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Caro energia, Assessore Pili: “Dal Ministro Cingolani rassicurazioni sui decreti attuativi per l’energy release in Sicilia e Sardegna. Impegno costante della Regione per arrivare alla perequazione dei costi energetici con le aziende della penisola”

“Facendo seguito alle ultime interlocuzioni con il ministro Cingolani – afferma l’assessore Pili, reduce da un incontro a Roma con il Ministro per la Transizione Ecologica - e con la sua struttura tecnica, sono state date rassicurazioni in merito ai decreti attuativi che daranno applicazione allo strumento dell’energy release per le aziende energivore della Sardegna e della Sicilia.
Pale eoliche
Cagliari, 28 luglio 2022 – Resta alta l’attenzione sul caro energia riguardante le aziende energivore della Sardegna e della Sicilia. “Facendo seguito alle ultime interlocuzioni con il ministro Cingolani – afferma l’assessore Pili, reduce da un incontro a Roma con il Ministro per la Transizione Ecologica - e con la sua struttura tecnica, sono state date rassicurazioni in merito ai decreti attuativi che daranno applicazione allo strumento dell’energy release per le aziende energivore della Sardegna e della Sicilia. Lo strumento dovrebbe consentire di colmare quota parte il gap che le imprese energivore delle due Isole maggiori subiscono in confronto alle altre aziende italiane della stessa categoria, che possono disporre di altri strumenti di perequazione dei costi energetici”.

Il decreto è tra le priorità dell’agenda politica del Ministro. Sarà necessario verificare che all’interno dei decreti attuativi siano previsti i criteri di applicazione che tutelino le aziende energivore sarde attraverso attribuzioni che garantiscano la riduzione dei prezzi.

“Il percorso dell’energy release – prosegue l’assessore Pili – è stato seguito fin dal principio con attenzione dalla Regione Sardegna, Coordinatrice della Commissione Energia della Conferenza delle Regioni. Il nostro territorio attende l’esito positivo dell’iter di questo strumento che, speriamo, possa davvero portare alla risoluzione di una parte dei problemi legati al caro energia che nel mese di dicembre ha portato, in alcune aziende (come la Portovesme Srl) alla cassa integrazione per centinaia di lavoratori”.