Articolo 18 del Regolamento CE n. 1698/2005.
Articolo 18 del Regolamento CE n. 1698/2005.
Con la riforma della Politica Agricola Comune, l’importanza del ruolo dello sviluppo rurale nell’aiutare le zone rurali a far fronte alle sfide economiche e socio-ambientali del XXI secolo è aumentata considerevolmente. Le zone rurali costituiscono il 90% del territorio dell’Unione Europea (UE) allargata e il nuovo quadro giuridico amplia le possibilità di ricorso ai finanziamenti dello sviluppo rurale per promuovere la crescita e creare occupazione nelle zone rurali e per migliorare la sostenibilità.
La politica di sviluppo rurale si fonda su tre principali strumenti giuridici:
Gli orientamenti strategici, a loro volta, sono attuati dai programmi di sviluppo rurale co-finanziati dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR).
Approvato all’unanimità il 20/11/2007 dal Comitato Sviluppo rurale della Commissione Europea, costituisce il principale strumento di programmazione della strategia regionale in materia di agricoltura e sviluppo rurale. Integra in un solo documento i tre diversi programmi attivi nel periodo 2000/2006 - Piano Operativo Regionale (POR) Fondo Europeo di Orientamento e Garanzia (FEOGA), il Piano di Sviluppo Rurale (PSR) e il LEADER PLUS.
Il Programma è articolato in quattro assi:
Asse I: Miglioramento della competitività del sistema agricolo e forestale nel rispetto della sostenibilità ambientale e della salvaguardia del paesaggio rurale.
1.1.1 Azioni nel campo della formazione professionale e dell’informazione
1.1.2 Insediamento di giovani agricoltori
1.1.4 Servizi di consulenza agli imprenditori agricoli e detentori aree forestali
1.2.1 Ammodernamento delle aziende agricole
1.2.2 Accrescimento del valore economico delle foreste
1.2.3 Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali
1.2.4 Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie
1.2.5 Miglioramento e sviluppo delle infrastrutture
1.3.1 Sostegno agli agricoltori per adeguarsi alle norme comunitari
1.3.2 Partecipazione degli agricoltori ai sistemi di qualità alimentare
1.3.3 Sostegno alle associazioni di produttori per attività di informazione e promozione sui prodotti di qualità
Asse II: Miglioramento dell'ambiente e dello spazio rurale. 2.1.1 Indennità compensative degli svantaggi naturali a favore degli agricoltori delle zone montane
2.1.2 Indennità a favore degli agricoltori in zone svantaggiate diverse dalle zone caratterizzate da svantaggi naturali diverse dalle zone montane
2.1.4: Pagamenti agroambientali (agricoltura biologica, difesa del suolo, tutela degli habitat naturali e seminaturali, biodiversità, tutela dell’agrobiodiversità, conservazione delle risorse genetiche animali e vegetali di interesse agrario
2.2.5 Pagamenti silvoambientali
2.2.6 Ricostituzione del potenziale forestale e interventi preventivi
2.2.7 Sostegno agli investimenti non produttivi
Asse III: Qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell'economia rurale attraverso programmi integrati di sviluppo rurale. 3.1.1 Diversificazione in attività non agricole
3.1.2 Sostegno alla creazione e allo sviluppo di microimprese
3.1.3 Incentivazione di attività turistiche
3.2.1 Servizi essenziali per l’economia e la popolazione rurale
3.2.2 Sviluppo e rinnovamento dei villaggi
3.2.3 Tutela e riqualificazione del patrimonio rurale
3.4.1 Acquisizione di competenze ed animazione
Asse IV: Miglioramento della governance e delle capacità istituzionali regionali e locali (Approccio Leader) 4.1.3 Attuazione di strategie di sviluppo locale
4.2.1 Cooperazione transnazionale ed interterritoriale
4.3.1 Gestione dei GAL, acquisizione di competenze e animazione