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NEXTMed, da Enpi a Eni, una nuova fase di cooperazione nel Mediterraneo. Evento internazionale organizzato dalla Regione Autonoma della Sardegna

"Al momento il programma sta vivendo una fase cruciale. Da una parte i progetti finanziati negli anni passati, durante la prima fase di ENPI CBC MED, che va dal 2007 al 2013, stanno raggiungendo la loro fase conclusiva. Dall'altra, il nuovo programma ENI per il periodo 2014-2020 è in uno stato avanzato di preparazione e ne attendiamo l'approvazione dalla Commissione Europea per il prossimo anno", ha detto ancora il presidente della Regione Pigliaru.
Pres. Pigliaru 2 giornata NEXTMED
ROMA, 12 DICEMBRE 2014 - "La Sardegna conosce molto bene, con la sua centralità e l'esperienza vissuta in questi anni, l'importanza del dialogo tra i paesi del Mediterraneo per lo sviluppo politico, sociale, economico e culturale". Il presidente della Regione Francesco Pigliaru, ha sottolineato con queste parole il ruolo di capofila della Regione Autonoma della Sardegna nel Programma ENPI CBC MED. Questa mattina, a Roma, all'hotel Parco dei Principi, a circa 500 persone provenienti da tutto il bacino del Mediterraneo nel corso dell'evento NEXTMED, è stato illustrato il passaggio alla nuova fase di cooperazione tra i 14 Paesi dell'area eleggibile. All'appuntamento hanno partecipato, tra gli altri Renato Soru, Europarlamentare del Pd, Ian Borg, Segretario Parlamentare per la Presidenza Maltese del Consiglio dell’Unione Europea 2017 presso il Ministero degli Esteri, Nehad Abdel Latif, Ambasciatore, già assistente per il Ministro degli esteri Egiziano, Fathallah Sijilmassi, Secretario generale dell'Unione per il Mediterraneo (UFM) e Gabriel Busquets, del Ministero degli Affari Esteri della Spagna.

"Al momento il programma sta vivendo una fase cruciale. Da una parte i progetti finanziati negli anni passati, durante la prima fase di ENPI CBC MED, che va dal 2007 al 2013, stanno raggiungendo la loro fase conclusiva. Dall'altra, il nuovo programma ENI per il periodo 2014-2020 è in uno stato avanzato di preparazione e ne attendiamo l'approvazione dalla Commissione Europea per il prossimo anno", ha detto ancora il presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Francesco Pigliaru.

"I risultati raggiunti nella prima fase sono più che incoraggianti e il desiderio di avanzare nella cooperazione transfrontaliera del Mediterraneo, mostrata da tutti gli stakeholders, è molto rilevante - ha concluso Pigliaru - in questa situazione particolarmente delicata che si sta vivendo su entrambe le sponde del Bacino. Oggi i Paesi del Mediterraneo stanno affrontando molte sfide e devono trovare soluzioni di cooperazione per crescere insieme, superare le difficoltà e ridurre i divari, con l'obiettivo comune di uno sviluppo che sia davvero sostenibile".

NEXTMED è un’iniziativa organizzata nell’ambito del Semestre italiano di Presidenza del Consiglio dell'Unione Europea e si configura come un momento di riflessione sulla nuova Politica Europea di Vicinato nel Mediterraneo, nella quale ancora una volta la Regione Autonoma della Sardegna sarà promotrice di processi strategici di cooperazione nella'area. La Regione Sardegna infatti, già Autorità di Gestione del Programma ENPI CBC Bacino del Mediterraneo 2007-2013, continuerà a svolgere questo ruolo nell'ambito del nuovo Programma ENI CBC Bacino del Mediterraneo 2014-2020.

Nello specifico la sessione poltica “New challenges for Mediterranean cooperation”, moderata da Franco Zallio, ha riunito esponenti politici delle istituzioni europee e rappresentanti dei governi dei Paesi del Mediterraneo, con l’obiettivo di promuovere riflessioni comuni sulla Politica Europea di Vicinato e sul modo attraverso il quale può contribuire ad una migliore integrazione politica, economica, culturale e sociale dello spazio mediterraneo. Gli interventi dei relatori hanno cercato di illustrare in quali settori si può stimolare la cooperazione tra governi, istituzioni locali e società civile e quale potrebbe essere il valore aggiunto della cooperazione transfrontaliera nel quadro complessivo delle relazioni euro-mediterranee.

Fin dal 2007 il Programma di cooperazione transfrontaliera ENPI CBC MED, che coinvolge 7 Paesi membri dell'Unione Europea e 7 Paesi partner della sponda sud del Mediterraneo (Cipro, Egitto, Francia, Giordania, Grecia, Italia, Israele, Libano, Malta, Palestina, Portogallo, Siria, Spagna, Tunisia) ha costituito una piattaforma di cooperazione tra 735 attori locali quali amministrazioni pubbliche, istituzioni locali, università, la società civile e il settore privato.

Nello stesso periodo con una dotazione finanziaria di 200 milioni di Euro il Programma ENPI CBC Med 2007-2013 ha finanziato complessivamente 95 progetti in settori come la crescita socioeconomica, il dialogo culturale, il turismo sostenibile, le sfide ambientali e sviluppo del capitale umano.

Leggi anche la notizia dell'11 dicembre "NextMed, da Enpi a Eni, una nuova fase di cooperazione nel Mediterraneo"