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Province: assessore Rassu "Da Regione nuovo Disegno di Legge"

"Questo intervento è indispensabile per difendere le prerogative delle realtà economiche della nostra popolazione e tutelare le migliaia di lavoratori, diretti e indiretti, che fanno capo alle amministrazioni provinciali abrogate", ha sottolineato nel suo intervento l'assessore Rassu.
CAGLIARI, 30 GENNAIO 2013 - È stato illustrato questo pomeriggio dall'assessore degli Enti locali, Nicola Rassu, il Disegno di legge di Proroga della Legge regionale 11 sul "Riordino generale delle autonomie locali e modifiche alla legge 10 del 2011", approvato dalla Giunta Regionale nella sua ultima seduta. Il documento, completato dall’Assessorato degli Enti locali, si è reso necessario per superare le incertezze politico-normative che rischiano di creare gravi problemi di governance locale a seguito degli esiti del recente referendum sulle Province e, inoltre, interviene a evitare grossi disagi ai cittadini e agli utenti dei servizi erogati dalle province abolite vista l'incertezza normativa causata dalla mancata approvazione di una legge generale di riordino delle autonomie locali come previsto dalla Legge 11 a seguito dei referendum popolari.

"Questo intervento è indispensabile per difendere le prerogative delle realtà economiche della nostra popolazione e tutelare le migliaia di lavoratori, diretti e indiretti, che fanno capo alle amministrazioni provinciali abrogate", ha sottolineato nel suo intervento l’assessore Rassu.

Nello specifico il Disegno di Legge propone di stabilire il 30 giugno 2013 la data ultima per l'approvazione da parte del Consiglio regionale della norma di riordino delle autonomie locali, che si sarebbe dovuta varare entro il 31 ottobre, mentre entro il 31 dicembre si dovrà attuare il procedimento di riforma assicurando la consultazione delle popolazioni interessate attraverso i referendum, prorogando sino alla scadenza naturale i mandati degli organi in carica.

"La Giunta regionale ha sempre rispettato e rispetterà sempre il volere popolare espresso nei referendum dello scorso maggio e lo stesso Disegno di legge sulle Province approvato dall’Esecutivo lo scorso 24 ottobre ne è una forte prova in quanto, tra le varie disposizioni prevedeva: la drastica riduzione del numero delle Province, confermando solo le quattro costituzionali e storiche (Cagliari, Nuoro, Oristano e Sassari), il rafforzamento del sistema dell’esercizio obbligatorio in forma associata delle funzioni fondamentali, fissando, di norma, in 5 mila abitanti il limite demografico e, non ultimo, il recepimento delle nazionali in materia e adeguandole alle peculiarità e alle prerogative autonomistiche della Sardegna - ha aggiunto Rassu – Tuttavia a causa delle carenze legislative che dal 28 ottobre rischierebbero di mandare nel caos una grande parte dei territori dell’isola si è presentata l'esigenza di proporre una proroga dei termini originariamente stabiliti, poiché non si fa più in tempo a porre in essere un riordino organico degli Enti locali".

"L'esigenza di accelerare il processo di riforma è una realtà che il Governo regionale ha ben presente e continueremo a lavorare con tutte le forze riformiste dell’Isola per riordinare il sistema delle autonomie locali e dotare la Sardegna di una normativa che risponda alle reali esigenze sociali ed economiche e la tutela delle funzioni dei Piccoli comuni", ha concluso Rassu.