tasse per le rotte su Fiumicino e 49 euro più le tasse per Linate. Per tutti gli altri viaggiatori potranno essere aumentate non oltre il doppio del costo (tasse escluse, 120 euro) nel periodo 1 ottobre – 31 maggio e non oltre il triplo (tasse escluse, 147 euro) nel periodo 1 giugno – 30 settembre.

Agevolazioni. Sono equiparati ai residenti in Sardegna anche i diversamente abili con percentuale pari o superiore all'80%, gli studenti universitari fino al compimento del 27esimo anno di età, i giovani dai 2 ai 21 anni, viaggiatrici e viaggiatori sopra i 70.
Penali cambio biglietto non residenti. Per evitare prenotazioni fasulle o doppie si applicherà una penale al cambio biglietto per i non residenti dopo le 72 ore precedenti la partenza. Decorso tale termine, la modifica data, ora e itinerario e la richiesta di rimborso saranno possibili dietro pagamento di una penale corrispondente alla metà della tariffa.

Tariffe di maggior favore. Nel caso in cui le compagnie promuovessero eventuali tariffe speciali per passeggeri non residenti di maggior favore rispetto a quelle per i passeggeri residenti, tali tariffe speciali dovranno essere applicate anche ai passeggeri residenti.

Posti riservati per ragioni sanitarie. Fino alle 48 precedenti alla partenza, sul primo volo in uscita e sull’ultimo di rientro nell’isola, sono riservati due posti per emergenze sanitarie.

Clausola di salvaguardia. Il progetto varato dalla Giunta prevede la possibilità di modifica delle condizioni in corso d’opera. Qualora, dall’esame dei dati a consuntivo, si prospettino scostamenti dei volumi di traffico imprevedibili, in eccesso o in difetto, superiori al 5% rispetto a quelli stabiliti, riconducibili a cause strutturali come crisi settoriale, squilibri di mercato o modifiche dell’offerta complessiva del settore, la Regione o il vettore hanno la possibilità di presentare istanza di verifica delle condizioni di equilibrio economico-finanziario.

Riconoscere l'insularità. "La Conferenza dei servizi con Ministero ed Enac ha mantenuto una posizione di serietà e di onestà evitando di scrivere un progetto che avrebbe soddisfatto le aspettative soltanto virtualmente ma con la certezza che sarebbe stato bloccato dalla Commissione UE prima ancora di vedere la luce – conclude l’assessore –. Non potevamo rischiare di privare l’isola della Continuità territoriale consegnandola alle fredde logiche del mercato e del profitto. Abbiamo quindi difeso le nostre esigenze riguardo alla necessità di avere maggiore capacità offerta rispetto al passato, posti riservati per motivi sanitari e, soprattutto, abbiamo evitato la liberalizzazione della tariffa nei periodi critici dell’anno. Per il futuro auspico che le regioni insulari sappiano far valere la propria condizione non solo in astratto, ma con la modifica degli strumenti normativi attualmente vigenti affinché il diritto alla mobilità e all’accessibilità della Sardegna sia riconosciuto e regolato adeguatamente e definitivamente".

Prossimi step. Dopo l’approvazione della Commissione Trasporti, il progetto sarà di nuovo trasmesso in Giunta per la presa d’atto del parere dell’organismo consiliare. Seguirà a quel punto l’adozione del decreto ministeriale con l’imposizione degli oneri di servizio e la pubblicazione del bando sulla gazzetta ufficiale dell’Unione Europea. Decorsi sei mesi previsti dalla normativa, svolte le gare e assegnate regolarmente le rotte, saranno avviati i servizi della nuova continuità territoriale orientativamente dopo il 31 marzo 2019.