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Legge Regionale 3 luglio 1998, n. 21

Provvidenze a favore delle vittime di attentati e dei superstiti di dipendenti regionali deceduti per causa di servizio.
Il Consiglio Regionale ha approvato
Il Presidente della Giunta Regionale promulga la seguente legge:

Art.1
Provvidenze a favore delle vittime di attentati e dei superstiti di dipendenti regionali deceduti per causa di servizio. Il Consiglio Regionale ha approvato Il Presidente della Giunta Regionale Promulga la seguente legge: Art. 1 Ambito di applicazione 1. La Regione indennizza i danni, provocati da attentati a persone e cose, subiti da: a) sindaci, assessori e consiglieri comunali; b) dipendenti comunali aventi la qualifica di agente di pubblica sicurezza; c) dipendenti regionali appartenenti al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale; d) componenti delle compagnie barracellari; e) dipendenti regionali e comunali addetti alla repressione dell'abusivismo edilizio. 2. L'indennizzo compete per gli attentati subiti in relazione all'esercizio delle funzioni ricoperte. 3. L'attentato si presume subìto in relazione all'esercizio delle funzioni quando ne sia ignoto il movente o gli autori, purché in costanza di esercizio delle funzioni o entro un anno dalla cessazione dalle medesime. 4. L'indennizzo compete anche ai comproprietari delle cose danneggiate o ai familiari conviventi, quando i danni alle cose o alle persone siano conseguenza di attentato rivolto contro i soggetti di cui al comma 1. 5. La Regione, nei limiti delle somme erogate, esercita azione di rivalsa nei confronti dei responsabili. 6. L'indennizzo di cui al presente articolo non è cumulabile con altri indennizzi dovuti per lo stesso evento e in particolare con indennizzi dovuti in virtù di legge, di contratto collettivo o di polizza assicurativa. L'indennizzo da parte della Regione peraltro compete per la parte del danno eventualmente non risarcita. Art. 2 Procedure per l'erogazione degli indennizzi 1. L'indennizzo viene erogato dall'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione, su domanda, anche per i comproprietari e i familiari, del soggetto colpito dall'attentato o dei suoi eredi. 2. La domanda deve contenere gli elementi del fatto, la stima dei danni, la dichiarazione degli eventuali altri indennizzi percepiti o percipiendi, l'autorizzazione ad esercitare la rivalsa contro i responsabili. 3. I comproprietari e i familiari sono tenuti a sottoscrivere la domanda assumendosene la responsabilità per le parti che li concernono. 4. Le dichiarazioni false, o la mancata collaborazione agli accertamenti, comportano perdita del diritto all'indennizzo. 5. La Regione può stipulare polizza assicurativa per i danni di cui all'articolo 1. In tal caso la Regione può affidare alla compagnia assicuratrice la gestione degli indennizzi. 6. Qualora la gestione degli indennizzi non sia affidata a compagnia assicuratrice, la Regione incaricherà un soggetto, con particolare professionalità nell'accertamento e liquidazione dei danni, di svolgere le operazioni di istruttoria delle domande, di accertamento del diritto e della sua quantificazione. Il soggetto incaricato potrà avvalersi di tutte le facoltà che competerebbero all'Amministrazione regionale ed in particolare potrà richiedere informazioni all'autorità giudiziaria o di polizia e disporre perizie sui danni. Art. 3 Assunzioni per chiamata diretta nominativa 1. La Regione chiama con richiesta diretta nominativa, dalle liste ordinarie di collocamento o dalle liste speciali di cui alla legge 2 aprile 1968, n. 482, il coniuge o uno dei figli dei dipendenti regionali deceduti a causa dell'espletamento del servizio o nell'adempimento di atti di solidarietà. 2. Procede in ugual modo per il coniuge o uno dei figli dei soggetti indicati all'articolo 1 deceduti a seguito di attentato indennizzabile. 3. L'assunzione con le modalità del presente articolo è possibile per tutti i posti vacanti nelle qualifiche per cui è richiesta la sola scuola dell'obbligo. 4. L'assunzione avviene su domanda degli aventi titolo, da proporsi nel termine perentorio di due anni dall'evento. 5. In caso di pluralità di domande, la chiamata avviene a favore del coniuge o qualora il coniuge non sia tra i richiedenti, a favore del figlio maggiore di età. Art. 4 Applicabilità temporale delle norme 1. Gli articoli 1 e 2 trovano applicazione per gli attentati avvenuti a decorrere dal 1 gennaio 1998. 2. Entro il 30 giugno 2000 l'Assessore regionale degli affari generali, personale e riforma della Regione invia al Consiglio una relazione sull'applicazione della legge. 3. L'articolo 3 è applicabile qualunque sia la data del decesso. 4. Per gli eventi antecedenti l'entrata in vigore della presente legge il termine di cui al comma 4 dell'articolo 3 decorre dalla data di entrata in vigore della legge medesima. Art. 5 Norma finanziaria 1. La spesa derivante dall'applicazione della presente legge è valutata in lire 1.000.000.000 annue. 2. Nel bilancio pluriennale della Regione per gli anni 1998-2000 sono apportate le seguenti variazioni: Entrata In aumento: Cap. 34711-00 - (N.I.) Proventi dell'azione di rivalsa per danni causati da attentati ai soggetti esposti a particolare rischio 1998 lire P.M. 1999 lire P.M. 2000 lire P.M. Spesa In diminuzione 03 - BILANCIO Cap. 03016-00 Fondo speciale per fronteggiare spese correnti dipendenti da nuove disposizioni legislative (art. 30, L.R. 5 maggio 1983, n. 11, art. 4, L.R. 15 aprile 1998, n. 11 e art. 34, comma 2 lett. b), L.R. 15 aprile 1998, n. 12) 1998 lire 1.000.000.000 1999 lire 1.000.000.000 2000 lire 1.000.000.000 mediante riduzione della voce 8 della tabella A allegata alla legge finanziaria 1998 In aumento 02 - AFFARI GENERALI Cap. 02183-00 (N.I.) Indennizzi e relative spese di liquidazione per danni causati da attentati ai soggetti esposti a particolare rischio 1998 lire 1.000.000.000 1999 lire 1.000.000.000 2000 lire 1.000.000.000 3. Gli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge fanno carico ai suddetti capitoli del bilancio 1998-2000 ed ai corrispondenti capitoli del bilancio per gli anni successivi. La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione. Data a Cagliari, addì 3 luglio 1998 Palomba Ambito di applicazione
1. La Regione indennizza i danni, provocati da attentati a persone e cose, subiti da:
a) sindaci, assessori e consiglieri comunali;
b) dipendenti comunali aventi la qualifica di agente di pubblica sicurezza;
c) dipendenti regionali appartenenti al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale;
d) componenti delle compagnie barracellari;
e) dipendenti regionali e comunali addetti alla repressione dell'abusivismo edilizio.
2. L'indennizzo compete per gli attentati subiti in relazione all'esercizio delle funzioni ricoperte.
3. L'attentato si presume subìto in relazione all'esercizio delle funzioni quando ne sia ignoto il movente o gli autori, purché in costanza di esercizio delle funzioni o entro un anno dalla cessazione dalle medesime.
4. L'indennizzo compete anche ai comproprietari delle cose danneggiate o ai familiari conviventi, quando i danni alle cose o alle persone siano conseguenza di attentato rivolto contro i soggetti di cui al comma 1.
5. La Regione, nei limiti delle somme erogate, esercita azione di rivalsa nei confronti dei responsabili.
6. L'indennizzo di cui al presente articolo non è cumulabile con altri indennizzi dovuti per lo stesso evento e in particolare con indennizzi dovuti in virtù di legge, di contratto collettivo o di polizza assicurativa. L'indennizzo da parte della Regione peraltro compete per la parte del danno eventualmente non risarcita.


