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Invasione cavallette, due milioni di euro agli agricoltori danneggiati. Il Presidente Solinas: “Intervento indispensabile per far fronte a una vera emergenza”

“L’invasione delle cavallette – sottolinea il presidente della Regione, Christian Solinas – ha devastato le campagne del Nuorese mettendo in ginocchio diverse aziende. Gli indennizzi sono indispensabili per consentire agli agricoltori danneggiati di far fronte a una forte diminuzione del loro reddito, garantendo un sostegno concreto di fronte a un’emergenza che si è sommata alle difficoltà degli ultimi anni”.
Agricoltura
Cagliari, 3 maggio 2022 - Due milioni di euro per gli agricoltori sardi danneggiati nel 2021 dalle cavallette. Li ha stanziati la Giunta regionale con una delibera, proposta dall’assessore dell’Agricoltura, Gabriella Murgia, approvata nel corso dell’ultima seduta. “L’invasione delle cavallette – sottolinea il presidente della Regione, Christian Solinas – ha devastato le campagne del Nuorese mettendo in ginocchio diverse aziende. Gli indennizzi sono indispensabili per consentire agli agricoltori danneggiati di far fronte a una forte diminuzione del loro reddito, garantendo un sostegno concreto di fronte a un’emergenza che si è sommata alle difficoltà degli ultimi anni”.

Per perimetrare le aree colpite dall’infestazione si sono rese necessarie le verifiche dell’agenzia Laore, disposte dall’Assessorato non appena diversi Comuni della Sardegna centrale avevano segnalato danni alle coltivazioni foraggere e ai pascoli. “Sulla base della relazione redatta dai tecnici di Laore – evidenzia l’assessore Murgia – è emerso che i danni hanno riguardato soprattutto le colture foraggere reimpiegate in azienda per l'alimentazione del bestiame (erbai e pascoli in asciutto) durante i mesi primaverili ed estivi del 2021, con una riduzione delle relative produzioni valutata genericamente superiore al 30% con punte del 50%”.

Gli indennizzi saranno quindi concessi sulla base della perdita di reddito conseguente alla riduzione di produzione dovuta al danno, da calcolarsi con la comparazione dei risultati di gestione fra le tre annate scelte nell’ambito del quinquennio precedente e quella nella quale si è verificato il danno o, in alternativa, sulla base delle maggiori spese sostenute per il reintegro delle scorte a causa della perdita di produzione.