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Agricoltura sostenibile, l'Assessore Murgia: "Sardegna più 'verde' per una migliore qualità della vita"

Lo ha detto l’assessore regionale dell’Agricoltura, Gabriella Murgia, oggi a Cagliari, nel corso del convegno organizzato da Assoverde e Confagricoltura, con il patrocinio della Regione Sardegna, per la presentazione del “Libro Bianco del Verde”.
Assessore Murgia Assoverde
Cagliari, 20 settembre 2022 - "Una Sardegna più verde, con sempre maggiore spazio destinato a giardini e parchi, con una sempre più attenta cura riservata alle sue aree ‘green’, oltre a essere più ‘attraente’ da un punto di vista naturalistico, urbanistico e anche turistico, ha un enorme valore aggiunto contribuendo in maniera decisiva a migliorare la qualità della vita di ogni individuo”. Lo ha detto l’assessore regionale dell’Agricoltura, Gabriella Murgia, oggi a Cagliari, nel corso del convegno organizzato da Assoverde e Confagricoltura, con il patrocinio della Regione Sardegna, per la presentazione del “Libro Bianco del Verde”.

“Nell’ottobre del 2021 – ha ricordato l’assessore Murgia – la Giunta ha approvato la Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile, individuando i propri campi di intervento in coerenza con la Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile e avendo come riferimento l’Agenda 2030 dell’Onu sottoscritta da 193 Paesi. Sono stati individuati obiettivi strategici di lungo periodo che devono essere perseguiti da subito secondo un percorso di avvicinamento progressivo che ha come obiettivo finale una Sardegna che promuova il benessere e la salute con misure mirate a conservare la biodiversità, gestendo responsabilmente le risorse naturali e proteggendo il territorio dai rischi connessi agli impatti climatici estremi, sempre più frequenti. Puntiamo, insomma, a una transizione ecologica plasmata sulle comunità presenti nei territori e sul loro diritto di vivere in ecosistemi sani”.

Anche l’assessorato dell’Agricoltura, ha sottolineato l’esponente della Giunta Solinas, “negli ambiti di sua più stretta competenza, in coerenza con le finalità della Politica agricola comune post 2020, è impegnato al raggiungimento di questi obiettivi, che hanno positive e importanti ricadute”. Basti pensare “agli obiettivi specifici che si intendono perseguire con il Piano Strategico della Pac 2023-2027 e la sua declinazione regionale in corso di definizione, dove il miglioramento della competitività delle imprese agricole passa necessariamente attraverso un percorso di miglioramento della sostenibilità ambientale, economica e sociale delle loro produzioni. Obiettivi che possono riassumersi così: garantire un reddito equo agli agricoltori, aumentare la competitività, migliorare la posizione degli agricoltori nella filiera alimentare, agire per contrastare i cambiamenti climatici, tutelare l'ambiente, salvaguardare il paesaggio e la biodiversità, sostenere il ricambio generazionale, sviluppare aree rurali dinamiche, proteggere la qualità dell'alimentazione e della salute, promuovere le conoscenze e l'innovazione”.

L’importanza data dalla Pac alle tematiche climatico-ambientali, ha spiegato l’assessore Murgia, è attestata anche dall’obbligo di destinare a esse almeno il 35% delle risorse Feasr. Obbligo che, per la Regione, porta questi obiettivi strategici a disporre di almeno il 42,5% delle risorse Feasr assegnate alla Sardegna. A fronte di una disponibilità totale per il periodo 2023-2027 di 819,5 milioni di euro di risorse pubbliche (di cui 413,8 milioni di risorse Feasr), quindi, saranno destinati a questi obiettivi 176,1 milioni di euro di fondi Feasr.

“In quest’ottica assume particolare importanza l’efficientamento delle filiere produttive, che dovranno sempre più indirizzarsi verso la sostenibilità e la tracciabilità delle produzioni, le certificazioni di qualità ambientale e alimentare, gestendo l’uso di fitofarmaci, dei fertilizzanti e dell’acqua. Da tutto ciò discende anche la necessità di stimolare la produzione e il consumo responsabile, sostenendo i processi produttivi a basso impatto ambientale e ad alto impatto sociale, con incentivi per la certificazione e per la promozione delle filiere sostenibili locali di beni e servizi secondo i principi dell’economia circolare e della sovranità alimentare”, ha concluso l’esponente della Giunta Solinas.