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Basi militari
vedetta
Sul territorio sardo si trovano dislocate alcune delle basi militari americane più rilevanti, per dimensioni e caratteristiche, del Mediterraneo.
Dagli anni '50 la Nato e gli Usa hanno trasformato l'isola in una grande area strategica di servizi bellici essenziali: esercitazioni, addestramento, sperimentazioni di nuovi sistemi d'arma, guerre simulate, depositi di carburanti, armi e munizioni, rete di spionaggio e telecomunicazioni. Al tradizionale ruolo di caserma-scuola di guerra, oggi si sovrappongono compiti direttamente operativi e funzioni di postazione-chiave per il controllo dell'intera area mediterranea, funzioni che potenziano l'importanza strategica dell'isola come perno del sistema politico-militare dell'alleanza nord-atlantica.

Intorno ai poligoni e agli impianti gravano servitù il cui peso varia a seconda della sicurezza che si rende necessaria. Di conseguenza le acque costiere corrispondenti ai poligoni di Quirra, Teulada e Capo Frasca, subiscono limitazioni che possono essere permanenti o temporanee. Il comandante territoriale, per il tempo necessario allo svolgimento di esercitazioni, può disporre, per motivi di pubblica incolumità, lo sgombero di specchi d'acqua, e imporre limitazioni alla circolazione. L'estensione delle zone di sgombero a mare è tale da superare l'intera superficie della Sardegna.
Negli spazi aerei sovrastanti i poligoni vige inoltre il divieto di volo con interdizione permanente. La somma di tutti gli spazi interessati, tra demanio militare, servitù a terra, servitù a mare e aeree, costituisce il complesso delle servitù militari utilizzate in Sardegna dal Ministero della Difesa.

Documenti correlati:
Carta e descrizione dei poligoni militari sardi[file.pdf]