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Le tappe storiche delle servitù militari nell'isola

Dal 1952 al 2000, un breve riepilogo storico di accordi, interventi e leggi sulle servitù militari.
Cagliari-Caserma Ederle
A partire dagli anni '50 la NATO ha assegnato all'isola il ruolo di piattaforma addestrativa per la sua posizione periferica rispetto alla "soglia di Gorizia", punto operativo dell'apparato militare italiano. Contemporaneamente nascono le tre grandi basi addestrative di Teulada, Salto di Quirra e Decimomannu - Capo Frasca. Da quel momento in poi, il riepilogo delle servitù militari nell'isola.


7 gennaio 1952 - Sottoscritto l'accordo di "Mutua Sicurezza"

Negli anni '50, gli Stati Uniti stipularono con il governo italiano una serie di accordi, relativi anche a una lista delle Infrastrutture Bilaterali.

Nell'ambito dell'Accordo bilaterale di "Mutua Sicurezza" gli Stati Uniti reclamarono delle postazioni in territorio italiano. Due anni dopo, a seguito del "Bilateral Infrastructure Agreement" (B.I.A.) del 20 ottobre 1954, venne dato il via libera per la creazione di nuove installazioni, due delle quali previste in Sardegna, nei territori di La Maddalena e di Cagliari.


11 agosto 1972 -
La Maddalena diventa una base-appoggio degli Stati Uniti


La base naque ufficialmente l'11 agosto 1972.
Gli americani ottennero il territorio con un accordo bilaterale segreto tra il governo italiano e quello statunitense, stipulato in esecuzione del precedente accordo siglato nel 1954.
Situata nell'Isola di Santo Stefano, secondo il trattato degli anni '50 la base sarebbe dovuta essere un deposito carburanti: nel 1972 fu invece attuata una modifica per cui la base divenne "Punto di approdo per una nave appoggio della U.S. Navy per sommergibili di attacco".


24 dicembre 1976 - Nasce la prima legge sulle servitù militari

Il 1976 si chiuse con l'importante emanazione della legge 898: la nuova normativa, che disciplina tutta la materia delle servitù militari, pose fine alla supremazia degli interessi della Difesa nazionale rispetto a quelli locali. Con questa legge fu infatti istituito, per ogni regione italiana, il Co.Mi.Pa, Comitato Misto Paritetico. Le esercitazioni militari, le nuove installazioni militari e le relative servitù vengono da allora sottoposte obbligatoriamente al parere del Comitato, che deve valutare la compatibilità dei programmi militari con i piani di sviluppo territoriali.

Documenti correlati:
Legge n. 898 del 24/12/1976 - Nuova regolamentazione delle servitù militari [file .pdf]


10 aprile 1981 - Il Consiglio Regionale e la conferenza regionale sulle servitù militari

Nell'aprile dell'81 il Consiglio regionale convocò una importante riunione. L'argomento di discussione riguardava le decisioni prese dalla Commissione di Difesa della Camera il 10 gennaio 1980 per l'attuazione di un "piano per la ridislocazione delle forze armate su territorio nazionale finalizzato ad alleggerire le relative installazioni militari e servitù nelle regioni Friuli Venezia Giulia e Sardegna".
Durante la riunione al Consiglio regionale fu infatti discusso e approvato l'ordine del giorno Cogodi - Cannoni - Corona - Rojch nel quale si sollecitava il Governo ad attuare le decisioni prese. La Giunta si impegnò a convocare in tempi brevi una conferenza regionale sul "problema delle servitù e installazioni militari in Sardegna coinvolgendo", così come specificato nell'ordine del giorno, "le forze vive della società sarda e le rappresentanze istituzionali dei Comuni sardi più direttamente interessati".
La Conferenza regionale si svolse nello stesso mese di aprile, prima di quella nazionale voluta dal presidente del Consiglio Forlani e dal Ministro della Difesa Lagorio.

