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Sardegna più sociale e inclusiva: il partenariato FESR presenta due nuovi avvisi

Data di pubblicazione

27/11/2025

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Ritagli colorati

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Nella sede del Centro Regionale di Programmazione si è svolto lo scorso 26 novembre un incontro tematico con il partenariato dedicato alla presentazione di due avvisi del Programma FESR 2021-2027: uno riferito alla Priorità 5 “Sardegna più sociale e inclusiva” e uno alla Priorità 1 “Sardegna più competitiva e intelligente”. L’appuntamento è stato inoltre l’occasione per presentare le Linee guida sulla fruizione inclusiva della cultura.

Le Linee guida sono collegate all’Azione 5.6.1 “Progetti di innovazione sociale per la cultura e il turismo inclusivi” e definiscono il quadro entro cui progettare interventi capaci di rendere la cultura realmente accessibile a tutte e tutti. Il documento propone un cambio di prospettiva: dall’accessibilità intesa come aggiustamento per pochi a una progettazione strutturale, fondata su principi di accessibilità, inclusione, partecipazione culturale, equità e diversità, in coerenza con l’Universal Design e la User Experience Design. L’accessibilità viene letta come un sistema di dimensioni interconnesse – Cognitiva ed emotiva, Sensoriale, Fisica, Culturale e sociale, Tecnologica e digitale, Economica, Linguistica, Geografica, Temporale– che richiede il coinvolgimento di tutto lo staff delle organizzazioni culturali.

Le Linee guida sono il risultato di un percorso di confronto sulle politiche per l’accessibilità universale delle organizzazioni culturali e sociali, realizzato con il supporto tecnico specialistico della Fondazione Fitzcarraldo e collegato all’OS46 dell’Accordo di partenariato, con l’obiettivo di promuovere un cambiamento organizzativo e favorire l’innovazione sociale.

L'avviso riferito alla Priorità 5 “Sardegna più sociale e inclusiva” finanzia progetti di partecipazione culturale finalizzati a favorire la fruizione inclusiva e universale di produzioni e attività culturali. L’obiettivo è promuovere il diritto alla cultura come leva di crescita personale, inclusione sociale, cittadinanza attiva e benessere, con particolare attenzione alle persone con disabilità e alle famiglie in condizioni di fragilità. La dotazione iniziale è pari a 4 milioni di euro, incrementabili. I contributi saranno a fondo perduto al 100% delle spese ammissibili. I progetti presentati da un singolo soggetto avranno un costo compreso tra 75.000 e 300.000 euro; quelli in forma associata (reti tra privati o partenariati pubblico-privati) tra 300.000 e 600.000 euro. Potranno partecipare soggetti privati operanti in ambito culturale, artistico, sociale o sociosanitario, singolarmente o in aggregazione (da due a cinque soggetti), con il possibile coinvolgimento di enti locali e altri soggetti pubblici. I progetti dovranno partire da un’analisi del contesto, definire i destinatari, descrivere il partenariato, prevedere azioni di sviluppo delle competenze per il lavoro con i pubblici più fragili, interventi sugli spazi, soluzioni digitali accessibili e iniziative anche a ingresso gratuito. La durata massima è di 24 mesi dalla concessione del contributo.

Il secondo avviso è dedicato al sostegno agli investimenti delle imprese culturali nell’ambito della Priorità 1 del Programma FESR all’Azione 1.3.1 “Sostegno alle microimprese e alle PMI”. Il bando mira a rafforzare l’imprenditorialità culturale attraverso aggregazioni tra imprese culturali e altri soggetti dell’ecosistema (operatori dello spettacolo dal vivo, cinema, biblioteche, musei, enti pubblici che gestiscono patrimoni culturali). Beneficiarie dirette dei contributi saranno le imprese con codici ATECO riconducibili al settore culturale. Gli investimenti riguarderanno, tra l’altro, digitalizzazione degli archivi e delle modalità di fruizione, riqualificazione dei luoghi della cultura, innovazione dei modelli organizzativi e formazione del personale. La durata massima degli investimenti è di 24 mesi. La dotazione iniziale è pari a 2,5 milioni di euro, con la possibilità di incrementarla e rilanciare l’avviso fino al 2029. I progetti di imprese singole avranno un costo indicativo tra 70.000 e 200–250 mila euro, quelli in forma aggregata potranno raggiungere 450–500 mila euro. Il bando sarà attuato nel rispetto della normativa sugli aiuti di Stato, in regime “de minimis” o, in alternativa, nel quadro del Regolamento Generale di Esenzione per Categoria (GBER).

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27/11/2025 12:37