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Mobilità stradale e ferroviaria, firmato protocollo con il Governo. Il Presidente Solinas: "Procediamo con la realizzazione e l’efficientamento dei collegamenti tra i territori per combattere l’isolamento"

Lo ha detto il Presidente della Regione Christian Solinas che oggi ha firmato un Protocollo d’intesa con il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims), Enrico Giovannini, l’Amministratore Delegato di Anas Spa, Aldo Isi, e l’Amministratrice delegata di RFI, Vera Fiorani (entrambe società del Polo Infrastrutture del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane) per lo sviluppo della mobilità ferroviaria e stradale in Sardegna.
Trasporti
Cagliari, 19 ottobre 2022 - "Oggi acceleriamo in maniera significativa il processo di efficientamento e modernizzazione infrastrutturale cominciato all’inizio della Legislatura e volto ad affrontare in maniera decisa e concreta quel gap infrastrutturale che è anche causa di mancato sviluppo per la Sardegna e, indirettamente, di esodo giovanile e spopolamento dei territori”. Lo ha detto il Presidente della Regione Christian Solinas che oggi ha firmato un Protocollo d’intesa con il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims), Enrico Giovannini, l’Amministratore Delegato di Anas Spa, Aldo Isi, e l’Amministratrice delegata di RFI, Vera Fiorani (entrambe società del Polo Infrastrutture del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane) per lo sviluppo della mobilità ferroviaria e stradale in Sardegna.

Nello specifico, il Protocollo prevede la costituzione di un Gruppo di lavoro per definire un piano di possibili interventi volti a migliorare la mobilità ferroviaria e stradale sarde in un’ottica di intermodalità, potenziando i collegamenti tra le città, le aree produttive e i porti. “La costituzione di un tavolo di lavoro ad hoc che coinvolge i soggetti istituzionali direttamente interessati allo sviluppo delle infrastrutture - prosegue il Presidente Solinas - è un altro significativo passo che ci avvicina agli obiettivi prefissati, in primis quello di dotare la nostra Isola di collegamenti sicuri e vie di accesso efficienti che dai territori più interni e marginali portino alla costa e all’asse viario principale, ma anche incidere sulla mobilità ferroviaria e stradale in un’ottica di intermodalità, potenziando i collegamenti tra le città, le aree produttive, i centri nevralgici sardi e i porti”.

Il Gruppo di lavoro dovrà monitorare e facilitare l’effettiva realizzazione delle opere ferroviarie e stradali già previste e finanziate; procedere a eventuali aggiornamenti progettuali; identificare ulteriori azioni da intraprendere nel prossimo futuro per migliorare i collegamenti ferroviari e stradali tra le diverse aree dell’Isola, nel rispetto dei criteri di sostenibilità economica, sociale e ambientali fissati dal Ministero nelle linee-guida recentemente adottate. Il Gruppo di lavoro dovrà completare le attività entro sei mesi, anche per valutare l’eventuale utilizzo del Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027 e di fondi nazionali.

“Con questo Protocollo si affronta in modo serio il tema del ritardo infrastrutturale di cui soffre la Sardegna per assicurare sistemi di mobilità moderni e all’altezza delle legittime aspettative delle persone e delle imprese”, ha detto il Ministro Giovannini. “Il potenziamento della rete ferroviaria, i collegamenti con i porti e l’adeguamento della rete viaria sono elementi indispensabili per accelerare lo sviluppo dell’economia della Sardegna nel rispetto della tutela dell’ambiente, elemento irrinunciabile per assicurare la sua sostenibilità nel tempo. Alla Sardegna va dedicata un’attenzione particolare per migliorare l’accessibilità, anche se il solo Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza di competenza del Mims - ricorda il Ministro – assegna già oltre 1,2 miliardi di euro alla Sardegna, destinati al potenziamento delle ferrovie e ad aumentare la sicurezza delle strade attraverso sistemi di controllo innovativi e tecnologici (458 milioni), al settore idrico (203.2 milioni), al rinnovo del parco autobus (138 milioni), all’acquisto di nuovi treni (15,2 milioni), alla mobilità ciclistica (42,4 milioni), all’efficientamento energetico dell’edilizia residenziale pubblica (56,3 milioni), alla rigenerazione urbana (42,2 milioni), al potenziamento dei porti (170 milioni) e alle ferrovie storiche (62 milioni), agli interventi per le aree interne (4,2 milioni), alle zone economiche speciali (10 milioni)”.