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Corte dei Conti, rendiconto della Regione regolare. Il Presidente Solinas: “Apprezzato l’importante sforzo compiuto per mettere in ordine i conti. Pronti a proseguire sulla strada della crescita”

Il rendiconto 2021 rileva, per la prima volta dal passaggio all'armonizzazione, un avanzo di 78,3 milioni di euro, e rispetto al risultato dell’esercizio 2020 evidenzia un miglioramento pari a 279,1 milioni di euro. L'avanzo è il risultato dell'azione di questa amministrazione che, già dal primo rendiconto, ha mostrato i segnali della strada da intraprendere, ossia un'azione che mantenesse il giusto equilibrio tra la copertura del debito ereditato e il nuovo programma di governo.
Cagliari, 24 novembre 2022 – “Oggi anche la Corte dei Conti riconosce il grande sforzo compiuto per rispettare gli equilibri di bilancio e creare i presupposti per la ripresa. Abbiamo lavorato instancabilmente per raggiungere il risultato dell’azzerando del disavanzo e per realizzare quella regolarità dell’azione amministrativa che ci consentirà di generare sviluppo e garantire alla Sardegna e ai Sardi un futuro migliore”. Lo ha detto il Presidente della Regione Christian Solinas commentando i contenuti della requisitoria pronunciata dal Procuratore regionale della Corte dei Conti questa mattina durante il giudizio di parifica del Rendiconto generale della Regione per l’esercizio finanziario 2021, su cui è stata espressa la regolarità.

“La Corte – prosegue il Presidente - pur evidenziando alcune criticità riconosce l’importante azione di risanamento e gestione dei conti portata avanti e l’impegno profuso in chiave anti-pandemica sul fronte del sostegno economico alle imprese. Accogliamo con favore – evidenzia sempre il Presidente - l’input sulla necessità di acquisire maggiore capacità di programmazione e maggiore efficienza nella spendita delle risorse, aspetti certamente influenzati da un anno ancora difficile, il secondo anno di pandemia, contraddistinto dal successo dei vaccini da un lato e dallo sviluppo di nuove varianti dall'altro. Un anno – prosegue il Presidente - che in virtù dell’inasprimento delle misure di contenimento del virus hanno influenzato la programmazione e la gestione delle risorse. La Regione, grazie ai risultati ottenuti oggi e riconosciuti anche dalla Corte dei Conti, è impegnata nella ricerca di tutte quelle soluzioni utili per instradare la nostra Isola verso la crescita che ci auguriamo duratura e incisiva rispetto alle necessità della Sardegna e dei sardi”, ha concluso il Presidente.

Il rendiconto 2021 rileva, per la prima volta dal passaggio all'armonizzazione, un avanzo di 78,3 milioni di euro, e rispetto al risultato dell’esercizio 2020 evidenzia un miglioramento pari a 279,1 milioni di euro. L'avanzo è il risultato dell'azione di questa amministrazione che, già dal primo rendiconto, ha mostrato i segnali della strada da intraprendere, ossia un'azione che mantenesse il giusto equilibrio tra la copertura del debito ereditato e il nuovo programma di governo.

“Il giudizio della Corte dei Conti è positivo e ci sprona, anche nelle parti ritenute più critiche, a fare meglio – ha spiegato il vicepresidente della Giunta e Assessore del Bilancio, Giuseppe Fasolino - Rispetto alle criticità emerse negli anni scorsi è rimasto in piedi solo l’aspetto relativo alla spendita delle risorse (466 milioni in più rispetto al 2020) che però è condizionata dai maggiori incassi (600 milioni in più rispetto al 2020)”. Entrando nello specifico delle difficoltà di spendita delle spese in conto investimenti, l’Assessore evidenzia che “non è un problema che il periodo pandemico ha amplificato e che non riguarda solo l'amministrazione regionale in senso stretto ma l'intero territorio regionale. Per questo motivo, anche a seguito dell'ascolto dei territori con la legge di stabilità del 2022 – prosegue il vicepresidente della Giunta - abbiamo previsto due strumenti a supporto degli Enti locali, indirizzati proprio al superamento delle criticità. Il fondo progettazione, ovvero risorse per anticipare la progettazione la cui mancanza spesso è causa di ritardo ritardo nella prima fase dell'investimento al punto da incidere sull'intero processo, e il supporto alle Comunità di progetto dato che spesso gli Enti territoriali non hanno al loro interno esperti che possano materialmente lavorare alla progettazione o alle altre fasi prettamente amministrative del procedimento che interessa l'investimento”, ha concluso l’Assessore Fasolino.