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Lotta alla povertà, approvato il piano triennale. Il Presidente Solinas: “Il sostegno alle fasce più deboli della popolazione e alle famiglie resta la nostra priorità”

Il “Piano povertà”, adottato dall’esecutivo regionale durante l’ultima seduta di Giunta, è contenuto in un documento di sessantanove pagine che, oltre a descrive il quadro di contesto dell’Isola, individua le risorse in campo e le strategie di intervento.
Cagliari, 3 maggio 2022 – La Giunta Solinas, su proposta dell’assessore regionale dell’Igiene e sanità e dell’assistenza sociale, Mario Nieddu, ha approvato la programmazione degli interventi e dei servizi per il contrasto alla povertà in Sardegna nel triennio in corso.

Il “Piano povertà”, adottato dall’esecutivo regionale durante l’ultima seduta di Giunta, è contenuto in un documento di sessantanove pagine che, oltre a descrive il quadro di contesto dell’Isola, individua le risorse in campo e le strategie di intervento.

“Abbiamo ribadito il nostro impegno nei confronti delle fasce più deboli della popolazione, a rischio di esclusione sociale. I temi del contrasto al disagio e del sostegno alle famiglie restano prioritari, come testimonia anche la piena attuazione dell’Osservatorio delle povertà, che la Sardegna attendeva da diciassette anni”, dichiara il Presidente della Regione, Christian Solinas.

Ammontano a circa 61 milioni di euro le risorse regionali per il finanziamento degli interventi previsti dal Piano per la lotta alla povertà: 49,8 milioni di euro a favore del Reddito di inclusione sociale (Reis), a cui si aggiungono ulteriori 1,5 milioni per ulteriori misure di integrazione; 3 milioni destinati alle misure antiusura, a sostegno del credito alle famiglie indigenti; 1,3 milioni di euro per il “Reddito di libertà”, a favore delle donne vittime di violenza; 4 milioni a favore delle attività della Caritas sul territorio; 1,2 milioni a favore del Banco alimentare.

“Il Piano ha l’obiettivo di combattere la povertà attraverso il potenziamento degli interventi e dei servizi sociali sul territorio, proponendo un modello di welfare che non sia semplice assistenzialismo, ma che abbia alla base progetti mirati all’integrazione a tutto tondo”, dichiara l’assessore Nieddu, ricordando che, secondo gli ultimi dati Istat relativi agli indicatori territoriali per le politiche di sviluppo, in Sardegna sono oltre 130 mila le persone in condizione di grave deprivazione materiale, che faticano a far fronte alle spese per la quotidianità.

Ai finanziamenti regionali si sommano le risorse nazionali del Fondo per la lotta alla povertà, attualmente ripartito fra le Regioni per la sola programmazione 2021 per un totale di 21,6 milioni di euro destinati alla Sardegna, ma che prevede ulteriori stanziamenti anche per il 2022 e il 2023.

Il Piano include gli interventi ancora in corso a valere sulle risorse comunitarie già precedentemente programmate del Pon (Programma operativo nazionale) cofinanziato dal Fondo sociale europeo, che ha fornito all’Isola una dotazione finanziaria di 26,1 milioni di euro, e del Pnrr, missione 5 “Inclusione e Coesione”, con 4,2 milioni di euro per il finanziamento di interventi per la realizzazione di strutture d’accoglienza per le persone e i nuclei familiari in condizioni di elevata fragilità (“Housing first”) e di presidi sociali e sanitari aperti alla cittadinanza (“Stazioni di posta”).