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Pesca e acquacoltura: via libera al completamento del Programma operativo europeo, nuovi bandi per 2 milioni di euro. Assessore Murgia: "Sostegno a imprese e ristoro per danni da emergenza Covid"

Via libera definitivo alla modifica del Programma operativo del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (Feamp) e alla nuova ripartizione delle risorse finanziarie regionali afferenti alle singole misure. “Con la delibera siamo intervenuti per rimodulare i finanziamenti a sostegno delle imprese della pesca e dell’acquacoltura, completando il set degli strumenti finanziari messi a disposizione degli operatori, pesantemente danneggiati dall’emergenza sanitaria ed economica che ormai si protrae da oltre un anno e dal forte calo della domanda dovuto alla chiusura dei mercati e dei normali canali di distribuzione”, spiega l’assessore regionale dell’Agricoltura, Gabriella Murgia, commentando la delibera, approvata dalla Giunta nel corso dell’ultima seduta, che prende atto della modifica del Programma operativo del Feamp e della nuova ripartizione delle risorse finanziarie.

La delibera permetterà attraverso nuovi bandi di mettere a disposizione del sistema oltre 2 milioni di euro, in gran parte destinati agli interventi che nelle precedenti procedure hanno trovato riscontro positivo e sono stati largamente utilizzati dagli operatori, tra cui la misura 1.42 per gli investimenti che valorizzano i prodotti della pesca, consentendo in particolare ai pescatori di provvedere alla trasformazione, alla commercializzazione e alla vendita diretta delle proprie catture, la misura 2.47 finalizzata all’innovazione dell’acquacoltura nelle lagune sarde e la misura 1.40 destinata agli indennizzi per i danni da cormorani.

Una parte delle risorse Feamp (circa 270mila euro) è destinata alla copertura del fermo emergenziale causa Covid che hanno dovuto sostenere le imbarcazioni da pesca nella scorsa annualità. Un intervento che si associa, sempre per finalità emergenziale, a quello messo a disposizione attraverso il Fondo di solidarietà della pesca (6 milioni di euro), a quello per gli operatori delle acque interne (142mila euro) e a quello per i pescatori subacquei professionali (300mila euro). I bandi relativi a questi due ultimi interventi sono in fase di avvio.