L'Assessorato dell'Agricoltura ha approvato l’avviso per l’apertura dei termini di presentazione delle domande di sostegno relative all’intervento SRA18 – ACA18 “Impegni per l’apicoltura”, nell’ambito del Piano Strategico della PAC 2023-2027 e del Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale (CSR) 2023-2027.
L’intervento prevede due azioni:
Azione 1 – Apicoltura stanziale;
Azione 2 – Apicoltura nomade.
L’obiettivo dell’intervento è contribuire al raggiungimento dell’Obiettivo Specifico 6 della PAC, volto ad arrestare e invertire la perdita di biodiversità, migliorare i servizi ecosistemici e preservare habitat e paesaggi naturali.
L’iniziativa è rivolta agli apicoltori che operano in aree individuate dalla Regione Sardegna caratterizzate da agricoltura estensiva e da elevato valore naturalistico. Si tratta di contesti nei quali l’attività delle api svolge un ruolo essenziale per il mantenimento dell’agrobiodiversità e per la conservazione della flora spontanea, contribuendo alla tutela degli ecosistemi e degli impollinatori selvatici.
L’intervento nasce dalla necessità di contrastare il progressivo declino delle specie impollinatrici, minacciate da molteplici fattori quali la perdita e la frammentazione degli habitat, l’inquinamento, i cambiamenti climatici, la diffusione di specie invasive, nonché la presenza di parassiti e patogeni. L’impollinazione rappresenta infatti un servizio ecosistemico fondamentale per la conservazione della biodiversità e per il corretto funzionamento degli ecosistemi terrestri.
Attraverso un sostegno economico, l’intervento intende compensare i maggiori costi e i minori redditi sostenuti dagli apicoltori che scelgono di operare in aree dove l’attività apistica risulta particolarmente importante sotto il profilo ambientale, ma spesso meno remunerativa rispetto alle zone interessate da agricoltura intensiva. In questi territori, infatti, le produzioni nettarifere sono generalmente inferiori e le pratiche di nomadismo apistico risultano meno convenienti dal punto di vista economico.
Le misure previste puntano sia ad aumentare la presenza di apiari nelle aree di interesse naturalistico, rafforzando l’attività di impollinazione, sia a favorire il mantenimento degli apiari stanziali già presenti, garantendo la copertura di periodi di fioritura di particolare rilevanza ambientale.
Per assicurare un corretto equilibrio tra api allevate e impollinatori selvatici, il bando prevede specifici limiti al numero di alveari per postazione e stabilisce una distanza minima tra gli apiari della stessa azienda ammessi all’impegno, in coerenza con il raggio di azione delle api durante l’attività di bottinamento.
L’accesso alle due azioni è determinato dalla tipologia di apiari registrati nella banca dati dell’Anagrafe Apistica. Lo stesso apiario non può essere impegnato contemporaneamente su entrambe le azioni per l’intera durata dell’impegno.
La compilazione e la presentazione delle domande di sostegno dovranno essere effettuate esclusivamente in modalità telematica attraverso le funzionalità rese disponibili dall’Organismo Pagatore ARGEA sul portale SIAN.
Le domande potranno essere presentate a partire dal 26 giugno 2026 fino alle 23.59 del 3 agosto 2026.

