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Porti, 24 strutture interessate dal Piano della portualità nel nord Sardegna. L’Assessore Salaris: “Al lavoro per rendere ancora più attrattive le coste della Gallura”

Tra le località di maggior prestigio al centro dell’incontro avvenuto stamani ad Arzachena, guidato dall’Assessore dei Lavori Pubblici, Aldo Salaris, anche La Maddalena, Palau, Cannigione, Porto Cervo, Portisco e Porto Rotondo.
Cagliari, 1 giugno 2022 – Sono 24 le strutture portuali del Nord Sardegna interessate dal Piano regionale della Rete di Portualità turistica, distribuite nel tratto di costa che va da Santa Teresa di Gallura a Olbia (parte alta). Tra le località di maggior prestigio al centro dell’incontro avvenuto stamani ad Arzachena, guidato dall’Assessore dei Lavori Pubblici, Aldo Salaris, anche La Maddalena, Palau, Cannigione, Porto Cervo, Portisco e Porto Rotondo.

“Siamo all’interno di un’area a forte vocazione turistica, meta tra le più ambite per i visitatori italiani e stranieri e traino dell’economia sarda – spiega l’Assessore dei Lavori Pubblici, Aldo Salaris - Questa ampia partecipazione consentirà alle strutture tecniche della Regione di affrontare al meglio le specifiche attività tese alla realizzazione della Rete dei Porti della Sardegna e della valorizzazione di quelli galluresi in particolare, affinché rappresentino ancora di più un punto di riferimento per il diportismo nautico di tutto il Mediterraneo”.

Obiettivo del piano regionale presentato ai portatori di interesse del Nord Sardegna è, aggiunge l’esponente della Giunta Solinas, “elevare la funzionalità delle strutture portuali, la modernità e la fruibilità, sia in termini di accessibilità, dalle piccole imbarcazioni sino ai maxi yacht, sia in termini di stagionalità. La Gallura, in un progetto di espansione come questo rappresenta un’area privilegiata in quanto già zona altamente attrattiva, strategica e centrale”.

Finalizzato al completamento del circuito di navigazione diportistica intorno all’Isola, il Piano ha come obiettivo quello di costruire un’offerta di qualità che valorizzi la centralità della posizione della Sardegna nel Mediterraneo. Grazie al Piano della portualità, i posti barca saranno meglio distribuiti lungo le coste sarde - la Sardegna può contare su oltre 1800 km di costa - con evidenti riflessi su quelle infrastrutture portuali di ridotte dimensioni che normalmente risultavano tagliate fuori dal circuito della navigazione. Gli incontri – quello di stamani è il terzo appuntamento - sono parte di un percorso condiviso e rappresentano l’occasione per recepire le considerazioni che arrivano dai portatori di interesse e che porteranno alla proposta del Piano che poi verrà sottoposto all’attenzione della Giunta regionale. Si chiuderà l’8 giugno a San Teodoro per la costa che va da Golfo Aranci a Cala Gonone. Sono invece già avvenute le presentazioni ai portatori di interesse del piano relativo alle coste del Sud Sardegna e della parte occidentale e nord occidentale.