Art.2
Procedure per l'erogazione degli indennizzi
1. L'indennizzo viene erogato dall'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione, su domanda, anche per i comproprietari e i familiari, del soggetto colpito dall'attentato o dei suoi eredi.
2. La domanda deve contenere gli elementi del fatto, la stima dei danni, la dichiarazione degli eventuali altri indennizzi percepiti o percipiendi, l'autorizzazione ad esercitare la rivalsa contro i responsabili.
3. I comproprietari e i familiari sono tenuti a sottoscrivere la domanda assumendosene la responsabilità per le parti che li concernono.
4. Le dichiarazioni false, o la mancata collaborazione agli accertamenti, comportano perdita del diritto all'indennizzo.
5. La Regione può stipulare polizza assicurativa per i danni di cui all'articolo 1. In tal caso la Regione può affidare alla compagnia assicuratrice la gestione degli indennizzi.
6. Qualora la gestione degli indennizzi non sia affidata a compagnia assicuratrice, la Regione incaricherà un soggetto, con particolare professionalità nell'accertamento e liquidazione dei danni, di svolgere le operazioni di istruttoria delle domande, di accertamento del diritto e della sua quantificazione. Il soggetto incaricato potrà avvalersi di tutte le facoltà che competerebbero all'Amministrazione regionale ed in particolare potrà richiedere informazioni all'autorità giudiziaria o di polizia e disporre perizie sui danni.


