LE AUTONOMIE LOCALI DELLA SARDEGNA
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Cagliari, Palazzo del Consiglio regionale della Sardegna

SEZIONI IN AGGIORNAMENTO

La legislazione nazionale (Decreto legislativo 267/2000) e quella regionale (Legge Regionale 2/2016), allo scopo di assicurare un efficace esercizio delle funzioni e dei servizi in ambiti territoriali adeguati, incentivano e prevedono le forme associative tra enti locali con la costituzione di Unioni di Comuni e Comunità Montane.
Comunità Montane
Le Comunità Montane sono enti locali territoriali, dotati di autonomia statutaria, costituiti fra comuni, anche appartenenti a province diverse, per la valorizzazione delle zone montane e per la promozione dell'esercizio associato delle funzioni comunali.
Attualmente sono state costituite cinque nuove Comunità Montane che coprono il 13% del territorio regionale coerenti con la L.R 12/2005, abrogata dalla LR 4 febbraio 2016, n. 2 "Riordino del sistema delle autonomie locali della Sardegna".

Unione di Comuni
Le Unioni di Comuni sono enti locali territorialmente contermini, disciplinati dalla D.Lgs. 267/2000 e dalla L.R. 4 febbraio 2016, n. 2 per l’esercizio congiunto, in ambiti territoriali adeguati, di funzioni e servizi ad esse attribuite dalla legge o dai comuni che ne fanno parte.
L'atto costitutivo e lo statuto dell'unione individua gli organi dell’unione e le loro competenze, le modalità per la loro costituzione, la sede, l’ordinamento finanziario. Lo statuto definisce, altresì, le procedure conseguenti allo scioglimento dell’unione o al recesso da parte di uno dei Comuni partecipanti.
Attualmente le Unioni di Comuni sono 36 di dimensioni variabili e ricoprono circa il 78% del territorio regionale.
Finanziamenti
La Regione garantisce il finanziamento delle Unioni di Comuni mediante trasferimenti a valere sul fondo unico di cui all'articolo 10 della Legge Regionale n. 2 del 2007. (L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, “Riordino del sistema delle Autonomie Locali della Sardegna”, art. 16, comma 2)

I trasferimenti sono assegnati alle Unioni di Comuni tenendo conto dell'indice di svantaggio economico-sociale, delle economie di spesa sulla base di costi standard e degli indici di efficacia ed efficienza. (L.R. 4 febbraio 2016, n. 2, “Riordino del sistema delle Autonomie Locali della Sardegna”, art. 16, comma 3)
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