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Immigrazione: riunita la Consulta regionale per l’espressione del parere sul Programma 2026

Data di pubblicazione

06/05/2026

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3 minuti
Immigrazione: riunita la Consulta regionale

Immigrazione: riunita la Consulta regionale

Cagliari, 6 maggio 2026 - Si è riunita oggi la Consulta regionale per l’immigrazione per esprimere il parere sul Programma Annuale per l’Immigrazione 2026. “Questa Consulta rappresenta una risorsa preziosa, una forza viva per il nostro territorio. È da qui che vogliamo ripartire, costruendo insieme un nuovo percorso fatto di ascolto vero, confronto continuo e collaborazione concreta. Voglio incontrarvi, conoscere le vostre idee, le vostre proposte, i vostri progetti, perché è proprio dal vostro punto di vista, dalle vostre esperienze e dalla vostra voce che può nascere un cambiamento reale. È così che si costruisce una società migliore: insieme, mettendo al centro le persone. In quest’ottica desidero ribadire l’impegno dell’Assessorato: lavorare per un’inclusione piena, reale, che non lasci indietro nessuno. E lo faremo con un’attenzione ancora più forte verso chi è più fragile, verso chi ha meno tutele: i minori stranieri non accompagnati, le donne, i giovani. Non sono solo parole, ma azioni concrete. Lo dimostra, tra le altre iniziative, l’istituzione dell’Osservatorio contro lo sfruttamento lavorativo: uno strumento chiaro, deciso, per contrastare ogni forma di illegalità e affermare un principio fondamentale - il diritto a un lavoro giusto, dignitoso, sicuro e tutelato. Perché è da qui che passa la dignità delle persone e la qualità della nostra società”. Queste le parole, in apertura di seduta, dell’assessora del Lavoro, competente per i settori immigrazione ed emigrazione, Desirè Manca.

L’obiettivo della seduta è stato l’adozione del parere formale della Consulta sul Programma Annuale 2026, espresso favorevolmente all’unanimità. Un documento che si fonda su un sistema di governance multilivello, volto a valorizzare il ruolo della Consulta regionale, coinvolta sia nella fase di progettazione sia nelle attività di monitoraggio, in un’ottica di piena condivisione e coprogettazione.

“Vogliamo una Consulta più forte, più operativa, più protagonista. Per questo – ha sottolineato l’esponente della Giunta – le riconosciamo la possibilità di organizzarsi in commissioni di lavoro e sottogruppi, di esprimere rappresentanti e di incidere davvero nei processi decisionali. Non un organismo formale, ma uno spazio vivo, dinamico, capace di produrre idee, soluzioni e cambiamento. Abbiamo inoltre previsto un sistema strutturato che accompagni ogni fase: dalla programmazione alla gestione, fino al monitoraggio e alla valutazione delle azioni, con un supporto tecnico adeguato. Perché le politiche pubbliche devono essere efficaci, misurabili e capaci di rispondere ai bisogni reali. Rispetto al passato – ha concluso – abbiamo voluto imprimere una svolta: il Programma oggi è più chiaro, più definito, più leggibile. Si articola in sei assi strategici che rappresentano la nostra visione e la nostra direzione. È uno strumento che nasce per essere condiviso, partecipato e costruito insieme, con l’obiettivo di sviluppare politiche per l’immigrazione sempre più giuste, inclusive ed efficaci”.

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06/05/2026 14:07