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XVI giornata europea contro la tratta degli esseri umani, il Presidente Solinas: "La tratta è una vergognosa forma di schiavitù, Regione in prima linea per contrastare il fenomeno”

“La tratta è una vergognosa forma di schiavitù e di umiliazione della dignità umana" - afferma il presidente della Regione, Christian Solinas.
immagine campagna istituzionale
Cagliari, 18 ottobre 2022 - La Sardegna contro la tratta. “La civiltà non ammette catene” è lo slogan della campagna istituzionale con la quale la Regione Sardegna aderisce alla XVI Giornata Europea contro la Tratta degli esseri umani. Una campagna di sensibilizzazione e informazione consapevole per combattere gli stereotipi e i pregiudizi, contrastando l'incitamento all'odio e le narrazioni contro la migrazione.

“La tratta è una vergognosa forma di schiavitù e di umiliazione della dignità umana - afferma il presidente della Regione, Christian Solinas - Questa giornata è l’occasione per denunciare che, in tutto il mondo, migliaia di persone, uomini, donne, bambini vengono trasferiti dal loro Paese di origine ad un altro con l’inganno, o approfittando del loro stato di vulnerabilità, finendo nelle mani dei trafficanti più spietati per essere sfruttati nelle economie criminali, nella prostituzione, nel traffico di organi, nell’accattonaggio e nei matrimoni forzati, fino alle adozioni internazionali illegali. Un crimine contro l’umanità che deve essere percepito da tutti. Ancora una volta è necessario sensibilizzare la cittadinanza, e in particolare le nuove generazioni, cooperando con tutte le istituzioni coinvolte nella lotta alla tratta degli esseri umani”.

“La tratta degli esseri umani è un’ingiustizia insopportabile - sottolinea l’assessore del lavoro, Alessandra Zedda - che uccide la dignità delle persone. Donne sul marciapiede, giovani lasciati per strada a mendicare, minorenni non accompagnati che spesso vengono fatti sparire, pagano il prezzo della violenza. Sembrano persone invisibili, lontane da noi, a volte giriamo la faccia per non vederle. Sono vittime della disumanità e hanno diritto a sostegno e protezione per riscattarsi. Ci vuole maggiore consapevolezza, non possiamo far finta di non capire, ma chiederci chi c’è dietro, difendere queste persone private della loro libertà, integrandole nella nostra società”.

L’amministrazione regionale da tempo è impegnata nelle politiche anti-tratta coordinando le azioni delle istituzioni pubbliche e delle organizzazioni anti-tratta a livello regionale. Nell’ultimo anno, attraverso il Progetto Elen Joy, nel corso dell’ultimo bando, conclusosi lo scorso settembre, sono state accolte e sostenuto 42 persone di origine straniera, 23 donne e 19 uomini provenienti da diversi ambiti di sfruttamento, sessuale e lavorativo. Nell’ambito delle attività di emersione, sono state intercettate 842 persone di vario genere e provenienza. Attraverso l’azione delle unità di strada notturne e diurne che operano nei luoghi di sfruttamento, e di quelle di contatto rivolte allo sfruttamento sessuale, degli sportelli e dei servizi per le diverse forme di povertà, emerge un incremento della presa in carico di beneficiari di genere maschile, provenienti dallo sfruttamento lavorativo. Un dato che dimostra l’evoluzione di un fenomeno che si è ampliato e diversificato, evidenziando un’emergenza proveniente anche dal lavoro irregolare che richiede un intervento innovativo e congiunto in soccorso alle vittime di questo reato.

La Regione rinnova il suo impegno anche con la campagna di comunicazione istituzionale, prevista dal Piano Regionale Immigrazione 2022 e articolata in giornate tematiche, corredate dalle tavole create dal fumettista Bepi Vigna, che ha preso avvio lo scorso 8 marzo. Per la giornata odierna sono previste una serie di attività di sensibilizzazione. Il palazzo dell’Assessorato regionale del Lavoro esporrà lo striscione “La Regione NON TRATTA”. Un’iniziativa a cui aderiscono anche le amministrazioni comunali, che allestiranno il banner (nome citta NON TRATTA) nei principali monumenti cittadini. Il Comune di Cagliari al Bastione, Sassari nel Palazzo di Città, Nuoro nel Palazzo Municipale, Oristano in via via Eleonora, Olbia in Piazza Regina Elena di Gallura, Quartu Sant’Elena e Iglesias nei loro Palazzi Municipali.

Coinvolte anche le aziende di trasporto urbano pubblico delle città di Cagliari (CTM), Sassari (ATP Sassari), Nuoro (ATP Nuoro) e Olbia (ASPO), che contribuiranno a veicolare le immagini e il messaggio della campagna nei loro info point e all’interno della propria flotta con l’applicazione dei dondolini all’interno degli autobus.

Con la collaborazione della Congregazione Figlie della Carità, nell’ambito del “Progetto Elen Joy” saranno allestite due postazioni fisse a Cagliari (in Piazza Martiri, dalle ore 09:00 alle 13:00) e a Sassari (in Piazza Castello dalle ore 09:00 alle ore 13:00) per la distribuzione dei gadget della campagna di comunicazione regionale. I volontari del Servizio Civile delle ACLI, indossando le magliette logate, al motto “La civiltà non ammette catene” gireranno nei punti nevralgici delle città di Iglesias e Nuoro consegnando il materiale divulgativo in cambio di una foto, utilizzando la cornice creata ad hoc per l’evento.

Non manca il coinvolgimento e la partecipazione degli studenti. Presso l’Istituto Tecnico di Nuoro “Salvatore Satta”, in collaborazione con il Comune di Nuoro e l’ente di formazione IAL Sardegna, si svolgerà la Tavola rotonda sul tema “Raccontare la tratta. La narrazione del fenomeno attraverso linguaggi innovativi”, un occasione per approfondire un argomento tanto importante come quello delle vittime della tratta attraverso forme di comunicazione alternative quali il cinema e i fumetti