Logo Regione Sardegna

Rifiuti, Sardegna solidale con la Campania in difficoltà


In arrivo 500 tonnellate scarse. La Giunta regionale ha pienamente condiviso la disponibilità manifestata dal Presidente Soru al Governo nazionale. Sotto accusa le amministrazioni comunali sarde in mano al centrodestra, che ancora non hanno avviato la raccolta differenziata.

CAGLIARI, 10 GENNAIO 2008 - Sono 500 scarse le tonnellate di rifiuti che stanno arrivando in Sardegna in queste ore. Non sono annunciati prossimi viaggi, anche se è possibile che venga destinata alla Sardegna qualche altro carico di rifiuti: ma appunto qualche altra nave, certamente nemmeno una centesima parte di quel che ha pubblicato oggi un quotidiano regionale sardo.

"L'immediata disponibilità della nostra regione - spiega l'assessore dell'Ambiente, Cicito Morittu - sta consentendo alle autorità di mostrare i primi risultati nelle strade di Napoli e, allo stesso tempo, di programmare lo smaltimento della gran parte dei rifiuti nelle regioni contigue alla Campania, e comunque in quelle continentali, questo perché il trasporto in Sardegna è più oneroso".

Nella seduta di ieri il Presidente della Regione, Renato Soru, aveva informato la Giunta sulla richiesta di disponibilità avanzata dal Governo nazionale per accogliere, insieme ad altre regioni italiane, i rifiuti provenienti dalla Campania. La Giunta aveva condiviso totalmente la dichiarata disponibilità del Presidente, considerando del tutto strumentali e poco responsabili le dichiarazioni rilasciate da numerosi esponenti politici del centrodestra.

"Gli esponenti del centrodestra - è scritto in una nota della Giunta - che hanno fatto a gara per dire la loro sull'emergenza rifiuti, dovrebbero interrogarsi sul perché gli amministratori del loro stesso schieramento politico non abbiano nemmeno avviato la raccolta differenziata, a cominciare da Cagliari e Oristano, e altri l'abbiano iniziata con grave ritardo pregiudicando così il raggiungimento degli obiettivi contenuti nel piano regionale dei rifiuti".

"L'egoismo non deve servire a nascondere le proprie manchevolezze. La Sardegna sarà solidale verso una popolazione e un territorio in difficoltà e risponderà positivamente all'appello dello Stato per risolvere un'emergenza nazionale. Se una persona sta annegando si cerca di salvarla, e solo dopo ci si chiede chi è il responsabile".

Ultimo aggiornamento: 09.01.08

© 2022 Regione Autonoma della Sardegna