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Sanità, nominata la Commissione regionale per la nefrologia. L'Assessore Nieddu: "Puntiamo a completare e potenziare le reti di cura e assistenza a beneficio dei tanti sardi affetti da patologie renali"

L’esecutivo regionale, su proposta dell’assessore Nieddu, ha infatti approvato la delibera per la ricostituzione del gruppo tecnico con funzioni di studio e proposta per il consolidamento e il potenziamento dell’attività di prevenzione e assistenza dei pazienti affetti da patologie renali. Quindici complessivamente i componenti della Commissione, formata dagli specialisti responsabili dei centri di nefrologia e dialisi di tutto il territorio regionale.
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Cagliari, 3 agosto 2022 - Un nuovo impulso alle cure dei pazienti nefropatici arriva dalla Giunta Solinas con la nomina della nuova Commissione regionale per l’assistenza nefrologica, dialitica e del trapianto renale. L’esecutivo regionale, su proposta dell’assessore Nieddu, ha infatti approvato la delibera per la ricostituzione del gruppo tecnico con funzioni di studio e proposta per il consolidamento e il potenziamento dell’attività di prevenzione e assistenza dei pazienti affetti da patologie renali. Quindici complessivamente i componenti della Commissione, formata dagli specialisti responsabili dei centri di nefrologia e dialisi di tutto il territorio regionale.

“In Sardegna sono tanti i pazienti con patologie renali in cura nei centri dell’Isola. Stiamo intervenendo per completare e rafforzare la rete ospedaliera e territoriale della nefrologia, rendere più efficienti e integrati i servizi sul territorio e far fronte alle criticità oggi dovute soprattutto alla carenza di specialisti”, spiega l’assessore Nieddu. “Non si tratta soltanto di studiare soluzioni per la dialitica, ma di mettere a sistema – sottolinea l’assessore – e migliorare i percorsi d’assistenza a partire dalla prevenzione e gestione della cronicità, per evitare il più possibile che il paziente nefropatico possa, un domani, diventare un paziente dializzato”.

“Le funzioni di supporto della Commissione – conclude l’esponente della Giunta – sono indispensabili per garantire una rete di strutture nefrodialitiche adeguata alle esigenze dei diversi territori delle Asl, adottare piani operativi che prevedano il coinvolgimento di diversi specialisti interessati (nefrologi, cardiologi, diabetologi, medici di medicina generale e specialisti delle strutture ambulatoriali) e finalizzati alla prevenzione del danno renale, alla diagnosi precoce delle nefropatie e al rallentamento della patologia, nonché definire percorsi assistenziali che garantiscano al nefropatico continuità assistenziale tra ospedale e territorio”.