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Ambiente: filiera della plastica, assessora Laconi scrive al ministro dell’Ambiente: “Intervenire subito per garantire la continuità della raccolta in Sardegna”

Data di pubblicazione

27/07/2026

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Raccolta della plastica

Raccolta della plastica

Cagliari, 27 luglio 2026 - L'assessora regionale della Difesa dell'Ambiente, Rosanna Laconi, ha scritto al Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica chiedendo un intervento urgente del Governo affinché il sistema consortile nazionale adotti ogni iniziativa necessaria per garantire la regolarità dei ritiri degli imballaggi in plastica e scongiurare ripercussioni sulla raccolta differenziata nei Comuni sardi.

La decisione è maturata dopo che, il 24 luglio, SO.MA. Ricicla s.r.l., operante nel sud della Sardegna, ha comunicato la sospensione temporanea, a partire dal 27 luglio, della ricezione degli imballaggi in plastica del circuito COREPLA. La società ha ricondotto la decisione al rallentamento dei ritiri del materiale già pressato e stoccato in attesa di essere conferito agli impianti di recupero e riciclo individuati dal Consorzio, evidenziando come l'attuale programmazione dei ritiri e l'emissione dei relativi buoni da parte di COREPLA non siano sufficienti a garantire un regolare deflusso dei materiali, criticità ulteriormente aggravata dall'incremento dei conferimenti estivi.

L'episodio rappresenta l'ultimo sviluppo di una situazione che la Regione segue da mesi. Le prime tensioni nella filiera nazionale del riciclo della plastica erano emerse alla fine dello scorso anno, aggravandosi progressivamente fino a coinvolgere anche la Sardegna, con rallentamenti e temporanee sospensioni dei conferimenti prima nel nord e successivamente nel sud dell'Isola. Fin dalle prime criticità registrate negli impianti del nord Sardegna, l'Assessora ha avviato un monitoraggio continuo e una costante interlocuzione con tutti i soggetti della filiera.

All'origine della crisi vi è la forte contrazione del mercato dei materiali ottenuti dal riciclo della plastica, determinata anche dalla crescente competitività delle materie prime vergini provenienti da Paesi extraeuropei. Una situazione che ha rallentato la movimentazione dei materiali destinati al recupero, riducendo la disponibilità di spazi di stoccaggio negli impianti.

Già il 29 giugno, nella sua veste di coordinatrice della Commissione Ambiente, Energia e Sostenibilità della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, l'Assessora Laconi ha promosso un'audizione dei vertici nazionali di CONAI e COREPLA. In quell'occasione i Consorzi hanno confermato criticità ormai diffuse sull'intero territorio nazionale, manifestando preoccupazione per possibili rallentamenti della raccolta durante il periodo estivo.

Parallelamente, la Regione ha intensificato la propria azione. L'Assessora e gli uffici hanno convocato riunioni con le Province e con gli enti pubblici titolari degli impianti di riciclo dell'Isola per seguire costantemente l'evoluzione della situazione e individuare le misure più idonee a garantire la continuità del servizio. Sono inoltre tuttora in corso le interlocuzioni tecniche necessarie ad autorizzare gli incrementi temporanei di stoccaggio richiesti da COREPLA, così da assorbire i maggiori conferimenti estivi senza interrompere la raccolta.

L'8 luglio, nel confronto con il Vice Ministro dell'Ambiente Vannia Gava, l'Assessora Laconi ha rappresentato la gravità della situazione e le Regioni hanno chiesto di essere coinvolte nel tavolo ministeriale dedicato alla filiera della plastica e costantemente informate sulle iniziative del Governo. Il confronto è quindi proseguito il 20 e il 24 luglio con nuovi incontri ai vertici di CONAI e COREPLA, per sollecitare ogni intervento utile a prevenire disservizi nei Comuni sardi, particolarmente esposti per la condizione di insularità.

“La Sardegna - sottolinea l’assessora Laconi - aveva già segnalato con forza queste criticità al Governo nelle scorse settimane. Oggi, alla luce di quanto sta accadendo, riteniamo indispensabile un intervento immediato affinché siano garantiti i ritiri e sia assicurata la continuità del servizio, evitando ripercussioni sui Comuni e sui cittadini. L’Isola non può subire le conseguenze di dinamiche di mercato che investono l'intero sistema nazionale del riciclo. La nostra condizione di insularità rende ancora più delicata la gestione di queste problematiche e richiede una particolare attenzione da parte dello Stato. Come Regione abbiamo esercitato fino in fondo le competenze che ci sono attribuite, sia sul piano istituzionale sia su quello tecnico-amministrativo, accompagnando costantemente l'evoluzione della situazione e adottando ogni iniziativa utile per prevenire interruzioni del servizio. È ora indispensabile che il Governo e il sistema consortile garantiscano la piena funzionalità della filiera, tutelando gli importanti risultati raggiunti nella raccolta differenziata e la fiducia dei cittadini, che ogni giorno contribuiscono con il proprio impegno al buon funzionamento del sistema.”

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