Documenti correlati:
Conferenza Regionale sulle servitù militari [file. pdf]
Relazione dell'On. Mario Melis, Assessore regionale alla Difesa dell'Ambiente


5 e 6 maggio 1981 - Conferenza nazionale sulle servitù militari

La Conferenza fu richiesta dal presidente del Consiglio Forlani e dal Ministro della Difesa Lagorio. In conseguenza della legge 898/1976 si evidenziò una forte presenza di servitù militari in Sardegna, molto più elvata rispetto a quella sul territorio nazionale
Il governo riconobbe la gravosa situazione dell'isola, assumendo impegni per un piano di redistribuzione delle servitù nel territorio nazionale. In particolare il Ministro Lagorio si impegnò a "ricercare in relazione agli esiti della Conferenza, la riduzione quantitativa e qualitativa dei gravami connessi con le esercitazioni a fuoco delle unità terrestri e aeree della Sardegna"; impegno rimasto ancora oggi inattuato.

Documenti correlati:
Conferenza nazionale sulle servitù militari [file .pdf]
Interventi di: Lelio Lagorio, Ministro della Difesa Luigi Cogodi, Consigliere Regionale della Sardegna Mario Melis, Assessore Regionale della Sardegna


22 marzo 1986 - Accordo tra Giovanni Spadolini e Mario Melis

Il 22 marzo 1986 arriva in Sardegna il Ministro della Difesa Giovanni Spadolini per risolvere la scottante questione di "Punta dello Zucchero".
Uno dei problemi relativi alla base americana di La Maddalena era legato alla compatibilità dei due impianti: il deposito di carburanti è infatti adiacente alla nave appoggio per i sommergibili nucleari. Il Co.Mi.Pa. richiese più volte il documento di compatibilità, senza ottenerlo. Per contro, le servitù venivano prorogate, contro il parere del Comitato, con successivi decreti ministeriali.
Nel gennaio del 1986 il presidente della Giunta Mario Melis ricorse al TAR, per l'annullamento del decreto del 15 ottobre 1985, che prorogava la servitù su "Punta dello Zucchero". Il ricorso non fu accolto, ma portò in Sardegna Spadolini. Il Ministro si impegnò formalmente per costituire entro 15 giorni una Commissione composta di rappresentanti del Ministero della Difesa e della Regione con poteri istruttori e di proposta, con il compito di redigere una mappatura dei beni considerati dismissibili.

Documenti correlati:
Relazione conclusiva lavori Commissione mista Stato-regione [file.pdf]


2 maggio 1990 - Legge per tutelare le regioni maggiormente oberate da servitù

La Sardegna, ottenne nel 1990 l'emanazione di una nuova legge sulle servitù militari che apportava diverse modifiche e integrazioni alla precedente legge 898/1976.
In base alla nuova normativa emanata, ogni cinque anni viene stilato un elenco delle regioni maggiormente oberate da servitù militari: già dal primo elenco stilato la Sardegna risultò al primo posto.
La legge ha previsto l'erogazione di un contributo annuo in base alla percentuale dei gravami militari da destinare ai comuni più oberati.
Il contributo viene utilizzato per la realizzazione di opere pubbliche e servizi sociali laddove le esigenze militari incidono maggiormente sull'uso del territorio e sui programmi di sviluppo economico e sociale.

Documenti correlati:
Legge n. 104 del 02/05/1990 [file .pdf]
Individuazione delle Regioni maggiormente oberate dai vincoli militari [file. pdf]


9 agosto 1999 - Indennizzi, protocollo d'intesa tra Palomba e D'Alema

Nell'agosto del 1999 il Presidente della Giunta Federico Palomba sigla con il Ministero della Difesa Massimo D'Alema, un protocollo d'intesa sulla regolamentazione degli indennizzi.
In base al protocollo gli indennizzi sono riconosciuti non solo ai proprietari degli immobili, ma anche ai pescatori per il fermo pesca nelle zone interessate dalle esercitazioni.
L'8 settembre del 2005 il Presidente Soru con il Ministero della Difesa firmano un protocollo aggiuntivo che stabilisce i criteri per il calcolo dell’indennizzo aggiuntivo dovuto agli operatori economici delle marinerie di Teulada e Sant'Anna Arresi.

Documenti correlati:
Protocollo d'intesa tra il Ministero della Difesa e la Regione Autonoma della Sardegna [file.pdf]
Protocollo integrativo al protocollo d'intesa sottoscritto in data 09 agosto 1999 tra il Ministro della Difesa e la Regione Autonoma della Sardegna [file.pdf]