Art.3
Assunzioni per chiamata diretta nominativa
1. La Regione chiama con richiesta diretta nominativa, dalle liste ordinarie di collocamento o dalle liste speciali di cui alla legge 2 aprile 1968, n. 482, il coniuge o uno dei figli dei dipendenti regionali deceduti a causa dell'espletamento del servizio o nell'adempimento di atti di solidarietà.
2. Procede in ugual modo per il coniuge o uno dei figli dei soggetti indicati all'articolo 1 deceduti a seguito di attentato indennizzabile.
3. L'assunzione con le modalità del presente articolo è possibile per tutti i posti vacanti nelle qualifiche per cui è richiesta la sola scuola dell'obbligo.
4. L'assunzione avviene su domanda degli aventi titolo, da proporsi nel termine perentorio di due anni dall'evento.
5. In caso di pluralità di domande, la chiamata avviene a favore del coniuge o qualora il coniuge non sia tra i richiedenti, a favore del figlio maggiore di età.


Art.4
Applicabilità temporale delle norme
1. Gli articoli 1 e 2 trovano applicazione per gli attentati avvenuti a decorrere dal 1 gennaio 1998.
2. Entro il 30 giugno 2000 l'Assessore regionale degli affari generali, personale e riforma della Regione invia al Consiglio una relazione sull'applicazione della legge.
3. L'articolo 3 è applicabile qualunque sia la data del decesso.
4. Per gli eventi antecedenti l'entrata in vigore della presente legge il termine di cui al comma 4 dell'articolo 3 decorre dalla data di entrata in vigore della legge medesima.


Art.5
Norma finanziaria
1. La spesa derivante dall'applicazione della presente legge è valutata in lire 1.000.000.000 annue.
2. Nel bilancio pluriennale della Regione per gli anni 1998-2000 sono apportate le seguenti variazioni:
Entrata
In aumento:
Cap. 34711-00 - (N.I.)
Proventi dell'azione di rivalsa per danni causati da attentati ai soggetti esposti a particolare rischio
1998 lire P.M.
1999 lire P.M.
2000 lire P.M.
Spesa
In diminuzione
03 - BILANCIO
Cap. 03016-00
Fondo speciale per fronteggiare spese correnti dipendenti da nuove disposizioni legislative (art. 30, L.R. 5 maggio 1983, n. 11, art. 4, L.R. 15 aprile 1998, n. 11 e art. 34, comma 2 lett. b), L.R. 15 aprile 1998, n. 12)
1998 lire 1.000.000.000
1999 lire 1.000.000.000
2000 lire 1.000.000.000
mediante riduzione della voce 8 della tabella A allegata alla legge finanziaria 1998
In aumento
02 - AFFARI GENERALI
Cap. 02183-00 (N.I.)
Indennizzi e relative spese di liquidazione per danni causati da attentati ai soggetti esposti a particolare rischio
1998 lire 1.000.000.000
1999 lire 1.000.000.000
2000 lire 1.000.000.000
3. Gli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge fanno carico ai suddetti capitoli del bilancio 1998-2000 ed ai corrispondenti capitoli del bilancio per gli anni successivi.

La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.
E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione.



Data a Cagliari, addì 3 luglio 1998

Palomba