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Prevenzione della Corruzione

Il Responsabile della Trasparenza provvede all’aggiornamento del Programma Triennale per la Trasparenza e l’integrità, svolge stabilmente un’attività di controllo sull'adempimento da parte dell’amministrazione degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente, controlla e assicura la regolare attuazione dell’accesso civico sulla base di quanto stabilito dal D.Lgs.33/2013.

Responsabile della trasparenza e della prevenzione della corruzione

Consultazione pubblica per l'aggiornamento del Piano triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza 2020-2022 [file.docx][file.odt]

Protocolli e Misure di prevenzione della corruzione

Direttiva in materia di astensione e conflitto di interessi. Attuazione misure di prevenzione
del Piano triennale della prevenzione della corruzione e della trasparenza 2018 - 2020. [file.pdf]


Protocollo vigilanza collaborativa tra la Regione Autonoma della Sardegna e l'ANAC [file.pdf]
Il Protocollo, sottoscritto il 20 aprile 2016, disciplina lo svolgimento dell’attività di vigilanza collaborativa preventiva, finalizzata a verificare la conformità degli atti di gara alla normativa di settore, all’individuazione di clausole e condizioni idonee a prevenire tentativi di infiltrazione criminale, nonché al monitoraggio dello svolgimento della procedura di gara e dell’esecuzione dell’appalto.

Protocollo tra la Regione Autonoma della Sardegna e Transparency International[file.pdf]
Sulla base delle disposizioni contenute nella L.n. 190/2012, il protocollo, sottoscritto il 9 febbraio 2015, sancisce un rapporto di collaborazione fra le parti affinché siano favoriti, nel rispetto delle competenze di ciascuna, la prevenzione della corruzione amministrativa e il contrasto alle altre forme di illegalità all’interno dell’Amministrazione regionale e del Sistema Regione. Tale protocollo riguarda anche le azioni di prevenzione dei comportamenti corruttivi posti in essere da tutti gli altri soggetti tenuti agli adempimenti in materia di anticorruzione e trasparenza.

Patti di integrità
Il Patto di integrità è previsto dall’articolo 1, comma 17, della legge n. 190/2012 e richiamato anche al punto 1.13 del Piano nazionale Anticorruzione. E’ lo strumento che la Regione Sardegna adotta al fine di disciplinare i comportamenti degli operatori economici e del personale sia interno che esterno alla Regione Autonoma della Sardegna ed al Sistema Regione. Il Patto stabilisce l’obbligo reciproco che si instaura tra le amministrazioni aggiudicatrici e gli operatori economici di improntare i propri comportamenti ai principi di trasparenza e integrità.
Delibera 30/16 del 16 giugno 2015

Protocollo di Intesa per l’adozione e l’utilizzo dei patti di integrità tra Regione autonoma della Sardegna, Anci Sardegna e Transparency International Italia [file.pdf]
allegati:
- Modello di patto di integrità RAS [file.pdf] - [file.doc]
- Modello di patto di integrità Comuni [file.pdf] - [file.docx]

E’ finalizzato a realizzare un rapporto di collaborazione fra le parti affinché sia favorita, nel rispetto delle competenze di ciascuna, l’adozione dei Patti di integrità da applicarsi alle procedure di affidamento di lavori e di acquisizione di beni e servizi da parte del Sistema Regione e da parte dei Comuni e Unioni di Comuni della Sardegna e degli Enti di Area vasta comunque denominati.

Tutela dei dipendenti e dei collaboratori che segnalano illeciti (c.d. whistleblower)
L’amministrazione regionale si è dotata di apposite linee guida, estese a tutti gli Organismi che fanno parte del Sistema Regione, con le quali ha individuato le modalità operative che consentiranno ad ogni dipendente e collaboratore di segnalare al Responsabile per la trasparenza e la prevenzione della corruzione dell’Organismo di appartenenza, il verificarsi di comportamenti illeciti. La procedura consente la tutela dell’identità del segnalante al fine di non esporlo a forme di intimidazione ed a danni conseguenti alla segnalazione dell’illecito.
Delibera 30/15 del 16 giugno 2015

Area segnalazioni per i dipendenti e per i collaboratori
- Avviso [file.pdf]
- Linee guida [file.pdf]
- Modulo per la segnalazione con i dati identificativi in chiaro [file.pdf]
- Modulo per la segnalazione con i dati identificativi disgiunti [file.pdf]

L'amministrazione regionale ha aderito al progetto WhistleblowingPA di Transparency International Italia e del Centro Hermes per la Trasparenza e i Diritti Umani e Digitali e ha adottato la piattaforma informatica prevista per adempiere agli obblighi normativi, che utilizza strumenti di crittografia per garantire la riservatezza dell’identità del segnalante e per il contenuto delle segnalazioni e della relativa documentazione.

Le caratteristiche di questa modalità di segnalazione sono le seguenti:

  • la segnalazione viene fatta attraverso la compilazione di un questionario e può essere inviata in forma anonima. Se anonima, sarà presa in carico solo se adeguatamente circostanziata;

  • la segnalazione viene ricevuta e gestita dal Responsabile per la Prevenzione della Corruzione (RPCT), fermo restando il dovere di confidenzialità nei confronti del segnalante;

  • nel momento dell’invio della segnalazione, il segnalante riceve un codice numerico di 16 cifre che deve conservare per poter accedere nuovamente alla segnalazione, verificare la risposta dell'RPCT e dialogare rispondendo a richieste di chiarimenti o approfondimenti;

  • la segnalazione può essere fatta da qualsiasi dispositivo digitale (pc, tablet, smartphone) sia dall'interno che dall'esterno dell'ente. La tutela dell’anonimato è garantita in ogni circostanza.
E' possibile inviare le segnalazioni collegandosi all'indirizzo web: Ras.Whistleblowing

Provvedimenti del RPCT
Determinazione n. 655/7 del 23/07/2019 [file.pdf]